Sabato, 28 Novembre 2020
Martedì 17 Novembre 2020 19:08

L'EMORROISSA E LA FIGLIA DI GIAIRO In evidenza

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(MATTEO 9,18-26).

prof Dario Vota

INTRODUZIONE

Questo racconto del Vangelo avviene in un momento della vita di Gesù in cui Lui è molto conosciuto, sia per il suo annuncio, sia per i suoi miracoli.

Sappiamo che è appena tornato dalla regione dei Gerasèni, ha attraversato il mare ed ora è sulla sponda ovest dove c'è molta gente che lo attende sulla riva.

In questo contesto si inseriscono i brani dei tre evangelisti che ci illustrano due miracoli; entrambi hanno per destinatarie due figure femminili. Quello preso in considerazione ora è il primo, quello

dell'emorroissa, anche se non è possibile, trattandolo, non accennare al secondo. •

Il miracolo della donna che soffre di emorragia costituisce un "unicum" tra tutti i miracoli; infatti nel Vangelo è il solo dove la persona inferma, riluttante ad esporre il problema, cerca letteralmente di far da sé,anche perché non aveva altra scelta.

L'emorroissa come molte donne nel vangelo non ha contatti personali con Gesù e nemmeno di amicizia, non ha nemmeno intenzione di dedicarsi al suo servizio; è una sconosciuta, scomparirà come è apparsa, qualunque sia l'interesse teologico dell'incontro. Un bisogno, un'angoscia è all'origine della sua fede: vuole essere guarita. Gesù non riduce la sua iniziativa in una credenza primitiva o ad un aspetto magico, la preghiera e la convinzione suscitano l'ammirazione del Cristo.

(Matteo 9,18-26)

Mentre diceva loro queste cose, giunse uno dei capi che gli si prostrò innanzi e gli disse:" Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano sopra di lei ed essa vivrà".

Alzatosi, Gesù lo seguiva con i suoi discepoli.

Ed ecco una donna, che soffriva d'emorragia da dodici anni, gli si accostò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Pensava infatti: "Se riuscirò solo a toccare il suo mantello, sarò guarita". Gesù, voltatosi, la vide e disse: "Coraggio figliola, la tua fede ti ha guarita ". E in quell'istante la donna guarì.

Arrivato poi Gesù nella casa del capo e veduti i flautisti e la gente in agitazione, disse:"Ritiratevi, perché la fanciulla non è morta, ma dorme".Quelli si misero a deriderlo. Ma dopo che fu cacciata via la gente egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E se ne sparse la fama in tutta quella regione.

(MARCO 5,21-43)

Essendo Gesù passato di nuovo in barca all'altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro,il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: "La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva". Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.

Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando., udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: "Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata". E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.

E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da Lui, si voltò alla folla dicendo:

"Chi ha toccato le mie vesti?". I suoi discepoli gli dissero: "Tu vedi fa folla che si stringe intorno a te e dici: chi mi ha toccato?". Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli disse: "Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace e sii guarita dal tuo male".

Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: "Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?". Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: "Non temere, soltanto abbi fede!". E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: "Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme". E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: "Talità Kum"che significa. "Fanciulla, io ti dico: alzati! ". E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

(LUCA 8,40-56).

Al suo ritorno, Gesù fu accolto dalla folla, perché tutti erano in attesa ili Lui. Ed ecco, venne un uomo di nome Giàiro, che era capo della sinagoga: si gettò ai piedi di Gesù e lo pregava di recarsi a casa sua, perché l'unica figlia che aveva, di circa dodici anni, stava per morire.

Mentre Gesù vi si recava, le folle gli si accalcavano attorno.

E una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, la quale, pur avendo speso tutti ì suoi beni per i medici, non aveva potuto essere guarita da nessuno, gli si avvicinò da dietro, gli toccò il lembo del mantello e immediatamente l'emorragia si arrestò. Gesù disse: "Chi mi ha toccato?". Tutti negavano. Pietro allora disse: "Maestro, la folla, ti stringe da ogni parte e ti schiaccia". Ma Gesù disse: "Qualcuno mi ha toccato. Ho sentito che una forza è uscita da me". Allora la donna, vedendo che non poteva rimanere nascosta, tremante, venne e si gettò ai suoi piedi e dichiarò davanti a tutto il popolo per quale motivo l'aveva toccato e come era stata guarita all'istante. Egli le disse: "Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace!".

Stava ancora parlando, quando arrivò uno dalla casa del capo della sinagoga e disse: "Tua figlia è morta, non disturbare più il maestro". Ma Gesù, avendo udito, rispose: "Non temere, soltanto abbi fede e sarà salvata". Giunto alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui, fuorché a Pietro, Giovanni e Giacomo e al padre e alla madre della fanciulla. Tutti piangevano e facevano il lamento su di lei. Gesù disse: "Non piangete. Non è morta ma dorme". Essi lo deridevano, sapendo bene che era morta; ma egli le prese la mano e disse ad alta voce "Fanciulla, alzati". La vita ritornò in lei e si alzò all'istante. Egli ordinò di darle da' mangiare. I genitori ne furono sbalorditi, ma egli ordinò di non raccontare a nessuno ciò che era accaduto.

 

Clicca qui per andare a "Incontro di Gesù con le donne nel Vangelo"

 

 

Ultima modifica Martedì 17 Novembre 2020 19:20
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini