Venerdì, 20 Ottobre 2017
Domenica 01 Aprile 2012 13:09

Chiesa, tra prudenza e profezia (Tonino Falaguasta Nyabenda)

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Elezioni nella Repubblica democratica del Congo.

La chiesa cattolica non è rimasta indifferente di fronte a un avvenimento che riguarda la vita di tutti i cittadini.

Metà dei quali è cattolico.

Attraverso Le sue commissioni "Giustizia e pace", La chiesa ha sguinzagliato su tutto il territorio 30mila osservatori elettorali, di cui 6mila equipaggiati di mezzi moderni di comunicazione, forniti dalla Fondazione Carter. In prossimità delle elezioni, però, il governo ha bloccato il servizio Sms in tutto il territorio. Così, gli osservatori di "Giustizia e pace" sono rimasti muti. In base al lavoro svolto dagli osservatori, la Conferenza episcopale nazionale del Congo (Cenco) ha riscontrato «irregolarità e debolezze». In una nota dell'8 dicembre, i vescovi hanno denunciato la sparizione di materiale elettorale nei seggi, la rottura dei sigilli sulle urne prima dello spoglio, la mancanza di firme nei verbali di chiusura delle operazioni elettorali, la discrepanza tra il numero delle schede e il numero dei votanti, molestie o intimidazioni degli elettori, casi di corruzione o di compera di voti, diversi casi di violenza. Secondo Caritas Congo, dal 26 novembre al 3 dicembre ci sono stati 18 morti e 201 feriti, per lo più a Kinshasa.

«Tali irregolarità sono sfide per il futuro e interpellano il governo, la Commissione elettorale, i partiti politici e gli elettori». Fortunatamente, continua la nota episcopale, «si sono registrati alcuni episodi positivi, come il libero accesso degli osservatori ai seggi o, in molti casi, la corretta gestione delle urne». I vescovi hanno chiesto di «consolidare la giovane democrazia nel paese attenendosi assolutamente alla verità delle urne».

Alcuni ambienti della chiesa cattolica sono stati molto critici nei confronti dei vescovi. Padre José Mpundu, fondatore del "Gruppo Amos", noto per le sue lotte in favore della democrazia già ai tempi di Mobutu, ha invitato i vescovi ad avere più coraggio. Coraggio che certo non manca al card. Monsengwo, arcivescovo di Kinshasa, che il 12 dicembre ha criticato con forza l'esito del voto. 

 

Tonino Falaguasta Nyabenda

 

 

Nigrizia, anno 2012, n. 1, pag. 23

Ultima modifica Domenica 01 Aprile 2012 13:32

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