Venerdì, 15 Dicembre 2017
Giovedì 02 Settembre 2004 21:43

Maria, modello comune di unità

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di John Flack
direttore de Centro anglicano di Roma

La Beata Vergine Maria occupa un posto d'onore nella storia della Chiesa inglese. Durante l'epoca medioevale, l'Inghilterra era conosciuta come la Mary's Dowry e Maria era onorata nelle parrocchie, nelle cattedrali e santuari di pellegrinaggio in tutto il Paese. Restano tracce di ciò nelle migliaia di parrocchie e cattedrali anglicane medievali dedicate alla Vergine Maria. La maggior parte delle chiese dedicate ad altri santi contiene una cappella dedicata alla Vergine, nota come la "Cappella della Signora".

Negli ultimi 100 anni gli anglicani hanno riaperto i luoghi di pellegrinaggio in onore di Maria, come quello a Walsingham nel Norfolk. Nel calendario anglicano Maria viene commemorata tre volte: il 25 marzo (l'Annunciazione), il 15 agosto (l'Assunzione della Beata Vergine Maria) e l'8 settembre (la Natività della Beata Vergine). Alcune Chiese mantengono anche la Festa della sua Concezione, i primi di dicembre. La maggior parte delle parrocchie anglicane possiede qualche rappresentazione artistica della Vergine Maria. Viene comunemente ritratta come la Madonna con Gesù Bambino nelle vetrate e negli arazzi. È corretto affermare che negli ultimi cento anni c'è stato un ritorno d'interesse nella Vergine Maria nella vita della Chiesa anglicana.

Dobbiamo notare che la Chiesa anglicana si dichiara sia cattolica che riformata. All'interno della comunione esiste una vasta gamma di credo e di pratiche che vanno dall'"estremo cattolico" all'"estremo protestante". Oggi queste tradizioni sono più comunemente conosciute come "anglo-cattoliche" ed "evangeliche". Tra le due tradizioni esiste una vasta "terra di mezzo" occupata dalla maggior parte degli anglicani laici, i quali sono felici di usare giudizi e consuetudini sia cattoliche che evangeliche. Gli anglicani hanno sempre considerato la diversità come un’"aggiunta" piuttosto che una "sottrazione".

La Vergine Maria occupa un posto d'onore in tutte le tradizioni nella Chiesa anglicana, ma questo ruolo è più evidente nella vita di tutti i giorni e nel culto della tradizione anglo-cattolica. Le Chiese anglo-cattoliche hanno sempre una grande statua della Vergine con candele accese intorno. È consuetudine in queste chiese recitare l'Angelus tre volte al giorno e sempre alla fine della messa. La preghiera dell'Ave Maria è recitata regolarmente. Gli anglo-cattolici sono abituati a recarsi in pellegrinaggio regolarmente a Walsingham e in altri santuari mariani. Alcuni si uniscono a pellegrinaggi europei a Lourdes e Fatima.

Di contro le Chiese anglicane evangeliche non hanno statue e non praticano la devozione alla Vergine. La maggior parte di esse ha in ogni modo un suo ritratto nelle vetrate o uno stendardo, una "Cappella della Signora" e mantiene la Festa nota come "il giorno della Signora" il 25 marzo. Tutte le Chiese anglicane onorano Maria a Natale ponendola come figura centrale nel presepe natalizio. I presepi sono stati reintrodotti nelle Chiese anglicane più di cento anni fa, e sono ora diventati una parte importante del culto di Natale. Essi non sono affatto, in ogni caso, grandi e decorati come quelli italiani!

La maggior parte dei laici anglicani è piuttosto "riservata" rispetto alla devozione a Maria. Questo perché, tristemente, la Vergine è stata sin dai tempi della Riforma un punto focale di divisione tra i cristiani protestanti e cattolici. L'eccessiva devozione mariana in alcune culture cattoliche ha provocato una reazione nei suoi confronti nelle culture protestanti come la Gran Bretagna. Ma come spiegavo prima, questo atteggiamento sta cambiando, e a Maria viene gradualmente restituito il posto di diritto nella comprensione cristiana all'interno della tradizione anglicana.

Una sfida particolare per gli anglicani in questo contesto è considerare Maria non solo come una giovane madre con un bambino ma come una persona a pieno diritto. Durante gli ultimi quattro secoli gli anglicani hanno principalmente considerato Maria come parte della storia cristiana. Hanno dimenticato Maria come madre più anziana: Maria alle nozze di Cana, Maria ai piedi della Croce, Maria il giorno di Pasqua. È per questo motivo che la vasta maggioranza degli anglicani fraintende la dottrina dell'Immacolata Concezione. Essi la vedono come parte della storia del Natale, e quindi pensano che i cattolici stiano parlando dell'Immacolata Concezione di Gesù piuttosto che dell'Immacolata Concezione di Maria. Conoscono l'episodio dell'Annunciazione, quando l'Angelo Gabriele andò da Maria e le disse che sarebbe divenuta madre di Gesù, e ritengono che ciò sia quello che s'intende per "Immacolata Concezione". Non si rendono conto che la Concezione alla quale si riferisce è quella di Maria.

Una delle ragioni di ciò è che la teologia anglicana non è mai stata attratta dalla filosofia sistematica, preferendo sempre considerare le grandi dottrine come "misteri". Quindi, ad esempio, molti anglicani credono nella reale presenza di Cristo nel pane e nel vino dell'Eucaristia, ma rifuggirebbero dall'esprimerlo nella dottrina della transustanziazione, considerando ciò come una definizione non necessaria di un mistero. Nello stesso modo, portare la nascita vergine di Gesù uno stadio più in là, dichiarando che sua madre è stata concepita in modo immacolato, sembra la definizione non necessaria di un mistero. I grandi religiosi anglicani del diciassettesimo secolo (Richard Hooker, Lancelot Andrewes) videro chiaramente che appena si traducono le dottrine in parole, si limitano. Gli anglicani hanno sempre preferito affermare che Dio è più grande dell'umana comprensione e che dobbiamo stare attenti alle troppe definizioni. La dottrina dell'Immacolata Concezione è quindi vista come non necessaria, limitando la nostra comprensione di Dio con troppe parole.

Per riassumere possiamo dire che la teologia anglicana considera la dottrina dell'Immacolata Concezione come "non necessaria" piuttosto che come "errata".

Un altro punto importante è che la Chiesa anglicana ha un approccio molto diverso all'insegnamento della fede rispetto alla Chiesa cattolica. La Chiesa cattolica romana possiede un corpus d'insegnamento molto attentamente costruito ed espresso nel suo catechismo, che ad ogni cattolico viene chiesto d'imparare ed accettare. La Chiesa anglicana per contrasto ha molte diverse espressioni del suo insegnamento. Gli anglo-cattolici insegneranno dottrine simili a quelle della Chiesa cattolica, e possono anche includere l'insegnamento dell'Immacolata Concezione al suo interno. Gli evangelici insegneranno la fede in modo diverso e certamente non porranno nessuna enfasi sull'insegnamento mariano. L'insegnamento anglicano può quindi essere molto diversificato, a seconda di chi insegna! Possiamo dire che mentre ad alcuni anglicani può venire insegnata la dottrina dell'Immacolata Concezione, a molti altri non succederà, e di questi tempi è improbabile che questa dottrina divenga parte dell'insegnamento ufficiale della nostra Chiesa.

In parte ciò è dovuto al fatto che l'insegnamento anglicano dichiara d'essere biblico. Una classica formula anglicana è che "la Bibbia contiene tutte le cose necessarie alla salvezza". Gli anglicani hanno letto che la dottrina dell'Immacolata Concezione si basa su due testi biblici, Genesi 3, 15 e Luca 1, 28.

Fondare questa dottrina sul testo della Genesi richiede che il lettore consideri Maria come la "seconda Eva". Per basare ciò sul testo di Luca si richiede che il lettore interpreti la frase "la preferita" come il favorire Maria con un diverso trattamento rispetto a qualsiasi altra donna che sia mai vissuta. Gli anglicani non sono convinti da nessuno degli argomenti. È quindi improbabile che si adotti questa dottrina come articolo di fede, anche se non impediamo ai singoli anglicani di crederci.

Infine, gli storici della Chiesa anglicana sono stati propensi a vedere la promulgazione di questa dottrina sia come atto politico che teologico. La pubblicazione della bolla papale Ineffabilis Deus di Papa Pio IX nel 1854 giunse in un periodo durante il quale egli aveva perso gli Stati papali ed aveva cessato di essere un sovrano temporale. Pio Nono (come viene chiamato da molti Storici inglesi) aveva bisogno di rafforzare la sua autorità spirituale sull'intera Chiesa, e la promulgazione di una dottrina nuova e popolare gli stava a pennello. Questo forse è un modo scorretto di vedere Pio Nono, ma è quello attuale tra gli Storici. Sono passati 150 anni da quando ciò è accaduto, e non sapremo mai la verità.

Vi sono grato per quest'opportunità di esprimere una visuale anglicana della dottrina dell'Immacolata Concezione. Voglio sottolineare che questa dottrina in sé non rappresenta un ostacolo all'unità cristiana. Viene già creduta ed accettata da alcuni anglicani. Essa diverrebbe una barriera se gli anglicani fossero costretti ad accettarla come motivo essenziale di fede. Come espressione di devozione, l'Immacolata Concezione va benissimo. Come articolo di fede è improbabile che ottenga l'accettazione in tutta la comunione anglicana.

Comunque ora siamo in attesa della pubblicazione del nuovo documento della Anglican-Roman Catholic International Commission (Arcic) su "Maria e il suo ruolo nello schema di salvezza". Credo che gli anglicani e i cattolici romani abbiano raggiunto un'idea comune su come esprimere le due dottrine mariane dell'Assunzione e dell'Immacolata Concezione, in modo che possano ottenere accettazione in entrambe le nostre Chiese. Sebbene non abbia visto il testo, mi sembra di capire che si sia arrivati a questa nuova espressione usando la teologia battesimale. Se saremo tutti capaci di approvare questo testo faremo un lungo passo verso quell'unità che tutti desideriamo, e perciò attendiamo la pubblicazione di questo documento con interesse. La mia preghiera è quella di riuscire a riguadagnare Maria come modello della nostra unità piuttosto che della nostra divisione. Che tutti possiamo crescere nel nostro amore per Maria, Madre del Signore e della Chiesa.

(da Mondo e Missione, maggio 2004)

 

 

Ultima modifica Domenica 18 Settembre 2011 19:40
Fausto Ferrari

Fausto Ferrari

Religioso Marista
Area Formazione ed Area Ecumene; Rubriche Dialoghi, Conoscere l'Ebraismo, Schegge, Input

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