Martedì, 17 Ottobre 2017
Giovedì 23 Gennaio 2014 18:33

La Chiesa nella prima lettera di Pietro e nell’Apocalisse (Marino Qualizza)

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La Chiesa vive nel mondo, in mezzo all’umanità alla quale annuncia ed offre l’aiuto che viene da Dio per la salvezza universale. La perfezione della Chiesa è nella escatologia alla quale è orientata in quanto partecipe della pasqua gloriosa del Cristo, anticipo della fine del tempo ed inizio della vita definitiva.

La Chiesa nella prima lettera di Pietro e nell’Apocalisse

In questo scritto dell’età apostolica si evidenziano tre aspetti della Chiesa, intesa come dono della grazia che si manifesta attraverso il vangelo; come popolo di Dio, che racchiude anche i convertiti dal paganesimo; come comunità che vive inserita nel mondo pagano.

Il vangelo che operava già nei profeti antichi, ora viene annunciato come compimento delle promesse profetiche; è nella predicazione apostolica che si coglie il senso esatto del mistero di Cristo, inteso come compimento della storia della salvezza (1,1; 4,17). Si è inseriti nel mistero di salvezza di Cristo mediante la fede, aperta alla speranza; quel Cristo ‘nel quale voi ora, senza averlo visto, credete, 1,18. Nella fede si è inseriti in Cristo mediante il battesimo, di cui la lettera costituisce quasi una liturgia pasquale, tanti sono i richiami che ne presentano la forza salvifica, 3,21; 1,3.23; 2,2.

Mediante il battesimo il popolo che proviene dai pagani, si edifica come Chiesa, che da non-popolo diventa popolo di Dio, 2,10. Caratteristica di questo popolo è la provvisorietà, perché i credenti non hanno sulla terra stabile dimora, perché vi abitano come in terra straniera, in quanto non si aspettano la salvezza dal mondo, ma da Gesù Cristo, 1,3; 2,2; 4,13; 5,1.4.10. I credenti hanno ereditato una dignità che li rende sacerdoti, re e profeti ed attendono la venuta del pastore supremo Cristo Gesù, che li ha elevati a tanta dignità. 5,4. In attesa dell’unico pastore divino, ci sono nella Chiesa dei pastori umani che pascolano il popolo escatologico di Dio, 5,2. Le indicazioni della lettera fanno intuire una prima codificazione della ministerialità nella Chiesa apostolica, 4,10s. Questa Chiesa si presenta come ‘casa e famiglia di Dio’ ed anche come il nuovo tempio, nel quale si offrono ‘sacrifici spirituali graditi a Dio’, 2,5.9.

Questo popolo di Dio vive nel mondo pagano, da cui provengono difficoltà ed oppressioni, ma queste provengono anche dalla vita dei cedenti, che vengono esortati ‘come fanciulli obbedienti, a non conformarsi alle concupiscenze di un tempo, di quando cioè erano nell’ignoranza’ 1,14. La vita cristiana suscita avversione da parte di uomini che ‘giudicano strano che voi non corriate con essi verso questo torrente di perdizione, e si diffondono in oltraggi’ 4,4. A tutti i credenti viene raccomandata la pazienza ed il ricorso alla preghiera, frutto e fondamento della sobrietà, tanto più necessaria in quanto è vicina la ‘fine di tutte le cose’ 4,7 intesa come evento della salvezza definitiva in Cristo.

La Chiesa nell’Apocalisse di Giovanni

La Chiesa dell’Apocalisse è la Chiesa di Gesù Cristo, ‘il Primo e l’Ultimo, il Vivente’ 1,17s. L’inizio solenne del testo è tutto dedicato alla presentazione del Cristo vittorioso, alle cui mani è affidata la Chiesa. Essa è redenta da lui ‘che ci ama e ci ha lavato dai nostri peccati con il suo sangue; egli ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre’ 1,5s. Questa Chiesa appare ‘in mezzo ai sette candelabri’ che simboleggiano le sette Chiese e quindi la Chiesa universale’ 1,13.

Nella Chiesa si distinguono i profeti, come carismatici, 11,18; 16,6; 18,20. Essi si ‘sono convertiti’ e continuano a convertirsi. La conversione continua è la caratteristica di questa Chiesa, che si rivela nelle ‘azioni rette dei santi’ 19,8. Questi santi poi, sono chiamati ad essere dei confessori e dei martiri, che testimoniano con la loro esistenza il ‘Testimone fedele’, Gesù Cristo, 1,5; 3,14.

La Chiesa che testimonia il suo Signore, partecipa con lui dell’ostilità del mondo. Esso, nel suo egoismo si rivolge contro i credenti, che gli ricordano con la loro vita, la sua sconfitta ad opera di Cristo, come spiega drammaticamente il c.12. Ma il mondo ostile non può vincere, perché il futuro è del Signore, come esprime nelle sua grandiosi immagini il c.13.

Le persecuzioni aiutano la Chiesa ad avere coscienza della sua missione ed identità. Ma ci sono anche delle difficoltà e contrasti che sorgono nel cuore stesso della Chiesa; sono i falsi apostoli e le dottrine gnostiche che portano ad un comportamento libertino. E poi non si può dimenticare che la pressione più forte proviene dalla propaganda politico-religiosa dello stato mondano, 13,2-11. Ci sono abbandoni, ma anche perseveranza, perché la Chiesa è aiutata da Dio ed alla fine trionfa, 11,1s.

Sintesi conclusiva della ecclesiologia neotestamentaria

Nel NT si parla sempre della Chiesa concreta universale o delle singole Chiese locali nelle quali si incarna la Chiesa universale.

Essa è opera misteriosa di Dio, rivelazione del suo progetto eterno e manifestazione della sua ‘multiforme sapienza’.

Essa si fonda sulla pasqua di Cristo, risorto come Crocifisso, apparso come risorto e presente ed operante in quanto glorificato.

La Chiesa nasce dalla volontà eterna di Dio, si manifesta nella storia come Israele, che assume dimensione universale nel nuovo popolo di Dio, aperto ai giudei ed ai pagani.

Dal progetto di Dio, realizzato in Cristo, nasce la Chiesa come comunità dei discepoli del Gesù terreno.

Dalla pasqua del Cristo viene comunicato lo Spirito, come forza della rivelazione di Dio in Gesù Cristo. Il tempo della Chiesa è il tempo dello Spirito.

È la Chiesa che si riconosce nella Trinità del Padre, del Figlio e dello Spirito; è apostolica, universale ed una.

È la Chiesa della parola e dei sacramenti; parola profetica che nei segni sacramentali esprime la forza dello Spirito.

È pure una Chiesa ordinata fin dal principio. È dotata di carismi ed è guidata dai ministeri, che si esercitano nell’insegnamento e nella guida della comunità.

Si entra nella Chiesa mediante la conversione che avviene nella fede e si attua nel battesimo. Con esso la fede cresce e si perfeziona nell’amore verso Dio ed i fratelli.

La Chiesa vive nel mondo, in mezzo all’umanità alla quale annuncia ed offre l’aiuto che viene da Dio per la salvezza universale.

La perfezione della Chiesa è nella escatologia alla quale è orientata in quanto partecipe della pasqua gloriosa del Cristo, anticipo della fine del tempo ed inizio della vita definitiva.

Marino Qualizza

 

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Fausto Ferrari

Fausto Ferrari

Religioso Marista
Area Formazione ed Area Ecumene; Rubriche Dialoghi, Conoscere l'Ebraismo, Schegge, Input

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