Sabato, 27 Febbraio 2021
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Consiglio Ecumenico delle Chiese
Atene, lo Spirito Santo
e la missione del terzo millennio

di Giuseppe Caffulli

Parola d'ordine: synaxeis. Ovvero condivisione, dialogo, incontro. È stata questa la novità e la caratteristica principale della tredicesima Conferenza mondiale sulla missione, organizzata dalla Commissione per la missione e l'evangelizzazione del Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec) sul tema: «Vieni, Santo Spirito, guarisci e riconcilia! Chiamati in Cristo ad essere comunità di riconciliazione e guarigione». Svoltosi ad Atene dal 10 al 16 maggio, l’evento ha visto la partecipazione di oltre 600 delegati in rappresentanza di Chiese e organismi missionari, che in una settimana intensissima di incontri e confronti hanno dibattuto sulla delicata questione della missione comune. Per la prima volta l'iniziativa è stata ospitata da un Paese a maggioranza ortodossa e ha visto la partecipazione anche degli evangelici pentecostali (spesso in dissidio con le stesse Chiese protestanti tradizionali).

Cuore delle giornate di Atene sono stati appunto i gruppi di lavoro, le synaxeis una sorta di laboratorio interconfessionale che ha condiviso riflessioni ed esperienze sui temi della riconciliazione e della guarigione. Filo rosso delle varie sessioni, l'ascolto orante della Parola di Dio e l'invocazione dello Spirito Santo come ispiratore e guida della missione comune della Chiesa. Numerose le testimonianze dal Sud del mondo e dai contesti di violenza ed emarginazione, dove più urgente è intraprendere cammini di perdono e di «purificazione della memoria».

Il contesto nel quale si è svolta la Conferenza (conclusasi la giornata di Pentecoste con una significativa celebrazione ecumenica sull'Areopago di Atene, dove Paolo predicò agli ateniesi), ha finito per mettere l'accento sul mondo ortodosso e sui rapporti delle Chiese orientali con le altre confessioni cristiane (uno dei temi dibattuti è stato - e non poteva essere altrimenti - quello del proselitismo). Don Gianni Colzani, missiologo, docente presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma, più che i problemi, crede sia invece opportuno mettere in evidenza le novità, tra cui la rinnovata attenzione del mondo ortodosso per il tema della missione: «Credo che sia in atto una rinascita dell'annuncio in seno alle Chiese ortodosse, anche se la loro idea si richiama più all'opera dello Spirito che all'operosità dei missionari».

Monsignor Brian Farrel, segretario del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani che ha guidato la delegazione cattolica ad Atene, non nasconde le sue speranze per la valenza anche simbolica che l'evento ha avuto: «il fatto che la Conferenza missionaria mondiale si sia svolta in un Paese di tradizione ortodossa non è un semplice dato geografico, ma un evento potenzialmente carico di sviluppi sul versante del dialogo con le Chiese ortodosse».

(da Mondo e Missione, giugno / luglio 2005, p. 24)

Pubblicato in Ecumenismo
Domenica 05 Giugno 2005 16:12

Verso la terza assemblea ecumenica

Chiese Europee
Verso la terza assemblea ecumenica


Si va precisando il profilo che contraddistinguerà la III Assemblea ecumenica europea, cioè il terzo incontro delle Chiese cristiane europee dopo quelli svoltisi a Basilea nel 1989 (Giustizia, pace, salvaguardia del creato) e a Graz nel 1997 (Riconciliazione, dono di Dio e sorgente di vita nuova). L’evento è promosso dalla CCEE (Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa - cattolico) dalla KEK (Conferenza delle Chiese europee - riunisce le Chiese anglicane, protestanti e ortodosse).

Dal 3 al 6 febbraio 2005 si è tenuto in Francia, a Chartres, l’incontro del Comitato congiunto KEK-CCEE, che ha individuato il tema dell’assemblea, (La luce di Cristo illumina tutti. Speranza di rinnovamento e unità in Europa), e le tappe preparatorie.

L’assemblea avrà luogo a Sibiu, in Romania, dal 4 all’8 settembre 2007. La scelta risponde a diverse esigenze. Innanzitutto si trattava di dare visibilità al contesto ortodosso, dopo che le due assemblee precedenti si erano svolte in luoghi in cui la predominante era protestante (Basilea) e cattolica (Graz). La Romania, inoltre, ha in corso un processo che mira all’ingresso nell’Unione Europea proprio nel 2007; la III Assemblea ecumenica europea sarà la prima a fare riferimento all’Europa a 25 stati, con due d’imminente ingresso (Romania e Bulgaria).

Si tratterà di un’assemblea a tappe. Sarà preceduta da un processo, a livello nazionale e regionale, «per sviluppare il comune impegno ecumenico delle Chiese in Europa» (Comunicato finale dell’incontro, 7.2.2005). Le tappe previste sono:
1) un incontro europeo dei delegati delle Chiese, delle conferenze episcopali e degli organismi e movimenti ecumenici (Roma, 24-26.1.2006, a conclusione della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani);

2) una serie d’incontri a livello regionale e nazionale nel corso del 2006;

3) un secondo incontro europeo all’inizio del 2007 a Wittenberg, la città di Lutero;

4) la tappa finale a Sibiu, con la partecipazione di 3.000 delegati.

Nelle intenzioni del Comitato congiunto «il processo assembleare costituisce (…) una sorta di “pellegrinaggio” per incontrare le diverse tradizioni cristiane d’Europa, per ascoltare insieme la parola di Cristo, per rispondere alla domanda di spiritualità, alla ricerca di senso e alle attese dell’uomo e della donna di oggi, specialmente delle giovani generazioni».

Il contenuto dell’assemblea sarà costituito dalla ripresa della Charta oecumenica, il documento firmato insieme da KEK e CCEE nel 2001, che dava le «linee guida per la crescita della collaborazione tra le Chiese in Europa».

Pubblicato in Ecumenismo


Quadro sintetico delle relazioni tra le comunioni
 e delle cronache delle Chiese
da gennaio a febbraio 2004


RELAZIONI TRA LE COMUNIONI



1. Cattolici ed altri cristiani

Il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, accompagnato da Mons. B. Farrello, segretario dello stesso Consiglio, si è recato a Mosca dal 17 al 23 febbraio. L’incontro ha avuto luogo su invito delle conferenza dei vescovi cattolici della Federazione Russa. Il Cardinale ha parlato di “L’ortodossia e la Chiesa Cattolica a quarant’anni dal decreto sull’ecumenismo”. Ma il centro prioritario di questo viaggio era costituito dall’eventualità della costituzione di un Patriarcato greco-cattolico a Kiev e dalle tensioni tra il Patriarcato Russo e la Chiesa Cattolica.

In proposito si è avuto un incontro tra il Cardinale ed il metropolita Cyrillo presidente del dipartimento per le relazioni ecclesiali estere del Patriarcato. Il Cardinale ha assicurato che la Santa Sede ha preso in seria considerazione le reazioni negative di fronte al problema “Ucraina”, sia di Mosca che di Costantinopoli, sia degli altri Patriarcati e Chiese ortodosse.

Le due parti hanno convenuto sull’utilità di creare un gruppo misto di lavoro per esaminare i problemi sospesi e proporre poi delle soluzioni.

I presidenti delle conferenze episcopali cattoliche di Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Grecia, Romania, Serbia-Montenegro, Turchia riunite a Belgrado dal 20 al 22 febbraio 2004 hanno espresso la loro volontà di dare maggior forza alla loro collaborazione con le chiese ortodosse asserendo che è necessaria una testimonianza cristiana più forte, favorendo il rispetto per la vita e la famiglia.
Hanno partecipato alla sessione anche due vescovi ortodossi serbi.
Il Patriarcato serbo Pavle I ha ricevuto con spirito fraterno e cordiale i vescovi cattolici. Nell’incontro è stato affermato che l’unificazione dell’Europa potrebbe essere un contesto in cui collaborare, come Chiese, per la riconciliazione dei gruppi etnici e per la soluzione dei gravi problemi economici.

Precalcedoniani

La Commissione Mista Internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa Cattolica e le Chiese precalcedoniane si è riunita dal 27 al 30 gennaio 2004 sotto la presidenza congiunta del Cardinale Kaspe e del Metropolita Bishoy segretario generale del Santo Sinodo copto-ortodosso. La riunione, ospitata dal papa copto-ortodosso Shenouda III si è tenuta al Cairo.
Degli inviti erano stati rivolti ai Primati delle seguenti chiese: Copto-ortodossa, sirio-ortodossa, Catolicasato di tutti gli Armeni, Catolicasato di Cilicia, Chiesa Etiopica ed eritrea ortodosse, chiesa malankarese sirio-ortodossa.
Nel discorso di apertura i due copresidenti hanno sottolineato che l’incontro segnava l’inizio di un nuovo dialogo teologico ufficiale tra la Chiesa cattolica e le Chiese Ortodosse Precalcedoniane.
Vi sono stati degli incontri, molto cordiali ed aperti, con il Papa Shenouda III.
Nella prima parte della riunione sono stati rivisti studi, dialoghi, attività degli ultimi 30 anni. Nella seconda parte si è stabilito che nel prossimo incontro, 25-30 gennaio, si affronterà una parte dell’ecclesiologia: “La Chiesa come comunione” con approfondimento dei seguenti punti:
- Comprensione ed elementi costitutivi della comunione
- Comunione particolare ed universale; significato di Chiese sorelle e di famiglie di Chiese
- Piena comunione e gradi di comunione, il comune obiettivo ecumenico.

Anglicani

La commissione internazionale anglicano-cattolica si è riunita dal 28 gennaio al 3 febbraio a Seattle, sotto la copresidenza di Mons. A. Brunett, Arcivescovo di Seattle, e di Mons. P. Carnely, Arcivescovo anglicano di Perth.
La Commissione ha completato l’elaborazione del testo della dichiarazione di Seattle, “Maria: grazia e speranza in Cristo”.
La comprensione del ruolo di Maria è stato origine di una vivace controversia tra anglicani e Cattolici ma la Commissione si è sforzata di andare al di là di ogni posizione rigida per elaborare un approccio comune all’oggetto del dibattito.
L’Arcivescovo cattolico Farrell ed il canonico anglicano Cameron hanno espresso alla Commissione la gratitudine delle due Chiese per l’importante lavoro svolto in un ventennio.

Luterani

Nel 2004 è stato festeggiato il quinto anniversario della firma ufficiale da parte della Chiesa Cattolica e della Federazione Luterana Mondiale della “Dichiarazione Comune sulla dottrina della giustificazione”.
L’evento, che ha avuto luogo ad Angsbourg in Germania il 31/10/1999, è stato ricordato dal Card. Kasper e dal dott. Noko ai cattolici ed ai luterani invitandoli a celebrare con iniziative ecumeniche.






2. Ortodossi ed altri cristiani

Cattolici

Il 5 gennaio 2004 il Patriarcato Ecumenico Bartolomeo I ha inviato un messaggio al Papa Giovanni Paolo II in occasione del quarantesimo anniversario dell’incontro tra il Patriarca Atenagora I ed il Papa Paolo VI a Gerusalemme.





3. Anglicani ed altri cristiani
 
Cattolici

Il Sinodo generale della Chiesa d’Inghilterra ha preso le distanze dalla proposta fatta nella dichiarazione “Il dono dell’autorità” pubblicata dalla Commissione Internazionale anglicano-cattolica (ARCIC) secondo la quale l’autorità dell’insegnamento del papa sarebbe: “un dono da ricevere da parte di tutte le chiese”.
Una maggioranza schiacciante del Sinodo ha chiesto all’ARCIC di approfondire meglio i fondamenti della sua dichiarazione. Tuttavia il Sinodo ha riaffermato l’impegno della Chiesa Anglicana nella ricerca della piena unità visibile della Chiesa di Cristo.





4. Luterani ed altri cristiani

Ortodossi

Dal 26 al 31 gennaio 2004 una delegazione luterana si è recata a Costantinopoli per esaminare con dei rappresentanti del Patriarcato Ecumenico la possibilità di approfondire il partenariato tra le chiese luterane ed ortodosse.
Sia il Segretariato della Federazione Luterana Mondiale che il Patriarca Ecumenico hanno affermato la necessità di rinforzare la collaborazione tra le due famiglie confessionali perchè ciò aiuterà i loro sforzi nel fare fronte alle grandi sfide del mondo contemporaneo.

Anglicani

In occasione della sua riunione dal 21 al 23 febbraio 2004 il Comitato esecutivo della Federazione Luterana Mondiale ha approvato la creazione di una nuova commissione internazionale di dialogo con l’Alleanza Riformata Mondiale.
Il Comitato ha approvato che la nuova commissione si occupi della realizzazione del rapporto finale: “Chiamati alla comunione ed alla comune testimonianza”.
Altro compito della commissione sarà quello di iniziare due nuovi studi:
- Esame dei rapporti tra le “strutture” di Chiesa e la comunione
- Ricerca sulla storia delle Chiese luterane e riformate con un particolare riguardo alle evoluzioni che possono avere influenzato in modo positivo o negativo relazioni tra le due famiglie confessionali.




5. Riformati ed altri cristiani

Precalcedoniani

Una delegazione della Chiesa presbiteriana degli Stati Uniti si è recata nel febbraio 2004 ad Antelias in Libano presso Sua Santità Aram I catholicos Armeno di Cilicia.
Scopo della visita era quello di approfondire i rapporti tra le Chiese degli USA e quelle del Medio Oriente.
Il Catholicos Aram I ha accolto con gioia la proposta ed ha sottolineato l’importanza dell’unità come testimonianza vivente data al Vangelo di Gesù Cristo.




6. C.C.E.

Alla vigilia della fine del suo mandato, il 31 dicembre 2003, il segretario generale uscente del Consiglio Ecumenico delle Chiese, ha concesso un’intervista all’agenzia stampa: “Ecumenical News International”. Nell’intervista ha chiesto alle Chiese di accettare la sfida ecumenica di rivedere le loro idee di cristianesimo in un mondo di pluralismo religioso.
Nell’epoca della mondializzazione che vede tutto, uomini e cose, come dei prodotti commercializzabili ed il mondo come un grande mercato, si è fatta strada la tendenza a salvare le identità singole.
Il CCE, ha aggiunto, deve avere un duplice obiettivo, l’unità della Chiesa e dell’umanità.

Il pastore Sam Kobia, delle Chiese metodiste del Kenya, è stato ufficialmente istallato il 18 febbraio 2004 come segretario generale del CCE.




7. Tra Cristiani

KEK-CCEE

Il Comitato misto del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CCEE) e della Conferenza delle Chiese Europee (KEK) si è riunito a Slaski in Polonia dal 29 gennaio all’1 febbraio 2004 ospite dell’Arcivescovo di Opale. L’ordine del giorno ha subito portato ad un dibattito sulla situazione ecumenica che esiste in questo momento in Europa. Infatti le Chiese si trovano a dover far fronte alle sfide derivanti da un contesto multireligioso e dal processo di unificazione europea.
“Un’Europa politicamente unita con delle Chiese divise costituirebbe una situazione intollerabile” ha detto il Vescovo di Coira Monsignor H. Grab.
È dunque necessario, ha aggiunto, intensificare sia il dialogo che la collaborazione. Il progresso del cammino della riconciliazione sarà, in ogni caso, più vero e visibile nella misura in cui le Chiese vivranno il vangelo.
Il Metropolita Daniel di Moldavia e Bucovina, membro del presidium del KEK, ha continuato la riflessione mettendo in evidenza i tre maggiori ostacoli attuali contro l’ecumenismo: secolarizzazione, fondamentalismo religioso, proselitismo aggressivo da parte delle “sette”.
È necessario, ha aggiunto, superare le controversie con un dialogo corresponsabile profondo e vivendo una spiritualità autentica.
Ed ha concluso dicendo: “Creati da un Dio che è comunione di persone, non possiamo che esistere nella comunione”.
Il Comitato ha poi proposto un cammino triennale: 2005-2006-2007 che guidi le Chiese in una riflessione su “Cristo luce dell’avvenire”.
Questo cammino offrirà alle Chiese l’occasione di riflettere, incontrarsi con riferimento alle radici cristiane dell’Europa.

CETA

Il pastore Mvune Dandala, segretario generale della Conferenza delle Chiese di tutta l’Africa (CETA) si è rivolto ai responsabili delle Chiese invitandoli ad essere in prima linea nella difesa dei diritti umani, soprattutto in Africa dove esistono delle crisi persistenti legate ai conflitti ed all’insicurezza.



 

Pubblicato in Ecumenismo
Sabato 05 Febbraio 2005 20:14

Gli Evangelici verso l'unione

Germania.
Gli Evangelici verso l'unione


L'11 dicembre 2004 sono state resi noti gli ulteriori passi compiuti per una sempre maggiore integrazione e cooperazione tra l'Unione delle Chiese evangeliche luterane di Germania (VELKD), la Chiesa evangelica di Germania (EKD) e l'Unione delle Chiese evangeliche nella EKD (UEK).

Dopo due anni di incontri e discussioni, sembra ormai prossima la firma di un accordo che consenta la creazione di una struttura unica, con sede ad Hannover.

La nuova istituzione garantirà a ciascun membro l'autorità di deliberare sull'attività secondo le proprie costituzioni e confessioni.

Il raggiungimento di questo accordo preliminare apre le porte al dibattito negli organi direttivi e nei sinodi delle Chiese in modo da giungere alla firma definitiva, una volta raccolte osservazioni e proposte di modifica, entro il 2006, così da diventare effettivo l'accordo a partire dal 1° gennaio 2007.


Pubblicato in Ecumenismo
Sabato 27 Novembre 2004 20:38

Restituite le reliquie

[b][size=medium]Chiesa Cattolica - Ortodossia[/size][/b]
[size=x-large]Restituite le reliquie[/size]


 



[size=medium]Il 27 novembre 2004 in San Pietro Giovanni Paolo II ha consegnato al patriarca ecumenico Bartolomeo I le reliquie dei Santi Gregorio Nazianzeno e Giovanni Crisostomo.

Le reliquie erano state sottratte nel corso della IV Crociata, quando Bisanzio fu messa al sacco dalle milizie cristiane dell'Occidente.

Le relique sono state composte in due teche di cristallo, racchiuse in due reliquiari di alabastro, che sono stati portati in processione da diaconi e da fedeli che portavano rami di palma.

All'inizio del rito Bartolomeo I ha abbracciato e baciato il Papa.

Il portavoce vaticano Joaquin Navarro ha dichiarato che il gesto del Papa è «di grande importanza ecclesiale ed espressione della comunicatio in sacris esistente tra l'Oriente e l'Occidente cristiani».[/size]

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