Domenica, 18 Febbraio 2018
Martedì 30 Gennaio 2018 10:19

La Geografia della Palestina

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ai tempi di Gesù

  sintesi del corso tenuto

      dal Prof. Dario Vota

Il territorio che ha interessato la vita di Gesù copre una modesta estensione: per dare un'idea, da Nazaret a Gerusalemme ci sono in linea d'aria poco più di 100 km, la lunghezza massima del lago di Tiberiade è di circa 20 km.

Nella regione palestinese si susseguono, da ovest a est, 4 zone parallele.

Fascia costiera.

A nord, tra il Carmelo e Giaffa, è la pianura di Sharon, favorita da piogge sufficienti, fertile già nell'antichità. Più a sud le precipitazioni sono scarse e il terreno è sabbioso; solo attualmente, grazie a opere di irrigazione, si è rivelato adatto a coltivazioni (agrumi). A est di questo secondo tratto c'è la Shefela, zona di basse colline dalla tipica vegetazione mediterranea (vigne, uliveti e anche campi a frumento).


Montagne centrali.

Sono una serie di massicci montuosi che dall'Alta Galilea si estendono verso sud fino all'altopiano del Negev. In Alta Galilea la vetta maggiore è il Meiron (1200 m); la Bassa Galilea ha monti che vanno poco oltre i 500 m; le colline di Nazaret (meno di 400 m) dominano la pianura di Esdrelon (Yizreel), che taglia questa zona in linea NW-SE ed è area fertile di coltivazioni. Più a sud i monti della Samaria (altezza media sui 600 m, ma l'Ebal è 940 m), dai pendii più dolci verso ovest e più aspri verso est, sono intervallati da spazi pianeggianti che favoriscono le comunicazioni; la discreta piovosità permette di coltivare. Più a sud ancora, i monti della Giudea sono più aridi, l'altezza media è sui 7-800 m ma con punte sui 1000 (es. presso Hebron); poi la media scende a 5-600 nel Negev centrale. A est verso il Mar Morto le montagne sono aspre e aride (Deserto di Giuda).

Depressione centrale.

Stretta e incassata tra le due zone montuose a ovest e a est. E' la continuazione della depressione tra Libano e Antilibano, e in territorio palestinese raggiunge una profondità che ne fa la massima depressione esistente sulla terra. E' a livello del mare nella piana di Hule a nord (un tempo lago e paludi, oggi prosciugati), presso il lago di Tiberiade è già più di 200 m sotto il livello del mare, e continua a scendere fino a circa -400 presso il Mar Morto, un bacino arido di acqua salata in cui non c'è vita, oggi molto meno esteso di un tempo nella sua parte sud (la forte evaporazione non è più compensata dall'afflusso di acqua dal fiume Giordano, ormai quasi tutta captata a scopi irrigui). In questa fascia il clima è tropicale; nei luoghi in cui è possibile l'irrigazione (es. Gerico) sorgono oasi con coltivazioni, ma in molti punti il paesaggio è arido con colline gessose e salmastre.

Altopiano orientale.

Più aspro dalla parte della depressione centrale, digradante in modo più dolce verso il deserto a est, in media si mantiene ad altezze maggiori rispetto alle montagne a ovest. Ha una sufficiente piovosità, è terra di pascoli (in antico anche di boschi). Da nord a sud vi si distinguono: le alture del Golan - che sono una continuazione del massiccio dell'Hermon (2800 m) - (anche oltre i 1000 m, la vetta più alta è l'Avitol, 1200 m) fino al fiume Yarmuk; lo Ajlun tra i fiumi Yarmuk e Yabboq (con qualche cima sui 1200 m); el-Belqa tra Yabboq e Arnon (sui 7-800 m).

 

 

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Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini