Sabato, 21 Aprile 2018
Emanuele Spada

Emanuele Spada

Operatore Finanziario
Responsabile Area Mondo Oggi - Rubrica Economico

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Mercoledì 25 Novembre 2009 13:07

L'energia della finanza solidale

Il risparmio energetico, la microgenerazione diffusa, l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili sono al centro di numerosi progetti di Banca etica.

Una «national clean energy lending authority», ovvero un istituto che eroghi prestiti agevolati a chi investe per «svezzare» l'economia statunitense dal petrolio importato.
Mercoledì 30 Luglio 2008 23:46

WTO: il ring non serve più

Non poteva avere un esito diverso.

La scommessa di Pascal Lamy di siglare un accordo dopo sette logoranti anni di negoziato appariva una missione impossibile; troppi i punti ancora aperti e troppa la distanza fra gli annunci e le proposte concrete. Stanotte, leggendo le dichiarazioni dei ministri accorsi a Ginevra e impegnati in questa maratona da nove giorni, sembra di essere tornati indietro al 24 luglio 2006, quando andò in scena un copione identico a quello odierno. Anche allora occorreva più flessibilità e flessibilità non ci fu; anche allora gli Stati Uniti accusarono India e Cina di essere venute a Ginevra senza proposte serie che fornissero agli esportatori americani qualcosa sufficiente a contraccambiare le offerte USA in materia di spesa agricola (offerte che in verità nessuno vide).

Vent’anni a difesa dei cittadini consumatori. Adiconsum, associazione promossa dalla Cisl, li festeggia proprio nel momento in cui molti italiani sono alle prese con l’inasprimento dei mutui per l’acquisto della casa. Fabio Picciolini, segretario nazionale di Adiconsum, chiarisce meccanismi ed effetti, in Italia, della crisi importata dall’America.
E ragiona su come evitarne altre.

Crisi dei mutui cosiddetti subprime.
Negli Stati Uniti migliaia di famiglie sono rimaste senza una casa. Da noi qual è la situazione reale?

Mercoledì 18 Giugno 2008 09:53

I mutui che rivelano un popolo di indebitati

Le famiglie italiane si trovano ogni giorno di fronte a complesse emergenze sociali ed economiche, che creano un clima di insicurezza. Le istituzioni, non solo finanziarie, non riescono a monitorare queste emergenze se non dopo la loro insorgenza e non approntano gli ammortizzatori sociali, né adottano le misure strutturali che sarebbero di vero e concreto aiuto alle famiglie.

Le
spese sanitarie? Salvano la vita. Ma possono impoverire. Il quinto
Rapporto Ceis Sanità
2007,
realizzato dal Centro
di ricerca della facoltà di economia dell’università
di Roma Tor Vergata, mette in evidenza alcuni dati relativi agli
effetti negativi che le spese sanitarie possono avere sui bilanci
delle famiglie italiane. Dal rapporto emerge che è in crescita
il rischio di impoverimento di chi deve sostenere spese sanitarie non
coperte dal Servizio sanitario nazionale, in particolare per le cure
odontoiatriche e l’assistenza alle persone non autosufficienti. Sono
sempre di più, ben 948.253(il 4,1%del totale), le famiglie gravate da spese, definite “catastrofiche”
sostenute per la salute. Notevoli le differenze regionali: rischio
massimo in Calabria, dove il fenomeno colpisce l’11,2% delle famiglie, minimo in Emilia Romagna (1,2%).
Mercoledì 28 Maggio 2008 10:03

Protestano i

DOC-1961. CITTÀ DEL MESSICO-ADISTA
“Sin maiz no hay pais”, senza mais non c’è Paese, hanno gridato i 200mila contadini provenienti da tutto il Messico che il 31 gennaio hanno sfilato per il centro della capitale contro il Trattato di Libero Commercio del Nordamerica (Tlcan, più noto in Italia nella sua sigla in inglese, Nafta). Obiettivo della “Marcia del Grano” - promossa da più di 300 organizzazioni contadine,

Dissipatosi lo stupore di
questa estate, si è potuto pensare che la crisi dei mutui ad
alto rischio sarebbe stata passeggera, che si sarebbe limitata a
rivelare le perdite di banche irresponsabili, e che si sarebbe potuto
passare ad altro. Non è stato così. Quando la
situazione sembrava raddrizzata alla fine di ottobre 2007, i tassi
interbancari hanno in seguito ricominciato ad esser tesi, rivelando
che la fiducia non era ancora ripristinata. Durante tutto il mese di
dicembre, le banche centrali hanno dovuto immettere massicciamente
nuova liquidità.

La crisi finanziaria dei crediti immobiliari a rischio, partita dagli Stati Uniti questa estate, raggiunge le banche francesi. Quest’ultime avevano finora dichiarato che esse erano risparmiate, non avendo finanziato affatto o molto poco le famiglia statunitensi e investito poco nei profitti finanziari rischiosi, spalleggiate dalle famose “subprimes”. Pensavano anche di rimanere indenni. Non è così, evidentemente, anche se la degradazione dei loro conti sembra non essere paragonabile a quella di creti istituti americani, britannici o tedeschi.

Dopo gli attentati
dell’11 settembre, non si era più visto un tale scenario. Le
banche centrali dei più grandi paesi industrializzati hanno
lanciato, mercoledì 12 dicembre, una vasta operazione
concertata sui mercati di creditoper tentare di placare le tensioni
crescenti causate dalla crisi dei mutui ad alto rischio. La FED, la
BCE, la Banca Nazionale Svizzera, la BOE e la Banca del Canada hanno
annunciato una serie di misure tecniche destinate ad offrire
liquidità – denaro disponibile – a un sistema bancario al
limite del soffocamento.

Mercoledì 02 Aprile 2008 10:56

Avanti tutta

Viene
spontaneo domandarsi quali siano state le carte vincenti che hanno
permesso alla Cina di emergere dallo status di paese in via di
sviluppo, diventando così una nazione «pericolosa»
per gli altri stati del mondo. Per quale motivo Cina e Africa, un
tempo entrambe considerate paesi del terzo mondo, adesso sembrano non
condividere più gli stessi problemi che una volta le
accomunavano?

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