Lunedì, 14 Ottobre 2019
Venerdì 07 Dicembre 2018 23:53

II Domenica di Avvento – Domenica 9 Dicembre 2018 -

Valuta questo articolo
(0 voti)

Prima lettura: (Ger 33,14-16)

1Deponi, o Gerusalemme, la veste del lutto e dell’afflizione,

rivèstiti dello splendore della gloria

che ti viene da Dio per sempre.

2Avvolgiti nel manto della giustizia di Dio,

metti sul tuo capo il diadema di gloria dell’Eterno,

3perché Dio mostrerà il tuo splendore

a ogni creatura sotto il cielo.

4Sarai chiamata da Dio per sempre:

«Pace di giustizia» e «Gloria di pietà».

5Sorgi, o Gerusalemme, sta’ in piedi sull’altura

e guarda verso oriente; vedi i tuoi figli riuniti,

dal tramonto del sole fino al suo sorgere,

alla parola del Santo, esultanti per il ricordo di Dio.

6Si sono allontanati da te a piedi,

incalzati dai nemici;

ora Dio te li riconduce

in trionfo, come sopra un trono regale.

7Poiché Dio ha deciso di spianare

ogni alta montagna e le rupi perenni,

di colmare le valli livellando il terreno,

perché Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio.

8Anche le selve e ogni albero odoroso

hanno fatto ombra a Israele per comando di Dio.

9Perché Dio ricondurrà Israele con gioia

alla luce della sua gloria,

con la misericordia e la giustizia

che vengono da lui.

 

 

Salmo responsoriale (Sal 125)

Rit. Grandi cose ha fatto il Signore per noi.

Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia. Rit.

Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia. Rit.

Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia. Rit.

Nell’andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni. Rit.

Seconda lettura (Fil 1,4-6,8-11)

Fratelli, 4sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia 5a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo, dal primo giorno fino al presente. 6Sono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.

8Infatti Dio mi è testimone del vivo desiderio che nutro per tutti voi nell’amore di Cristo Gesù. 9E perciò prego che la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento, 10perché possiate distinguere ciò che è meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo, 11ricolmi di quel frutto di giustizia che si ottiene per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 3,4.6)

Alleluia, alleluia.

Preparate la via del Signore,

raddrizzate i suoi sentieri!

Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

Alleluia

Vangelo (Lc 2,1-6)


1Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell’Abilene, 2sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. 3Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, 4com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia:

Voce di uno che grida nel deserto:

Preparate la via del Signore,

raddrizzate i suoi sentieri!

5Ogni burrone sarà riempito,

ogni monte e ogni colle sarà abbassato;

le vie tortuose diverranno diritte

e quelle impervie, spianate.

6Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!


Parola di Dio

Omelia

All’inizio del vangelo di oggi, è riportato un elenco di personaggi eminenti, sette grandi della storia, potenti uomini civili e religiosi che hanno comandato eserciti e edificato città.

Ma la parola di Dio abita il deserto e uomini silenziosi.

«Dio è sovranamente indifferente a ciò che l’uomo costruisce, ma per amore dell’uomo invia la sua parola a uomini incontaminati dalla civiltà, e la sua parola li rende gestatori dell’avvenire» (Giovanni Vannucci).

Il saggio quanto meno opera più crea’, dice la tradizione del Tao.

L’incarnazione avverrà nell’utero di una donna che ‘non opera’, non-conosce-uomo. La verginità feconda è proprio il mistero di un vuoto abitato, disponibilità di essere visitati nell’inazione.

Il deserto – cui si fa riferimento nel testo è un non-luogo, esperienza esistenziale, in cui tutto è ridotto a silenzio, e quindi a possibilità di ascolto. E qui il Battista battezza, invita cioè alla consapevolezza di sé. Chiede il coraggio di scendere (simboleggiato con l’immersione nell’acqua) nel proprio mondo interiore, al fine di salire alla vita piena, alla possibilità di vivere un principio di rinascita (emersione dall’acqua).. Solo chi conosce il proprio mondo interiore potrà conoscere Dio e il mondo fuori di sé. ‘Conosci te stesso, e conoscerai te stesso e Dio’ recitava l’iscrizione posta sul tempio di Apollo a Delfi.

E sarà solo in questo processo di morte-rinascita, che si sperimenterà il ‘perdono dei peccati’ (v. 3). Se si compie il grande viaggio interiore, se si frequenta il deserto in noi stessi perché ormai caduto ogni appiglio in cui si sperava la salvezza, fatto d’immagini, desideri, illusioni allora si giungerà al contatto col Dio in noi, facendo così esperienza di quell’Amore capace di frantumare il peccato, la propria ‘sconfitta’ esistenziale.

Sarà questo il momento in cui ‘ogni uomo vedrà la salvezza di Dio’ (v. 6).

È molto bello che ora siamo chiamati a ‘vedere’ la salvezza, e non più a ‘doverla fare’. ‘Siamo’ salvati, non ‘dobbiamo’ salvarci.

L’amore raggiunge sempre l’amato, ovunque questo si trovi, fosse anche all’inferno, e sempre in modo gratuito. E l’amore ci raggiungerà come evento di bellezza, appunto da vedere, da accogliere. Ed è ancora più bello che il testo dica: ‘ogni uomo potrà vedere’ questa salvezza. Proprio ogni uomo, di ogni o nessuna religione, di ogni latitudine e qualsiasi tempo.



CAMMINO DELLA SETTIMANA

Due spunti su cui meditare, a Voi cercarne altri:

  • Preparate la via del Signore,...”

  • se si frequenta il deserto in noi stessi ….. allora si giungerà al contatto col Dio in noi,

Buon cammino!

 

Se hai bisogno di una scheda per guidare la "Liturgia della Parola", sulle letture di questa domenica, la troverai qui:

"Una guida sintetica per condurre la Liturgia della Parola"

Clicca qui per andare all'INDICE di questo TEMA: "Commento ai Vangeli della domenica"

 

 

 

Ultima modifica Sabato 08 Dicembre 2018 00:09
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini