Giovedì, 14 Dicembre 2017
Domenica 29 Luglio 2012 06:19

5 – Un esempio su come preparare la Liturgia della Parola.

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Esempio dell'uso della "guida" in occasione della seconda domenica di Quaresima dell'anno B e di come cercarne i relativi contenuti.

a) La "Guida" per gli animatori:

LITURGIA DELLA PAROLA

L'animatore ( ...) si porta all'ambone, al leggio o in un luogo da dove la sua voce possa raggiungere tutta l'assemblea.

- SALUTO -

l'animatore, mentre l'assemblea è in piedi,:

"NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO

E DELLO SPIRITO SANTO"                                            l'assemblea risponde:

                                                                                            "AMEN"

- SEGNO DELLA PACE -

(dal rito ambrosiano)

l'animatore:

"SIGNORE GESU' CRISTO, CHE HAI DETTO HAI TUOI APOSTOLI:

"VI LASCIO LA PACE, VI DO' LA MIA PACE",

NON GUARDARE AI NOSTRI PECCATI, MA ALLA FEDE DELLA TUA CHIESA,

E DONALE UNITA' E PACE SECONDO LA TUA VOLONTA'.

TU CHE VIVI E REGNI NEI SECOLI DEI SECOLI."    l''assemblea risponde:

                                                                                            "AMEN"

"LA PACE DEL SIGNORE SIA SEMPRE CON VOI"    l'assemblea risponde:

                                                                                          "E CON IL TUO SPIRITO"

"SCAMBIATEVI UN SEGNO DI PACE "                         i presenti:

                                                                                           "LA PACE SIA CON TE/ E CON TE"

L'assemblea si siede

- PRIMA LETTURA (1) -

Il lettore ( ...) inizia leggendo il titolo del libro (es.: "dagli Atti", "dal Siracide",)

"DAL LIBRO DELLA GENESI, ..........................."

Termina la lettura con: "PAROLA DI DIO"                  l'assemblea risponde:

                                                                                       "RENDIAMO GRAZIE A DIO"

- SALMO RESPONSORIALE -

Il lettore ( ...), dall'ambone, legge il numero del Salmo previsto per quel giorno

"DAL SALMO 115"

e il Ritornello:CAMMINERO' ALLA PRESENZA DEL SIGNORE

NELLA TERRA DEI VIVENTI                                        l'assemblea ripete il Ritornello ".........................."

continua leggendo i versetti

"................" a ciascuno                                                  l'assemblea risponde con il Ritornello:"..............."

- SECONDA LETTURA -

Il lettore ( ...) inizia leggendo il nome del libro (es.: "dagli Atti", "dal Vangelo di Marco",)

"DALLA LETTERA DI S. PAOLO AI ROMANI", ................."

Termina la lettura con: "PAROLA DI DIO"                  L'assemblea acclama:

                                                                                       "RENDIAMO GRAZIE A DIO"

- CANTO AL VANGELO -

                                                                                        L'assemblea:

                                                                                        "LODE E ONORE A TE, SIGNORE GESU'."

Il lettore: DALLA NUBE LUMINOSA, SI UDI' LA VOCE DEL PADRE:

"QUESTI E' IL MIO FIGLIO, L'AMATO: ASCOLTATELO!"(Mc 9,7)

                                                                           L'assemblea:"LODE E ONORE A TE, SIGNORE GESU'."

Il lettore (...), inchinandosi verso l'altare o, in sua assenza, verso il "LIBRO", dice sottovoce:

"PURIFICA IL MIO CUORE E LE MIE LABBRA, DIO ONNIPOTENTE,

PERCHE' POSSA ANNUNZIARE DEGNAMENTE IL TUO VANGELO."

- VANGELO -

Il lettore (...) si reca all'ambone e saluta l'assemblea:

"IL SIGNORE SIA CON VOI."                            e questa risponde:

                                                                             "E CON IL TUO SPIRITO"

quindi dice

"DAL VANGELO SECONDO SAN MARCO"      l'assemblea risponde

                                                                                "GLORIA A TE, O SIGNORE."

Lettura ed ascolto del Vangelo:

"................"

che il lettore concluderà con:"PAROLA DEL SIGNORE."

                                                                                      l'assemblea risponde

                                                                                      "LODE A TE, O CRISTO."

Il lettore bacia il Libro" e sottovoce dice:

"LA PAROLA DEL VANGELO CANCELLI I NOSTRI PECCATI."

- OMELIA (2) -

I presenti si siedono.

Vi sarà un momento di silenzio, per permettere alla Parola di scendere nel cuore dei presenti.

Chi (...) è stato prescelto per spiegare e commentare le letture prenderà la parola.

Segue un breve momento di silenzio.

- PROFESSIONE DI FEDE -

Tutti si alzano in piedi.

Assieme si recita la Professione di Fede:

"CREDO IN UN SOLO DIO, PADRE ONNIPOTENTE, CREATORE DEL CIELO E DELLA TERRA, DI TUTTE LE COSE VISIBILI ED INVISIBILI.

CREDO IN UN SOLO SIGNORE, GESU' CRISTO, UNIGENITO FIGLIO DI DIO, NATO DAL PADRE PRIMA DI TUTTI I SECOLI: DIO DA DIO, LUCE DA LUCE, DIO VERO DA DIO VERO, GENERATO NON CREATO, DELLA STESSA SOSTANZA DEL PADRE; PER MEZZO DI LUI TUTTE LE COSE SONO STATE CREATE.

PER NOI UOMINI E PER LA NOSTRA SALVEZZA DISCESE DAL CIELO, E PER OPERA DELLO SPIRITO SANTO SI E' INCARNATO NEL SENO DELLA VERGINE MARIA E SI E' FATTO UOMO.

FU CROCIFISSO SOTTO PONZIO PILATO, MORI' E FU SEPOLTO.

IL TERZO GIORNO E' RISUSCITATO, SECONDO LE SCRITTURE, E' SALITO AL CIELO, SIEDE ALLA DESTRA DEL PADRE. E DI NUOVO VERRA' NELLA GLORIA, PER GIUDICARE I VIVI E I MORTI, E IL SUO REGNO NON AVRA' MAI FINE.

CREDO NELLO SPIRITO SANTO, CHE E' SIGNORE E DA' LA VITA, E PROCEDE DAL PADRE E DAL FIGLIO.

CON IL PADRE ED IL FIGLIO E' ADORATO E GLORIFICATO, E HA PARLATO PER MEZZO DEI PROFETI.

CREDO LA CHIESA, UNA SANTA CATTOLICA E APOSTOLICA.

PROFESSO UN SOLO BATTESIMO PER IL PERDONO DEI PECCATI.

ASPETTO LA RESURREZIONE DEI MORTI E LA VITA DEL MONDO CHE VERRA'. AMEN."

- PREGHIERA DEI FEDELI (3) -

I presenti vengono invitati ad esplicitare, in forma sintetica, 5/6 preghiere a Dio, che inizieranno con:

"PER ......

e si concluderanno con:

NOI TI PREGHIAMO."                                                l'assemblea risponde:

                                                                                      "ASCOLTACI, SIGNORE."

Quindi, chi conduce (...) formulerà una preghiera conclusiva, tipo:

"PER TUTTE LE PREGHIERE DI LODE E/O DI

RICHIESTA CHE ABBIAMO NEL CUORE.

NOI TI PREGHIAMO."                                                  E tutti i presenti risponderanno:

"ASCOLTACI, SIGNORE."

- CATECHESI (4) -

L'animatore (...) invita chi dei presenti lo desidera a fermarsi per approfondire la Parola appena ascoltata.

E' necessario che tutti dispongano del testo in oggetto (in Francia abbiamo visto a tale scopo usare un video proiettore collegato ad un PC).

- COMMIATO -

L'animatore chiude questo momento di preghiera:

CONCLUDIAMO QUESTO MOMENTO DI FRATERNITÀ RECITANDO LENTAMENTE E MEDITANDO LA PREGHIERA CHE GESÙ CI HA INSEGNATO: PADRE NOSTRO .....

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B) Ricerca delle letture della

DOMENICA 5 MARZO 2012 – II DOMENICA DI QUARESIMA (B)

scaricato da: http://www.lachiesa.it/liturgia/ su un foglio e stampato:

Prima lettura Gen 22,1-2.9.10-13.15-18

Dal libro della Gènesi

In quei giorni, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va' nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò».

Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l'altare, collocò la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma l'angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L'angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito».

Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l'ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio.

L'angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce».

Parola di Dio

Salmo responsoriale Sal 115

Camminerò alla presenza del Signore nella terra dei viventi.

Ho creduto anche quando dicevo:

«Sono troppo infelice».

Agli occhi del Signore è preziosa

la morte dei suoi fedeli.

Ti prego, Signore, perché sono tuo servo;

io sono tuo servo, figlio della tua schiava:

tu hai spezzato le mie catene.

A te offrirò un sacrificio di ringraziamento

e invocherò il nome del Signore.

Adempirò i miei voti al Signore

davanti a tutto il suo popolo,

negli atri della casa del Signore,

in mezzo a te, Gerusalemme.

Seconda lettura Rm 8,31-34

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui?

Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelto? Dio è colui che giustifica! Chi condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi!

Parola di Dio

Vangelo Mc 9,2-10

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.

Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l'amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.

Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell'uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

Parola del Signore

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C) Omelia

Apparteniamo alla chiesa universale quindi può essere utile al nostro "cammino" ascoltare la testimonianza di chi ha dato al vita per aver accettato il dono della fede ricevuto da Dio.

Dall'omelia di Mons. Oscar Romero, che potrete leggere integralmente cliccando qui sotto.

Dopo aver chiesto la presenza dello Spirito Santo e meditato le letture ho fatto uno stralcio dei punti che mi parevano più significativi e a livello esemplificativo ve ne propongo alcuni:

SITO: Omelie Mons. Oscar Romero

CUARESMA, TRANSFIGURACIÓN DEL PUEBLO DE DIOS SEGUNDO DOMINGO DE CUARESMA 11 de marzo de 1979

Génesis 22, 1-2, 9a. 15-18

Romanos 8, 31b-34

Marcos 9, 1-9

Queridos hermanos, estimados radio-oyentes:

Esperamos que, esta mañana, la Compañía de energía eléctrica nos asegure la continuidad de nuestro mensaje. Quiero decir a todos: que de mi parte no existe ninguna sospecha de que el apagón del domingo pasado, haya sido voluntario: no lo quiero pensar así. Y espero que esta confianza sea respondida, también, con un esfuerzo para darnos un mejor servicio que el del domingo pasado; porque el mensaje de esta mañana es sumamente importante: parte de esa figura de Cristo transfigurado. Podíamos decir que este domingo de Cuaresma, es para la Arquidiócesis de San Salvador como un eco de nuestro 6 de agosto. Es un honor celebrar como patrono de la República al Divino Salvador Transfigurado, que en el evangelio de hoy, nos repite en el ambiente de Cuaresma, frente a la Semana Santa, el gran mensaje de la Transfiguración.

CIRCUNSTANCIAS: Cristo transfigurado en el centro. Motivo nacional

1. Un muerto nueva víctima de nuestra situación. El marco circunstancial de esta figura de Cristo, aquí en nuestro ambiente, lo hace todavía más necesario. Acaban de sacar de la Catedral a un joven difunto; matado ayer en el conflicto de las huelgas de la Constancia y la Tropical. Un pobre llevado, por su familia pobre, a Cojutepeque para ser enterrado. La Catedral ha tenido ese gusto maternal de recoger el dolor una vez más. Y como madre que entrega a los brazos de otra madre -ese pobre matado, joven-, nos está diciendo: es una nueva víctima de nuestra situación.

.................................

1. LA ALIANZA QUE DIO ORIGEN AL PUEBLO DE DIOS: ABRAHAM

a) Nexo creación-alianza con Noé y alianza con Abraham

La primera lectura nos habla de Abraham en una de las pruebas más tremendas de la fe. Pero como quisiera que esta catequesis de nuestra Cuaresma, sea como nos aconseja el Concilio: un repaso de la historia de nuestra salvación, les quisiera invitar a no olvidar la lección del domingo pasado que tiene mucha conexión con la de hoy. El domingo pasado era Noé saliendo del diluvio, frente al arco iris que Dios toma como señal de una alianza de carácter natural, Dios promete que no habrá otro diluvio que destruya la naturaleza.

Me gustó mucho cuando el P. José Luis, en su comentario que hace el lunes a la una de la tarde de esta homilía sacaba una conclusión que yo no saqué: que esa alianza del arco-iris, esa alianza de Dios entregándole al hombre una naturaleza purificada del pecado por el castigo del diluvio, es una alianza que le exige al hombre un respeto a la naturaleza; y el Padre José Luis sacaba una conclusión muy urgente: el gran problema ecológico. Ustedes saben que está contaminado el aire, las aguas; todo cuanto tocamos y vivimos; y a pesar de esa naturaleza que la vamos corrompiendo cada vez más, y la necesitamos, no nos damos cuenta que hay un compromiso con Dios: de que esa naturaleza sea cuidada por el hombre. Talar un árbol, botar el agua cuando hay tanta escasez de agua; no tener cuidado con las chimeneas de los buses, envenenando nuestro ambiente con esos humos mefíticos; no tener cuidado donde se queman las basuras; todo eso es parte de la alianza con Dios. La consecuencia es muy útil, sobre todo cuando en El Salvador tenemos la tasa de población más densa. Cuidemos, queridos hermanos salvadoreños, por un sentido de religiosidad también, que no se siga empobreciendo y muriendo nuestra naturaleza. Es compromiso de Dios que pide al hombre la colaboración. Pero eso queda en el ámbito de la creación de Adán a Noé, de Noé a Abraham; son dos etapas pero de un mundo natural, de un Dios que ha creado una naturaleza para entregársela al hombre.

..........................

c) El "misterio pascual": Entonces aparece la lectura segunda de hoy, precisamente describiéndonos a ese Cristo que el Padre ha llamado el Hijo de mis complacencias y que Cristo mismo ha llamado el hijo del Hombre.

San Pablo, lo llama con una palabra que hoy modernamente diríamos: el misterio pascual. El misterio pascual es la muerte y la resurrección de Cristo. Y yo quisiera subrayar mucho esta palabra, porque la cuaresma renueva al pueblo precisamente porque lo prepara para la celebración del misterio pascual.

Queridos hermanos, ya es tiempo de madurar una semana Santa entre nosotros. Ya no es tiempo de estar viviendo semanas santas que sólo consisten en procesiones que dejan el corazón tan incrédulo, tan materialista, tan egoísta, como antes (de la procesión). Ya es tiempo de pensar que una Semana Santa tiene que ser una conversión del pueblo hacia la Pascua, hacia la muerte del Señor para resucitar con nuevas madureces, con nuevos bríos; como Elías, después de su cuaresma; como Moisés, después de atravesar el desierto, sentir que Dios va con el pueblo y, en vez de buscar soluciones de odios y de violencias y otros caminos que no hacen más que entorpecer el progreso de nuestro pueblo, buscarlo aquí, donde Puebla lo acaba de señalar en las palabras de Juan Pablo: Abridle las puertas a Cristo, las puertas de la política, las puertas del comercio, las puertas de la sociología, todas las puertas que los hombres manejan; todos los campos que los hombres cultivan; Cristo tiene derecho, porque es el Hijo del hombre. Y como decían los padres del concilio Vaticano a los Gobernantes: "no lo maten porque sería un "deicidio", es el hijo de Dios. No lo maten porque sería una "homicidio". Él es Hijo del Hombre".

..................................

Accoglienza

......

Commiato

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Bisogna conoscere la realtà della comunità/del gruppo per offrire loro il giusto momento di preghiera e di approfondimento della Parola ed anche tenere conto della sua numerosità. (*)

Bisogna aiutare/ incoraggiare i presenti a formulare in forma concisa i quesiti ai quali l'animatore e/o gli altri presenti cercano di dare una risposta.

Nel caso ciò non sia possibile, con molta vicendevole umiltà evangelica, l'animatore prenderà nota del problema irrisolto e lo consegnerà al sacerdote di riferimento dell'assemblea che alla prima occasione darà una risposta esauriente.

Questo tipo di relazioni svilupperà il bisogno di avere una formazione permanente e legherà maggiormente il parroco alla propria comunità.

 

Clicca qui per andare all'INDICE di questo TEMA: "La Liturgia della Parola"


Ultima modifica Mercoledì 17 Aprile 2013 08:14
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

Da Giorgio De Stefanis

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