Domenica, 20 Agosto 2017
Lunedì 12 Novembre 2012 10:46

La "fonte" della Speranza (Anna Maria Trapassi)

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Noi cristiani siamo sempre in attesa-speranza verso qualcuno che ci permetta di sollevarci dal peso quotidiano della materia: Qualcuno che ci passa accanto con "il rumore di un silenzio sottile" (1Re 19,12).

C'è in noi una tensione silenziosa dello spirito per discernere, fra i rumori del mondo, questa brezza leggera che è Dio.

Si aprono gli occhi della Speranza e vediamo senza ancora vedere, amiamo senza sapere, come embrioni al buio nel ventre della mamma, nutriti e riscaldati dal suo Amore.

La Speranza nel Dio vivo è seminata nei nostri cuori in attesa che il seme germogli e diventi spiga matura nel Sole.

 

Speranza è cercarmi

e ritrovarmi in Te.

Speranza non è domani

né oggi né ieri.

Speranza sei Tu, Dio mio,

Tempo di eternità d'Amore.

Ecco allora splendere la Luce cantata da Isaia (58,7-10).

Ecco "soffia il vento e scorrono le acque" (Salmo 147).

Ecco sorella Pazienza e sorella Umiltà accompagnare sorella Speranza: allora è il canto del seme che germoglia (Isaia 11,1-10 / Marco 4,8; 26-34) inizio che contiene tutte le promesse.

Nella stagione rigida della prova, quando tutto sembra perduto, ed anche il colloquio con Dio è silenzio, dal profondo del nostro essere il grido lacerante dello Spirito, parla per noi, con accenti cari al cuore di Dio: è ancora una volta l'abbandono della creatura che si rimette al suo Creatore.

Dio è la nostra Speranza: malgrado tutto, oltre tutto, c'è questa Luce donata, brezza leggera nelle tempeste della vita, respiro all'anima che crede.

La Speranza rimane in noi ed è tanto più viva quando non rimane abitata soltanto da noi, ma dai fratelli che sono nel bisogno.

Allora, insieme, diventiamo costruttori di Luce.

"Si dissiperanno le tue tenebre

la tua oscurità sarà come il meriggio

e quando ti preoccuperai dei mali altrui

la tua ferita si rimarginerà presto" (Isaia 68,7-10)

Se la Speranza non è Fede e non è Carità,non può vivere in noi (Merton):

lo scopriamo nell'abbandono in Dio, che si fa dono di carne in Gesù perché crediamo e lo Spirito grida in noi dal nostro esilio terreno; la rendiamo viva nei fratelli coi quali camminiamo.

La nostra Fede è un credere oltre.

La nostra Speranza è vedere nel buio.

La nostra Carità è ricevere Amore per dare.

Noi siamo i figli della Luce, rivestiti dalla corazza della Fede e della Carità, avendo come elmo la Speranza della salvezza, armi nella lotta contro le tentazioni (1 Tessalonicesi 5,8).

        Commentando i Salmi 103 e 33:

"... Canterò al Signore della mia vita ..."

"Cantiamo al Signore della nostra vita ...."

         Dice Sant'Agostino:

La nostra vita, ora, è Speranza;

la nostra vita poi sarà eternità;

la vita della vita immortale è speranza di vita immortale.

        E canta il poeta:

La morte è come varcare la soglia

e uscire nel sole (Davide Turoldo).

Anna Maria Trapassi

Ultima modifica Lunedì 26 Novembre 2012 22:52
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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