Sabato, 19 Agosto 2017
Domenica 17 Ottobre 2004 17:20

Chanukkà - La festa delle luci

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La festa di Chanukkà cade in autunno ed è preceduta da circa due mesi in cui non c’è alcuna ricorrenza, a parte lo shabbat (sabato) ed i capomese. Probabilmente anche per questo motivo l’atmosfera è particolarmente allegra e i bambini la aspettano con ansia.

Tra tutte le ricorrenze ebraiche, è l'unica che non affondi le sue radici nella Bibbia. È una festa stabilita dai Maestri del Talmud e ricorda un avvenimento accaduto in terra di Israele, nel 168 a.e.v.

Antioco Epifane, re della dinastia seleucide (dinastia erede di una parte dell'Impero costruito da Alessandro Magno), voleva imporre la religione greca alla Giudea. Il programma di forzata ellenizzazione furono contrastate da Mattatià, un sacerdote di Modiin della famiglia degli Asmonei che, insieme ai suoi sette figli, diede avvio alla rivolta.

Chanukkà è conosciuta anche come la festa del miracolo dell’olio. Si ricorda un fatto avvenuto dopo una furiosa battaglia, il 25 di Kislev di tre anni dopo (165 a.e.v.), che permise la riconquista del Tempio. In quanto profanato, il Tempio doveva essere riconsacrato. All'interno del Tempio fu però trovata una sola ampolla di olio puro recante il sigillo del Sommo Sacerdote. Per la preparazione di olio puro (viene considerato olio puro quello raccolto dalle prime gocce della spremitura delle olive) occorrevano otto giorni. Nel trattato talmudico di Shabbat (21b) si legge che l'olio - che poteva bastare per un solo giorno - fu sufficiente per otto giorni, dando così la possibilità ai Sacerdoti di prepararne dell'altro nuovo. In ricordo del miracolo i Saggi del Talmud istituirono una festa di lode e di ringraziamento al Signore che dura appunto 8 giorni: Chanukkà (letteralmente significa inaugurazione).

La prima sera della festa viene acceso un lume su un candelabro speciale a nove bracci. Ogni sera, per otto giorni, se ne aggiunge uno in più, fino a che l'ottava sera si accendono tutti gli otto lumi. Questo candelabro si chiama Chanukkià e può avere diverse forme. Gli otto contenitori per le candele devono essere tutti allineati alla stessa altezza ed il nono - lo shammash (il servitore), quello che serve per accendere gli altri lumi si trova in una posizione diversa.

I bambini ricevono regali e in particolare delle trottole su cui sono trascritte le iniziali delle parole "Un grande miracolo è avvenuto lì".

Uno dei precetti relativi alla festa è quello di "rendere pubblico il miracolo". Per questo motivo si usa accendere i lumi al tramonto o più tardi, quando c'è ancora gente nelle vie, vicino alla finestra che si affaccia sulla strada, al fine di rendere pubblico il miracolo che avvenne a quel tempo.

Negli ultimi anni nelle piazze di alcune città italiane, si issa un’enorme Chanukkià i cui lumi vengono accesi in presenza degli intervenuti.

 

 

Ultima modifica Martedì 20 Settembre 2011 18:02
Fausto Ferrari

Fausto Ferrari

Religioso Marista
Area Formazione ed Area Ecumene; Rubriche Dialoghi, Conoscere l'Ebraismo, Schegge, Input

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