Sabato, 16 Dicembre 2017
Lunedì 29 Ottobre 2012 10:06

Convegno europeo su Pierre Teilhard De Chardin

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Nei cinquant'anni che ci separano dal Concilio Vaticano II molte cose sono cambiate. Anche l'atteggiamento nei confronti di Pierre Teilhard de Chardin è mutato, e profondamente.

Se nel secolo scorso Teilhard era il «gesuita proibito» o «il Darwin cattolico», e le sue opere furono oggetto di un severo monitum del Sant'Uffizio (30 giugno 1962), oggi il suo pensiero è largamente rivalutato. E non soltanto da teologi progressisti come Vito Mancuso, secondo il quale «Teilhard de Chardin è stato il primo pensatore cattolico ad assumere serenamente il dato scientifico dell'evoluzione vedendolo in piena armonia con il nucleo centrale del messaggio religioso, nel senso che la modalità concreta con cui la creazione divina si attua è l'evoluzione. Questo significa che la creazione non va pensata come qualcosa avvenuta una volta all'inizio del tempo e poi destinata a riprodursi staticamente, ma come un processo dinamico, qualcosa che continuamente e ininterrottamente si fa, come "creatio continua"» (V. MANCUSO, La parola del Darwin cattolico, in «Il Foglio quotidiano», anno XIII, n. 264, domenica 28 settembre 2008, p. I). Non soltanto i teologi à la page, dicevamo, guardano con favore a Teilhard. Già papa Montini, come ricordano E. Cesarini e V. Iannace, referenti per la sezione romana dell'Associazione Italiana Teilhard de Chardin, fu affascinato dal pensiero del grande gesuita (cfr. E. CESARINI, V. IANNACE, Teilhard de Chardin – Gesuita, scienziato, poeta, profeta inascoltato, in «Adista – Segni nuovi», anno XLV, suppl. n. 1 al n. 6100, 23 luglio 2011, p. 11). E Benedetto XVI, nell'omelia per la celebrazione dei Vespri pronunciata nella cattedrale di Aosta venerdì 24 luglio 2009, ha riabilitato Teilhard con formula piena: «[...] La funzione del sacerdozio è consacrare il mondo perché diventi ostia vivente, perché il mondo diventi liturgia: che la liturgia non sia una cosa accanto alla realtà del mondo, ma che il mondo stesso diventi ostia vivente, diventi liturgia. È la grande visione che poi ha avuto anche Teilhard de Chardin: alla fine avremo una vera liturgia cosmica, dove il cosmo diventi ostia vivente».

Stante tutto questo, ben si comprendono il senso e l'importanza del convegno organizzato dall'Associazione Italiana Teilhard de Chardin, dal Centre Européen Teilhard e dall'Association des Amis de Pierre Teilhard de Chardin, con il patrocinio della Pontificia Università Gregoriana e la presidenza onoraria del cardinal Paul Poupard. Questo il titolo del convegno: «Sfide antropologiche di oggi. Una lettura di Pierre Teilhard De Chardin per una evangelizzazione rinnovata. A 50 anni dal Concilio Vaticano II». Teilhard, che tra le altre cose fu tra gli scopritori del «synanthropus pekinensis» (uomo di Pechino), si presta magnificamente a fare da mediatore in una delle sfide più difficili e affascinanti che l'evangelizzazione deve oggi affrontare: il dialogo tra fede e scienza, tra cristianesimo e altre religioni, tra spiritualità e la materialità di un mondo sempre più complesso, difficile, travagliato da problemi sociali, politici ed economici di immane portata.

Il convegno si terrà nei giorni 9 – 10 novembre 2012 a Roma, presso la Pontificia Università Gregoriana (piazza della Pilotta, 4). Ricchissimo il programma, che qui a seguire riportiamo:

 

Venerdì 9 novembre

(mattina: moderatore p. Eugenio Costa s.j.)


ore 08,45

– Discorso inaugurale di p. François-Xavier Dumortier s.j., rettore della Pontificia Università Gregoriana

– Messaggio augurale del card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura

– Apertura dei lavori: card. Paul Poupard, presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Cultura

– Saluti: Annamaria Tassone Bernardi, presidente dell'Associazione Italiana Teilhard de Chardin; Gérard Donnadieu, presidente dell'Association des Amis de Pierre Teilhard de Chardin

 

ore 10,30 – 11,30

– «Contributo del pensiero di Pierre Teilhard de Chardin alla missione attuale della Chiesa»: mons. André Dupleix, rettore onorario dell'Istituto Cattolico di Tolosa e docente presso l'Istituto Cattolico di Parigi

 

ore 11,30 – 12,30

– «Evangelizzazione: la costituzione conciliare "Gaudium et spes" e Teilhard de Chardin»: p. Rosino Gibellini, teologo e direttore letterario dell'Editrice Queriniana

 

ore 12,30 – 15,00

Pausa pranzo

 

(pomeriggio: moderatore Gianluigi Nicola)

ore 15,00 – 16,00

– «Una nuova soglia di umanizzazione nei rapporti economici, culturali e sociali»: David Grumett, docente di teologia all'Università di Cambridge

 

ore 16,00 – 17,00

– «Per una crescita totale dell'umano: "Maschio e femmina li creò"»: Annamaria Tassone Bernardi, saggista e presidente dell'Associazione Italiana Teilhard de Chardin

 

ore 17,00 – 17,30

Pausa

 

ore 17,30 – 18,30

– «Il ruolo della cibernetica in una visione teilhardiana»: p. Antonio Spadaro s.j., scrittore e direttore della rivista «Civiltà Cattolica»

 

ore 19,00

Cocktail

 

Sabato 10 novembre

(mattina: moderatore Hilaire Giron)

ore 08,30 – 09,30

– «La Chiesa di fronte alla rivendicazione contemporanea della libertà»: Marie-Jeanne Coutagne, docente di filosofia all'Università Cattolica di Lione e al Centre Sèvres, segretaria della Fondation Teilhard de Chardin

 

ore 09,30 – 10,30

– «Pierre Teilhard de Chardin e Henri de Lubac di fronte alle sfide del Concilio Vaticano II»: mons. Eric de Moulins-Beaufort, vescovo ausiliare di Parigi

 

ore 10,30 – 11,00

Pausa

 

ore 11,00 – 12,00

– «Le necessità spirituali del mondo e lo sviluppo teologico della fede»: p. Alfredo Dinis s.j., docente di filosofia all'Università Cattolica di Braga (Portogallo)

 

ore 12,00 – 13,00

– «Una visione planetaria dell'umanità: la noosfera»: p. Augustìn Udias s.j., docente di geofisica all'Università Complutense di Madrid

 

ore 13,15 – 14,30

Pausa pranzo

 

(pomeriggio: moderatore Gérard Donnadieu)

ore 14,30 – 15,00

– «Utilità della visione di Teilhard oggi in rapporto alla situazione dei luoghi delle diverse religioni nel mondo»: Gérard Donnadieu, presidente dell'Association des Amis de Pierre Teilhard de Chardin

 

ore 15,00 – 16,00

– «P. Teilhard e l'apertura ai problemi interreligiosi»: Luciano Mazzoni Benoni, antropologo delle religioni, coordinatore del forum interreligioso di Parma

 

ore 16,00 – 17,00

– «Teilhard de Chardin nel cuore del mondo: il dialogo con i non credenti»: Evelyne Maurice, docente di teologia alla facoltà dei gesuiti di Parigi (Centre Sèvres)

 

ore 17,00 – 17,15

Pausa

 

ore 17,15 – 18,15

– «La visione evolutiva del mondo e il Cristo Cosmico»: mons. Thierry Magnin, rettore dell'Università Cattolica di Lione

 

ore 18,15

– Conclusioni: card. Paul Poupard

 

ore 19,00

– S. Messa con letture dalla «Messa sul Mondo» di Teilhard de Chardin (nella cappella dell'università: se si è in più di 100 partecipanti la S. Messa sarà rinviata alla domenica in una chiesa scelta dal rettore)

 

Per informazioni e prenotazioni: tel. 011/748882 – cell. 340/2950637 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. – ticket di partecipazione: 55,00 euro (+10,00 euro per il cockatil del venerdì sera) da versare sul c.c.p. 42669143 intestato ad «Associazione Italiana Teilhard de Chardin – Onlus» o direttamente all'ingresso del convegno.

 

Ultima modifica Lunedì 29 Ottobre 2012 12:30

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