Mercoledì, 23 Agosto 2017
Venerdì 02 Giugno 2017 14:53

Domenica di Pentecoste In evidenza

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– Domenica 4 Giugno 2017 –

Anno A

Omelia di Paolo Scquizzato

Prima lettura: At 2,1-11

Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.

Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotàmia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, della Frìgia e della Panfìlia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».

Parola di Dio



Salmo: 103


Rit.: Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.

Alleluia, Alleluia, Alleluia.


Benedici il Signore, anima mia!

Sei tanto grande, Signore, mio Dio!

Quante sono le tue opere, Signore!

Le hai fatte tutte con saggezza;

la terra è piena delle tue creature. Rit.

Togli loro il respiro: muoiono,

e ritornano nella loro polvere.

Mandi il tuo spirito, sono creati,

e rinnovi la faccia della terra. Rit.

 

Sia per sempre la gloria del Signore;

gioisca il Signore delle sue opere.

A lui sia gradito il mio canto,

io gioirò nel Signore. Rit.

 

 

Seconda lettura: 1C 12,37.12-13


Fratelli, nessuno può dire: «Gesù è Signore!», se non sotto l'azione dello Spirito Santo.

Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune.

Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.

Parola di Dio



Canto al Vangelo (Gv 20,19-23 )

Alleluia, alleluia.

Vieni, Santo Spirito,

riempi i cuori dei tuoi fedeli

e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

Alleluia.

 

 

Vangelo: Mt 28,16-20


La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Parola del Signore



OMELIA

Paolo nella seconda lettura, rivolgendosi ai Corinzi scrive: «Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; 5vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; 6vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. 7A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune» (1Cor 12, 4ss.).

Dio è uno, e opera all'interno di ciascuno, e le sue manifestazioni sono pressoché infinite.

L'amore non uccide le differenze, le esalta.

Dove c'è omogeneità, dove si afferma un pensiero unico, dove si parla un solo linguaggio e vi è un unico modo di vedere le cose, si sta affermando una sorta di dittatura, seppure ammantata di bene.

Nei sistemi totalitari infatti, chi pensa diversamente è ritenuto pericoloso, per cui lo si deve allontanare, impedendogli di ragionare e parlare.  Invece dove c'è l'Amore là vi è moltiplicazione di pensieri, di idee e tutto diventa fecondo.

L'amore si esprime solo nella differenza. Meno facciamo esperienza dello Spirito in noi, più saremo insofferenti alle differenze divenendo rigidi e intolleranti.

Adamo non accettò la differenza col suo Dio, e Caino non ammise la presenza-differente di Abele suo fratello. Si rese necessario alla fine separarsi da Dio e uccidere il fratello.

Dove non si fa esperienza dello Spirito, si troverà sempre il modo di eliminare i diversi, per potersi  vantare, alla fine, d'essere rimaste le ultime persone autentiche.

Lo Spirito attesta che l'altro non  è più il nemico da cui difendersi o da sopprimere, ma fratello accettato nella sua diversità e lontananza, col suo carattere e la sua modalità di esistenza. S'imparerà a fare dell'inimicizia il luogo dell'incontro, del perdono e della riconciliazione. Si accetterà che l'altro possa vivere in maniera diversa la propria identità, e pian piano s'imparerà la difficile lingua straniera dell'altro.



CAMMINO DELLA SETTIMANA

Due spunti su cui meditare, a Voi cercarne altri:

  • «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi»

  • Dove non si fa esperienza dello Spirito, si troverà sempre il modo di eliminare i diversi, per potersi  vantare, alla fine, d'essere rimaste le ultime persone autentiche.

Buon cammino!

Se hai bisogno di una scheda per guidare la "Liturgia della Parola" sulle letture di questa domenica la troverai qui:

"Una guida sintetica per condurre la Liturgia della Parola"

 

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Ultima modifica Venerdì 02 Giugno 2017 15:26
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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