Lunedì, 22 Ottobre 2018
Mercoledì 27 Dicembre 2017 16:51

I Libri dei Maccabei

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di P. Franco Gioannetti

Sono due libri completamente distinti ed indipendenti, il primo scritto in ebraico ed il secondo in greco, anche se sono stati scritti nello stesso periodo e con riferimenti agli stessi avvenimenti storici.

Non sono considerati come sacri dagli Ebrei, ma dalla chiesa Cristiana sono stati riconosciuti come ispirati (libri deutero-canonici).

Il loro nome viene da Maccabeo (= martello), soprannome dato a Giuda (figlio di Mattatia) principale eroe di questo periodo storico, ed esteso poi a tutti i suoi fratelli.

In tutti i due i libri viene narrata la sollevazione degli Ebrei contro i Seleucidi, contro la ellenizzazione della patria, in difesa della religione e della Toràh (la legge).

Non presentano prospettive messianiche, ma il loro centro d'interesse è la riconquista di Gerusalemme e del Tempio: è un'epopea della lotta per la libertà religiosa e politica del popolo giudaico.

PRIMO LIBRO

Copre un periodo di storia di circa 40 anni, dall'avvento di Antioco-Epifane, nel I75 aC., fino alla morte di Simone Maccabeo nel 134 a.C. attraverso questi avvenimenti:

  • la persecuzione di Antioco Epifane

  • - la ribellione del sacerdote Mattatia, della famiglia degli Asmonei, padre di cinque figli, tre dei quali prenderanno successivamente la guida della resistenza armata e cioè: Giuda Maccabeo, forte guerriero, riporta numerose vittorie, riconquista il Tempio, lo purifica, ed ottiene per i giudei la libertà di vivere secondo le loro tradizioni, (muore in battaglia).

GIONATA con abile alleanza si fa nominare sommo sacerdote, estende il territorio controllato e sembra assicurare la pace interna (catturato ed ucciso).

SIMONE ottiene l'autonomia politica della nazione ebraica ed il titolo di etnarca dei Giudei che gli viene riconfermate dal popolo. Riprese le ostilità, da parte di Antioco VII,viene assassinato.

Anche se c'è una minuziosa descrizione, di avvenimenti militari e di intrighi politici, l'autore intende raccontare una storia religiosa. Le disgrazie del suo popolo sono una punizione per il peccato (tradimento) ed il successo per chi ha lottato per la legge e per il tempio é dovuto all'assistenza di Dio.

La persecuzione di Antioco Epifane é quindi un'altra punizione per l'antica tentazione, ricorrente in Israele, di confondersi con i popoli pagani, dimenticando di essere quel popolo che il Signore ha scelto.

Approfittando del fatto che l'influenza greca, e quindi pagana, serpeggiava già in Israele, Antioco Epifane ordinò "a tutto il suo regno, che tutti formassero un sol popolo e ciascuno abbandonasse le proprie leggi".

Ordinò che si facessero sacrifici agli idoli, che si profanassero i sabati, e le feste, che venissero contaminati il santuario e i fedeli, di lasciare i figli non circoncisi, "così da dimenticare la Legge e mutare ogni istituzione".

Molti si unirono a loro (tradimento). Chi non ubbidiva veniva messo a morte:

Sopra Israele fu così scatenata un'ira veramente grande (MC I/ 4I-64).

Mattatia e i suoi esortati a seguire le leggi del re, ed a sacrificare agli idoli, si ribellò, uccise il messaggero del re, distrusse l'altare e gridò a gran voce:

"Chiunque ha zelo per la Legge e vuole difendere l'alleanza mi segua".

Fuggì con i suoi figli tra i monti abbandonando in città tutto quello che avevano. Lo sdegno e la scelta di Mattatia scossero Israele "Allora molti che ricercavano la giustizia e il diritto, scesero per dimorare nel deserto con i loro figli, mogli ed i loro greggi". (MC 2/29-30).

Le truppe del re dettero loro battaglia di sabato. Essi non si difesero per non profanare il sabato.,e furono sterminati. Saputo questo, Mattatia e i figli decisero di armarsi e difendersi per non perire come i loro fratelli.

Organizzarono un piccolo esercito, distrussero gli altari, fecero circoncidere tutti i bimbi non circoncisi, "difesero la Legge dalla prepotenza dei popoli e dei re e non la diedero vinta ai peccatori''· (MC 2/48)

Morì Mattatia e lasciò ai figli l'incarico di difendere la Legge.

Così avvenne, Giuda e i suoi fratelli conquistarono con le lotte il Tempio, lo riconsacrarono, ed eressero delle mura a sua difesa. (MC 4/36-60)

"Scelse sacerdoti incensurati, osservanti della Legge, i quali purificarono il Santuario e portarono le pietre profanate in luogo immondo", demolirono l'altare profanato ed edificarono un nuovo altare, consacrarono il Tempio, rifecero gli arredi. "Nella stessa stagione e nello stesso giorno in cui l’avevano profanato i pagani, fu riconsacrato fra canti e suoni".

"Stabilirono che si celebrassero i giorni della dedicazione dell'altare, ogni anno, per otto giorni, con canti di gioia e letizia". E' la festa dell'Hanukkah (rinnovamento). "Edificarono intorno al monte Sion mura alte e torri solide, perché i pagani non tornassero a calpestalo come avevano fatto la prima volta. Anche la fine di Antioco, falliti i tentativi di conquista di nuovi regni e ricchezze, con la rivolta all'interno del regno e oppresso da mali gravissimi, è vista in chiave religiosa dirà in punto di morte:

"Ora mi ricordo dei mali che ho fatto in Gerusalemme …. riconosco che a causa di tali cose mi colpiscono tali mali, ed ecco muoio nella più nera tristezza in paese straniero".

SECONDO LIBRO

Copre un periodo storico di circa I5 anni, corrisponde al contenuto dei cap. I -7 del primo libro, dalla« fine del regno di Seleuco IV, predecessore di Antioco Epifane, fino alla morte in battaglia di Nicanore, generale di Demetrio I° e grande nemico di Israele, sconfitto da Giuda Maccabeo.

Lo stile letterario è molto diverso rispetto al primo libro, è ampolloso ed alla ricerca del meraviglioso, è quello di un predicatore che deve stupire il suo uditorio. Questo libro è stato scritto essenzialmente a scopo didattico ed espone le leggi del popolo di Dio; scopo dell'autore, che conosce molto bene i documenti storici pur usandoli con assoluta libertà, è di dilettare ed edificare usando come mezzo il racconto della guerra di liberazione (oserei dire guerra partigiana) condotta da Giuda Maccabeo.

E' un racconto in cui grande risalto é dato agli interventi miracolosi di Dio:

la stessa persecuzione di Antioco è opera della misericordia di Dio che corregge il suo popolo prima che il peccato raggiunga il colmo; vuole destare nei Giudei l'interesse per il Tempio, centro della vita religiosa secondo la Legge e oggetto di odio da parte dei pagani (per questo il risalto dato alla morte dei. due persecutori, Antioco e Nicanore, ed alla festa della dedicazione o Hanukkah).

Il secondo libro è importante per affermazioni ed idee lasciate indeterminate negli altri scritti dell'Antico Testamento:

- la resurrezione dei morti (MC. 7/9) (I2/43)

- utilità della preghiera per i defunti (MC I2/4I-46)

- meriti dei martiri (MC 7/4I)

- valore dell'intercessione dei santi.

Queste verità, che servono molto bene come anello di congiunzione tra la rivelazione dell'Antico e quella del Nuovo Testamento, giustificano l'autorità che la Chiesa ha riconosciuto a questo libro.

RIFERIMENTI BIBLICI

I° MACCABEI

I/4I-64 Diffusione dei costumi pagani e persecuzione di Antioco-Epifane

2/I-I4 Mattatia e i suoi figli

2/I5-28 La ribellione di Mattatia

2/29-38 La prova del sabato nel deserto

2/39-48 La rivolta armata

2/49-69 Testamento di Mattatia

4/36-60 Purificazione e dedicazione del tempio(Hanukka)

6/I-I7 La fine di Antioco Epifane

I3/4I-53 Autonomia politica e religiosa di Israele sotto Simone, che conquista l'Acra di Gerusalemme

II°-MACCABEI

3/I-I2 il tesoro del tempio suscita l‘avidità dei Seleucidi

4/7-20 Il sommo sacerdote Giasone, per sete di potere, e in accordo con Antioco Epifane, introduce l'ellenismo in Israele

6/I-II Introduzione dei culti pagani

7 Il martirio dei sette fratelli

8 Vittorie di Giuda Maccabeo

I0/I-8 Purificazione del Tempio (Hanukkah)

I2/38-46 Sacrificio espiatorio e preghiera per i defunti.

SPUNTI DI RIFLESSIONE

- Israele subì la seduzione dell'Ellenismo, abbandonò la legge e permise la profanazione del Tempio.

Noi e la nostra società viviamo nella tentazione del consumismo, del dare per avere, della mercificazione della nostra umanità, noi come reagiamo?

- L'ingiustizia e la corruzione politica hanno avuto come risposta il martirio e la lotta armata.

Come ci difendiamo, quali armi leviamo noi contro “la non crescita civica”, e il "prestigio sociale”

Contro la filosofia del “colpisci per primo”, che accettiamo come ovvia a livello razionale nel mondo del lavoro (e solo in quello? .... ) cosa facciamo?

- La riconquista e la riconsacrazione del Tempio sono momenti centrali della storia degli Asmonei. Quali idoli abbiamo noi da abbattere?

Ce la sentiamo di ricostruire un nuovo altare?

Quali sono i maggiori ostacoli fra noi e la festa di Hanukkah della nostra conversione?

 

 

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Ultima modifica Mercoledì 27 Dicembre 2017 18:14
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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