Giovedì, 13 Dicembre 2018
Lunedì 08 Gennaio 2018 12:52

I Salmi

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di P. Franco Gioannetti

I Salmi sono stati composti nel corso di tutta la storia di Israele per esprimere la preghiera del popolo di Dio in ogni epoca e situazione.

Evoluzione della preghiera in Israele

- prima dei grandi profeti (XIII-IX secolo):

preghiere cultuali( ad esempio ISam. 15) e personali ( ad esempio IRe 1,29) i cui temi sono ripresi nei salmi: lode, supplica, gratitudine, speranza, impegno nel servizio del Signore.

- i grandi profeti ( VIII-VI secolo ) :

in un momento di decadenza morale e spirituale i profeti, senza sopprimere ogni culto, propongono. ad Israele una preghiera di intercessione che sgorga dall'amicizia che Dio dimostra ai suoi ispirati e dalla responsabilità che affida a loro (es. Ez. 33,1-9).

- dopo l'esilio (IV-III secolo )

le sofferenze dell'esilio e dell'umiliazione nazionale sviluppano il senso del peccato, quindi il nascere di liturgie penitenziali (levitico 16 ) e poi della speranza caratterizzata da forte vigore teologico.

Classificazione dei Salmi in base al genere di preghiera

  • dal Salmo    1 al 41 preghiera di lode

  • dal Salmo  42 al 72 preghiera di domanda

  • dal Salmo  73 al 89 preghiera di gratitudine

  • dal Salmo  90 al 106 preghiera di speranza

  • dal Salmo 107 al 150 preghiera di obbedienza

tale classificazione non può essere rigorosa poiché in ciascun Salmo troviamo più generi di preghiera.

I contenuti

Qualunque sia la data di stesura e il genere dei salmi la loro preghiera presenta dei valori costanti: realismo, sincerità, senso di Dio, certezza della sua alleanza, preoccupazione di rispondere Sì. Altri valori sono: la religione del cuore, l'apertura universalistica, la fiducia mistica dei "poveri". Alcuni difetti (come: affrontare problemi contingenti, appelli alla vendetta, sicurezza farisaica) risentono dei peccati degli uomini, delle loro passioni ( egoismo, interesse, odio, formalismo, superficialità) che entrano nelle preghiere e talvolta stupiscono per la loro irruenza.

Prima di te qualcuno ha già vissuto la vita e ha fatto esperienze, solo che per lui queste sono servite per "svegliarlo. Lo facevano pensare a Dio, gli rivelavano e ricordavano che Egli è un amico che chiama ed interroga, anima e critica, stimola e incoraggia.

Per comprendere questo libro non dobbiamo dimenticare che da un lato i salmisti erano “agiografi” ( Dio parla mediante loro). Dio vuole infonderci fiducia, è lui che ci suggerisce questa preghiera, questo mezzo per elevarci a Lui. Egli si dimostra amico, ci ama e vuole essere la nostra speranza in mezzo alle bufere della vita.

Dall'altro lato, l'autore dei salmi ha saputo prendere dalla vita l'argomento delle preghiere aprendo così un dialogo con il suo Dio esprimendogli la sua debolezza e miseria, ma anche la gioia per i doni ricevuti dalla bontà di Dio …. sì, anche i desideri di vendetta, quei pensieri che vorremmo vedere trasformati in realtà, per poter prendere qualche rivincita sui nemici e sui peccatori. Essi esprimono l'ansia di vedere presto la vittoria di Dio ed un'educazione imperfetta: i salmisti non sapevano troppo distinguere tra peccato e peccatore, tra male e cattivi. Grazie al N. T. il cristiano invece lo sà ( o dovrebbe saperlo!).

L'uomo può, così educato al dialogo e all'incontro con Dio, risalire, anche attraverso le esperienze dolorose, al grande amore che Dio fedele conserva per tutte le sue creature.

Per l'autore dei salmi, la preghiera non vuol dire separarsi dalla vita per starsene solo con Dio. Egli portava con se e faceva della vita l'argomento del dialogo con Dio ed è perciò che in essi noi ci ritroviamo con la nostra vita, questa vita che viviamo, giorno per giorno, con tutte le sue gioie e le sue pene.

ESSI CI INSEGNAN0 A PREGARE.

LA PREGHIERA, PER ESSERE COME DIO LA VUOLE, DEVE SCATURIRE DALLA VITA CHE VIVIAMO.

La preghiera che consiste appena nella recitazione di certe parole senza vita, è come un bel pacco che non contiene il regalo.

Avremmo un grosso aiuto a vivere l'esperienza dei Salmi, e in genere della preghiera, se ci abituassimo a vedere Dio come una”persona", l'importante per noi sarebbe conoscerla la come un amico sincero pieno di dedizione per cui si riesce anche a scoprire i segni della sua amicizia, della sua presenza. Posso benissimo passare davanti ad un edificio e non accorgermi di nulla. Ma se sono amico intimo dell'architetto, me ne accorgo subito: “Questa casa è stata fatta da Giovanni, lo conosco bene, si vede che è opera sua, è piacevole guardarla”.

Dio non si fa vedere, non si dà senza che tu faccia niente. Chi non lo cerca non lo tro va, chi non guarda non lo vede. Ma non è necessario andare tanto lontano per trovarlo “perché, Lui non sta lontano da ciascuno di noi, giacché in Lui viviamo, ci muoviamo e siamo" ( Atti 17,27-28 ).

L'uso dei salmi nella preghiera cristiana

Il loro uso non è certo facile a causa del lirismo dell'antico ebraico che usa parole che hanno un senso diverso dal nostro uso ed evocano anche immagini diverse, i testi originali sono stati molto guastati nel corso della loro trasmissione secolare e inoltre diventa spesso difficile rendersi esattamente conto a quali fatti storici il salmo si riferisce.

Come è possibile e perché si cerca di utilizzare nella nostra preghiera cristiana quella imperfetta dell'A. T. disponendo oggi di quella umile, disinteressata, amorevole e universale insegnataci da Gesù?

L'A. T. rappresenta la prima tappa del cammino di fede dell'umanità e i salmi ne costituiscono la preghiera che l'hanno sorretta in questo cammino, ma ogni uomo ripercorre nella sua vita il cammino dei fratelli che lo hanno preceduto su questa terra e perciò il grande contenuto umano dei salmi le qualità poetiche, la sincerità, la virilità, l'ardore patetico sono utili a chi ha iniziato il suo cammino ed anche a chi non crede. Bisogna riconoscere che nei salmi si trovano delle qualità che si possono trovare anche nelle preghiere di altri popoli e di altre religioni. Per dare ai salmi il loro vero valore è necessario tornare a Gesù e vedere i salmi come li vedeva Lui, come la preghiera profetica del popolo di Dio, il libro santo della preghiera ispirata da Dio.

In essi troviamo l'annuncio del suo vangelo: la sua passione, la sua gloria messianica, l'adozione filiale dei suoi fedeli, il giudizio su Gerusalemme, la sua venuta alla fine dei tempi e il suo giudizio finale.

Gesù ha utilizzato i salmi per ogni circostanza della vita del popolo di Dio e sono stati anche la sua preghiera fino al suo ultimo grido sulla croce.

Ma ciò non basta per giustificare l’uso oggi di questa preghiera ciò va ricercato nel fatto che Gesù vi vede la preparazione della preghiera perfetta, “in spirito e verità” e quindi da una garanzia di autenticità ai valori in essi contenuti. Se noi oggi abbiamo potuto ed osato criticarli ciò è stato possibile solo alla luce del Vangelo. Gesù sotto quelle imperfezioni umane sa discernere, e ci invita a fare altrettanto, una preghiera e una speranza di salvezza autentica, anche se espressa con la goffaggine dell'età remota.

Come tutti i formulari, i salmi impongono un certo inquadramento alla nostra preghiera. Spesso con risultato felice, ma a volte le loro formule diventano una coercizione per chi non le ha scelte (es. l'ufficio liturgico). La soluzione stà nell'intelligenza della funzione del testo il cui primo compito è di permettere una preghiera comunitaria, di creare una atmosfera di preghiera.

In sintesi come possiamo avvicinarci ai Salmi?

- Dato che vogliamo pregare con i salmi, si è detto di studiarli raggruppandoli secondo i diversi generi di preghiera che rappresentano: lode, supplica, azione di grazie, speranza, obbedienza ( poiché questi diversi generi di preghiera possono incontrarsi nel medesimo salmo, tale classificazione non potrà essere sempre rigorosissima ). Di qui, il piano del nostro opuscolo.

- Il nostro primo compito sarà quello di definire la preghiera originale del salmista: si cercherà di riconoscerla dai dati letterari e storici che definiscono il genere e la situazione di quel tale brano poetico.

- Si cercherà poi come Gesù abbia potuto pregare con il tal salmo. Il confronto con i profeti ed il Vangelo permetterà di cogliere in questa preghiera i valori permanenti che Gesù accoglie e le imperfezioni provvisorie che invece supera.

- Ciò aiuterà a definire la nostra preghiera cristiana: preghiera con Gesù, preghiera a Gesù.

- Tutta questa ricerca ha senso soltanto se conduce infine ad una preghiera personale ed attuale sul vecchio testo.

Riferimenti Biblici

  • Salmo 2 reale messianico

  • Salmo 3 lamentazione

  • Salmo 22 di fiducia e di ringraziamento

  • Salmo 32 di lode

  • Salmo 37 penitenziale

  • Salmo 43 lamentazione nazionale

  • Salmo 49 di pellegrinaggi

  • Salmo 88 celebrazione dell'alleanza, inno alla misericordia di Dio

Domande

1 - perché i Salmi sono preghiera anche per l'uomo moderno?

2 - l'uomo dell'A.T. sarà stato goffo però sapeva perché e quando pregare, e noi lo sappiamo perché preghiamo e quando dobbiamo pregare?

3 - l'uomo dell'A.T. avrà avuto un modo imperfetto di pregare, ma noi, oggi, che conosciamo il Vangelo sappiamo come, a chi, e per chi e/o che cosa preghiamo?

4 - come si possono usare oggi le invettive dei Salmi?

5 - in che senso i Salmi ci insegnano a dialogare con Dio?

 

 

 

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Ultima modifica Lunedì 08 Gennaio 2018 15:18
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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