Lunedì, 23 Ottobre 2017
Lunedì 12 Luglio 2004 20:32

Un filo tenue ma non spezzato

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Cattolici Ortodossi

Il dialogo tra Chiesa di Roma e le chiese ortodosse è sommesso, ma ancora esistente. Tre sono stati gli avvenimenti di rilievo che hanno alimentato il rapporto: la visita in Vaticano delegazione del Santo Sinodo del patriarcato ortodosso di Serbia, l’invio di una delegazione della Santa Sede ad Atene, ed infine la prima visita ufficiale al patriarca ortodosso di Mosca, Alessio II, da parte del nuovo nunzio apostolico Antonio Pennini.

L’incontro tra il Papa e la delegazione ortodossa è stato di grande significato e portatore di speranza, "un segno che lo spirito di Dio guida la Chiesa verso il ristabilimento di quell’unità di tutti i discepoli di Cristo per la quale egli ha pregato alla vigilia della sua morte". In quest’occasione il Papa ha richiamato l’attenzione sulla pace e sulle nuove esigenze e sfide che si pongono alle chiese nell’attuale trasformazione del continente europeo. La Chiesa deve alleviare le comuni sofferenze e promuovere la purificazione della memoria per creare perdono e collaborazione fraterna. Per quanto riguarda l’Europa, il Papa afferma la tutela delle sue radici cristiane e la promozione d’ogni forma di collaborazione tra cristiani.

Durante l’invio della delegazione della Santa Sede ad Atene, il Card. Walter Kasper è tornato sul tema del patrimonio cristiano dell’Europa. "la Chiesa cattolica sa di avere un compito da assolvere nel continente europeo e questo coincide con quello della Chiesa ortodossa in Grecia". Insieme, le due chiese devono promuovere i valori umani e religiosi, perché l’Europa non deve perdere il patrimonio culturale né il suo passato, e le radici cristiane dell’Europa devono essere linfa nuova per il continente. Inoltre il cardinale ha espresso le sue speranze: la prima è che si crei un ambiente adatto a far scaturire dei progetti e una collaborazione comune tra le due chiese. La seconda speranza è la creazione di spazi entro i quali stabilire una collaborazione per riaffermare le radici cristiane dell’Europa. Un’ ulteriore speranza è che "la chiesa ortodossa di Grecia sia profondamente consapevole del genuino impegno della chiesa cattolica favore di una pacifica intesa, di uno scambio che vuole solo ristabilire contatti fraterni. L’arcivescovo ortodosso d’Atene, oltre alle speranze, evidenzia anche i problemi esistenti fra le due chiese, poi parla della salvaguardia della comune identità e dell’eredità cristiana dell’Europa; inoltre ha parlato del problema della bioetica, della salvaguardia dell’ambiente e della difesa dei diritti umani, della lotta contro il terrorismo, delle disuguaglianze economiche e sociali.

Infine, è da porre l’accento sul clima di gran cordialità con cui è stato accolto il nuovo nunzio apostolico dal patriarca Alessio II, nella speranza di risolvere definitivamente le divergenze tra le due chiese.

(da Testimoni – 5, 15 marzo 2003)

 

Ultima modifica Mercoledì 08 Dicembre 2010 19:53
Fausto Ferrari

Fausto Ferrari

Religioso Marista
Area Formazione ed Area Ecumene; Rubriche Dialoghi, Conoscere l'Ebraismo, Schegge, Input

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