Sabato, 19 Agosto 2017
Mercoledì 03 Febbraio 2016 10:37

Laudato sì - Scheda 1

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INVOCAZIONE DELLO SPIRITO SANTO

Dio onnipotente,

eterno, giusto e misericordioso,

concedi a me misero

di fare sempre, per grazia tua,

quello che tu vuoi,

e di volere sempre

quel che a te piace.

Purifica l'anima mia

perché, illuminato

dalla luce dello Spirito Santo

e acceso dal suo fuoco,

possa seguire

l'esempio del Figlio tuo

e nostro Signore Gesù Cristo.

(San Francesco d'Assisi)

 

Introduzione

"Laudato sì, mì Signore,per sora nostra madre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti fiori et herba"

"2. Questa sorella protesta per il male che le provochiamo, a causa dell'uso irresponsabile e dell'abuso dei beni che Dio ha posto in lei.

Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla"

 

1a PARTE: confronto con la Parola di Dio

A- Uno dei presenti leggerà senza fretta i brani che seguono.

Rm 8,22

18Ritengo infatti che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi. 19L'ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio. 20La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità - non per sua volontà, ma per volontà di colui che l'ha sottoposta - nella speranza 21che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. 22Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. 23Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l'adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. 24Nella speranza infatti siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo? 25Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.

Gen 2,7

4aQueste sono le origini del cielo e della terra, quando vennero creati. 4bNel giorno in cui il Signore Dio fece la terra e il cielo 5nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata, perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e non c'era uomo che lavorasse il suolo, 6ma una polla d'acqua sgorgava dalla terra e irrigava tutto il suolo. 7Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente. 8Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato.

 

Sap 13,5

1 Davvero vani per natura tutti gli uomini

che vivevano nell'ignoranza di Dio,

e dai beni visibili non furono capaci di riconoscere colui che è,

né, esaminandone le opere, riconobbero l'artefice.

2Ma o il fuoco o il vento o l'aria veloce,

la volta stellata o l'acqua impetuosa o le luci del cielo

essi considerarono come dèi, reggitori del mondo.

3Se, affascinati dalla loro bellezza, li hanno presi per dèi,

pensino quanto è superiore il loro sovrano,

perché li ha creati colui che è principio e autore della bellezza.

4Se sono colpiti da stupore per la loro potenza ed energia,

pensino da ciò quanto è più potente colui che li ha formati.

5Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature

per analogia si contempla il loro autore.

6Tuttavia per costoro leggero è il rimprovero,

perché essi facilmente s'ingannano

cercando Dio e volendolo trovare.

7Vivendo in mezzo alle sue opere, ricercano con cura

e si lasciano prendere dall'apparenza

perché le cose viste sono belle.

8Neppure costoro però sono scusabili,

9perché, se sono riusciti a conoscere tanto

da poter esplorare il mondo,

come mai non ne hanno trovato più facilmente il sovrano?

 

Rm 1,20

18Infatti l'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell'ingiustizia, 19poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a loro. 20Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute. Essi dunque non hanno alcun motivo di scusa 21perché, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato né ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si è ottenebrata.

 

B- I partecipanti sono invitati a meditare in silenzio quanto ascoltato

2a PARTE: contributi

Papa Giovanni 23.mo, 50 anni fa, con "Pacem in terris" invita il mondo cattolico a respingere la guerra", ma aggiungeva: "nonché tutti gli uomini di buona volontà". Questo stile di coinvolgimento continua!

"In questa Enciclica, mi propongo specialmente di entrare in dialogo con tutti riguardo alla nostra casa comune."

Papa Paolo VI nel 1971 dice: "Attraverso uno sfruttamento sconsiderato della natura, egli rischia di distruggerla e di essere a sua volta vittima di siffatta degradazione".

E alla FAO: "... progressi scientifici ed economici... se non sono congiunti ad un autentico progresso sociale e morale, si rivolgono, in definitiva, contro l'uomo".

Papa Giovanni Paolo II nella Redemptor hominis invita ad una conversione ecologica globale e a "salvaguardare le condizioni morali di una autentica ecologia umana"

Papa Benedetto XVI invita ad "eliminare le cause strutturali delle disfunzioni economiche e di crescita incapaci di garantire il rispetto dell'ambiente" e "l'uomo è spirito e volontà, ma è anche natura"

Il Patriarca Bartolomeo ci dice: "Un crimine contro la natura è un crimine contro noi stessi e un peccato contro Dio" e "Noi cristiani siamo chiamati ad "accettare il mondo come sacramento di comunione, come modo di condividere con Dio e con il prossimo in una scala globale"

S. Francesco diceva che "se non guardiamo la natura con stupore e meraviglia i nostri atteggiamenti saranno quelli del dominatore. "Viceversa, se noi ci sentiamo intimamente uniti a tutto ciò che esiste, le sobrietà e le cura cura scaturiranno in maniera spontanea".

 

3a PARTE: dibattito

- I partecipanti, che lo desiderano, sono invitati a mettere in comune il frutto della loro meditazione in forma sintetica affinché tutti i presenti abbiano il tempo di dare il proprio contributo.

 

COMMIATO

Preghiera per la nostra terra

Dio onnipotente,

che sei presente in tutto l'universo

e nella più piccola delle tue creature,

Tu che circondi con la tua tenerezza

tutto quanto esiste,

riversa in noi la forza del tuo amore

affinché ci prendiamo cura

della vita e della bellezza.

 

La pace sia con Voi!


 

Clicca qui per andare all'INDICE di questo TEMA: Laudato sì - Enciclica sulla cura della casa comune

 

 

 

 

 

Ultima modifica Mercoledì 03 Febbraio 2016 11:27
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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