Domenica, 20 Agosto 2017
Martedì 26 Aprile 2016 10:55

Laudato sì - Scheda 6 Capitolo 3°

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"La radice umana

della crisi ecologica"

2a parte

P. Giordano Rigamonti

Giorgio De Stefanis

III. Crisi e conseguenze dell'antropocentrismo moderno


INVOCAZIONE DELLO SPIRITO SANTO

Vieni in me, Spirito Santo,

Spirito di sapienza:

donami lo sguardo e l 'udito interiore,

perché non mi attacchi alle cose materiali

ma ricerchi sempre le realtà spirituali.

(di Sant'Agostino)

Amen.


1a PARTE: confronto con la Parola di Dio

A- Uno dei presenti leggerà senza fretta i brani che seguono.

Gen 2,15 15Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.

Sir 38,4 4Il Signore ha creato medicamenti dalla terra,

l'uomo assennato non li disprezza.

5L'acqua non fu resa dolce per mezzo di un legno,

per far conoscere la potenza di lui.

6Ed egli ha dato agli uomini la scienza

perché fosse glorificato nelle sue meraviglie.

Zaccheo (Lc 19,1-10)

1 Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, 2quand'ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, 3cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. 4Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. 5Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». 6Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. 7Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». 8Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». 9Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch'egli è figlio di Abramo. 10Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

L'uomo ricco - (Mc 10,17-22)

17Mentre andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». 18Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. 19Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre». 20Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». 21Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». 22Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.

Il pericolo delle ricchezze - Mc 10,23-31

23 «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». 24I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! 25È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». 26Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». 27Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».

28Pietro allora prese a dirgli: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». 29Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, 30che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. 31Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi».

I capi servono - Mt 20,24-28

24Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. 25Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. 26Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore 27e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. 28Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

B- I partecipanti sono invitati a meditare in silenzio quanto ascoltato

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2a PARTE:

A- spunti dall'Enciclica, che aiutano a ricordarla

III. Crisi e conseguenze dell'antropocentrismo moderno

115. L'antropocentrismo moderno colloca la ragione tecnica al di sopra della realtà, ... ma l'uomo è donato a sé stesso da Dio e deve, perciò, rispettare la struttura naturale e morale, di cui è stato dotato ».93

116. ... dell'antropologia cristiana ha finito per promuovere una concezione errata della relazione dell'essere umano con il mondo. .... Invece l'interpretazione corretta del concetto dell'essere umano come signore dell'universo è quella di intenderlo come amministratore responsabile.94

117. .... Quando non si riconosce nella realtà stessa l'importanza di un povero, di un embrione umano, di una persona con disabilità, difficilmente si sapranno ascoltare le grida della natura stessa. ... « Invece di svolgere il suo ruolo di collaboratore di Dio nell'opera della creazione, l'uomo si sostituisce a Dio e così finisce col provocare la ribellione della natura ».95

118. .... Non si può esigere da parte dell'essere umano un impegno verso il mondo, se non si riconoscono e non si valorizzano al tempo stesso le sue peculiari capacità di conoscenza, volontà, libertà e responsabilità.

119. ... non possiamo illuderci di risanare la nostra relazione con la natura e l'ambiente senza risanare tutte le relazioni umane fondamentali. .... Infatti, non si può proporre una relazione con l'ambiente a prescindere da quella con le altre persone e con Dio. ....

120. .... non è neppure compatibile la difesa della natura con la giustificazione dell'aborto. ...

121. ... Lo stesso cristianesimo ... sempre si ripensa e si riesprime nel dialogo con le nuove situazioni storiche, lasciando sbocciare così la sua perenne novità.

122. ... Quando l'essere umano pone sé stesso al centro, finisce per dare priorità assoluta ai suoi interessi contingenti, e tutto il resto diventa relativo. ...

123. La cultura del relativismo è la stessa patologia che spinge una persona ad approfittare di un'altra .... lasciamo che le forze invisibili del mercato regolino l'economia, perché i loro effetti sulla società e sulla natura sono danni inevitabili. ... È la stessa logica "usa e getta" che produce tanti rifiuti solo per il desiderio disordinato di consumare più di quello di cui realmente si ha bisogno.

La necessità di difendere il lavoro

124. ... l'intervento umano che favorisce il prudente sviluppo del creato è il modo più adeguato di prendersene cura, perché implica il porsi come strumento di Dio per aiutare a far emergere le potenzialità che Egli stesso ha inscritto nelle cose ...

125. ... Qualsiasi forma di lavoro presuppone un'idea sulla relazione che l'essere umano può o deve stabilire con l'altro da sé. La spiritualità cristiana, insieme con lo stupore contemplativo per le creature che troviamo in san Francesco d'Assisi, ha sviluppato anche una ricca e sana comprensione del lavoro, .....

126. .. tradizione monastica .... Si imparò a cercare la maturazione e la santificazione nell'intreccio tra il raccoglimento e il lavoro. Tale maniera di vivere il lavoro ci rende più capaci di cura e di rispetto verso l'ambiente, impregna di sana sobrietà la nostra relazione con il mondo.

127. Affermiamo che « l'uomo è l'autore, il centro e il fine di tutta la vita economico-sociale ».....

128. Siamo chiamati al lavoro fin dalla nostra creazione. .... verso i poveri ... Il vero obiettivo dovrebbe sempre essere di consentire loro una vita degna mediante il lavoro. Tuttavia l'orientamento dell'economia ha favorito un tipo di progresso tecnologico finalizzato a ridurre i costi ....

129. Perché continui ad essere possibile offrire occupazione, è indispensabile promuovere un'economia che favorisca la diversificazione produttiva e la creatività imprenditoriale. ... a volte può essere necessario porre limiti a coloro che detengono più grandi risorse e potere finanziario.

L'innovazione biologica a partire dalla ricerca

130. Nella visione filosofica e teologica dell'essere umano e della creazione ... non è un fattore esterno che debba essere totalmente escluso.

131. ... Giovanni Paolo II ... ricordava « come ogni intervento in un'area dell'ecosistema non possa prescindere dal considerare le sue conseguenze in altre aree ».

132. ...Il rispetto della fede verso la ragione chiede di prestare attenzione a quanto la stessa scienza biologica, sviluppata in modo indipendente rispetto agli interessi economici, può insegnare a proposito delle strutture biologiche e delle loro possibilità e mutazioni. ...

133. .... organismi geneticamente modificati (OGM), .... i rischi non vanno sempre attribuiti alla tecnica stessa, ma alla sua inadeguata o eccessiva applicazione. ....

134. ... non disponiamo di prove definitive circa il danno che potrebbero causare i cereali transgenici agli esseri umani, .... concentrazione di terre produttive nelle mani di pochi, dovuta alla « progressiva scomparsa dei piccoli produttori, ....

L'estendersi di queste coltivazioni distrugge la complessa trama degli ecosistemi, diminuisce la diversità nella produzione e colpisce il presente o il futuro delle economie regionali. .... sviluppo di oligopoli nella produzione di sementi e di altri prodotti ....

135. ... c'è bisogno di un'attenzione ... a considerare tutti gli aspetti etici implicati. ... dibattito scientifico e sociale che sia responsabile e ampio, ....

È necessario disporre di luoghi di dibattito in cui tutti possano esporre le loro problematiche o accedere ad un'informazione estesa e affidabile per adottare decisioni orientate al bene comune presente e futuro. ... linee di ricerca autonoma e interdisciplinare ...

136. ... alcuni movimenti ecologisti difendono l'integrità dell'ambiente, e con ragione ... , mentre a volte non applicano questi medesimi princìpi alla vita umana. .... la tecnica separata dall'etica difficilmente sarà capace di autolimitare il proprio potere.

 

B - spunti da "Curare madre terra" di Leonardo Boff, Alex Zanotelli, Gael Giraud, Chiara Giaccardi, Mauro Magatti, Giacomo Costa (ed. EMI)

(Gael Giraud , pag. 38-39)

Troveranno allo stesso modo che la finanza «soffoca» l'economia reale (109). Proseguendo nella sua profetica denuncia del vitello d'oro finanziario, il papa non risparmia quello che ritiene il luogo della più grande resistenza al progresso verso un'umanità riconciliata con sé stessa e con il creato: la finanza dei mercati (cfr. 56, dove cita Evangeliigaudium, 56).

Le pagine di Francesco sono su questo determinanti: l'ecologia non è solo una questione per gli zoologi e per gli amanti dei fiorellini. La sua prima preoccupazione è la deregolamentazione della finanza. Qui Francesco si ricollega alla lezione della più stretta ortodossia economica. In effetti, malgrado gli apostoli del mercato lo neghino, l'economia teorica 'mainstream dichiara formalmente che i mercati finanziari sono fondamentalmente inefficienti. Oggi vi sono persone che, dietro la promessa di rendimenti straordinari a fronte di un'irresponsabile assunzione di rischi (sempre a spese dei contribuenti, e dunque dei poveri), intercettano la liquidità monetaria e non permettono che le vagonate di denaro creato gratuitamente dalle Banche centrali da dieci anni a questa parte siano reindirizzate su degli investimenti verdi.

In altre parole, la transizione ecologica suppone, anzi esige come condicio sine qua non, che abbiamo il coraggio politico dì regolamentare i mercati finanziari. Un coraggio che i nostri politici, in Europa, non avranno se la società civile non glielo imporrà. Perché, oggi come oggi, la classe politica di governo dell'Europa occidentale è prima di tutto controllata... dalle banche.

 

3a PARTE: dibattito

- I partecipanti, che lo desiderano, sono invitati a mettere in comune il frutto della loro meditazione in forma sintetica affinché tutti i presenti abbiano il tempo di dare il proprio contributo.

 

COMMIATO

Vieni in me, Spirito Santo,

Spirito dell'amore:

riversa sempre più la carità nel mio cuore.

Vieni in me, Spirito Santo,

Spirito di verità:

concedimi di pervenire

alla conoscenza della verità

in tutta la sua pienezza.

(di Sant'Agostino)

La pace sia con noi!


Clicca qui per andare all'INDICE di questo TEMA: Laudato sì - Enciclica sulla cura della casa comune

 

Ultima modifica Mercoledì 08 Giugno 2016 17:19
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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