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LA COMUNIONE AI DIVORZIATI RISPOSATI

Di tutto un pò...

LA COMUNIONE AI DIVORZIATI RISPOSATI

Messaggiodi m.galloni » 15/04/2012, 11:02

Di recente il teologo tedesco Eberhard Schockenhoff, docente di teologia morale presso l’università di Friburgo, ha chiesto “una rivalutazione teologica dei divorziati risposati e un nuovo modo di interagire con loro da parte della Chiesa”. Ne dà notizia Adista, in un articolo del 24 febbraio 2012 (www.adistaonline.it/index.php?op=articolo&id=51301). “La Chiesa”, ha precisato Schockenhoff, “deve sottolineare la propria disponibilità alla riconciliazione nello spirito delle fonti bibliche e della prassi della Chiesa primitiva, distaccandosi da un atteggiamento di condanna morale che provoca negli interessati un sentimento di dolorosa esclusione”.
Per quanto mi riguarda, ed è di questo che mi piacerebbe discutere con i visitatori di Dimensione Speranza, non vedo molte buone ragioni per tenere i divorziati risposati lontani dall’eucaristia. Non si tratta di abolire il sesto e il nono comandamento né di negare ciò che Gesù ha detto sul divorzio. Ma a parte il fatto che, come fa notare Schockenhoff, nei vangeli di Marco e di Matteo e negli scritti di Paolo vi sarebbero “tendenze controcorrente e circostanze eccezionali nelle quali il divorzio poteva essere tollerato”, resta una domanda: ammesso e non concesso che la condizione in cui vivono i divorziati risposati sia il più grave dei peccati, è così che lo si cura, escludendo i peccatori dall’eucaristia? Gesù non spezza forse il pane anche per Giuda il traditore e per il rinnegatore seriale Pietro? Se l’eucaristia è farmaco, e non premio per i virtuosi, non sono proprio i peccatori ad averne più bisogno?

Marco
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Re: LA COMUNIONE AI DIVORZIATI RISPOSATI

Messaggiodi danclaws » 20/06/2012, 9:36

:) SALVE, SONO DANILO, SONO DI LANCIANO (CH) E SONO CATTOLICO...

:oops: NON VORREI MANCARE DI RISPETTO A DELLE PERSONE MA NIENTE MI FA' PERDERE PIU' LE STAFFE DI QUANDO QUALCUNO CERCA DI MANIPOLARE QUALCUN'ALTRO, SOPRATTUTTO QUANDO IL FINE DELLA MANIPOLAZIONE E' MALE...

:shock: PERDONATEMI ANCHE DELA FATTO CHE UTILIZZERO', NELL'ESPRESSIONE DEI MIEI PENSIERI, UN NEOLOGISMO CHE, NEL VOSTRO CASO (MA COME, PURTROPPO OGGI, IN TANTISSIMI ALTRI..!), VA' BENISSIMO...

:!: TRATTASI DI "CATTOPROTESTANTI".

VOI, IL VOSTRO SITO (NON C'E' NELLA COPERTINA UN CROCIFISSO, UN'IMMAGINE SACRA MA SOLO LE CLASSICHE "PROTESTO-BUCOLICHE"), QUELLO CHE DITE, I VOSTRI OSPITI, LE VOSTRE RELAZIONI, QUELLO CHE FATE E DIFFONDETE, RIENTRA NELL'ABOMINIOSO E, PURTROPPO OGGI, QUASI TOTALIZZANTE "CALDERONE" DEL "CATTOPROTESTANTESIMO"...

LO SAPETE CHE CI SONO DEI VALORI NON NEGOZIABILI NELLA CHIESA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA..?

LO SAPETE, INVECE, CHE CI SONO DEI DOGMI NELL'UNICA CHIESA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA..?

MA VOI (O PERCHE' SIETE PILOTATI DA "POTERI SUPERIORI" CHE IN REALTA', RISULTANO ESSERE "INFERIORI" O PERCHE' ESSI VI HANNO PLAGIATO E NON VI ACCORGETE NEANCHE DEGLI ABOMìNI CHE SIETE DIVENTATI), DI QUESTO RIUSCITE A DISINTERESSARVI AL PUNTO DI NEGARLO...

LA CHIESA CATTOLICA NON E', APPENA, "CRISTIANA" MA UNA, SANTA, APOSTOLICA E ROMANA: SENZA L'OBBEDIENZA AL PAPA, AL MAGISTERO E AL CATECHISMO, SEMPLICEMENTE, NON SI E' CATTOLICI...

MA FORSE A VOI, INTERESSA ESSERE CRISTIANI PROPRIO PERCHE' COSI', APPARENTEMENTE, NON SI OBBEDISCE A NESSUNO...

RICORDATE ALLORA, CHE NON SI PUO SERVIRE CONTEMPORANEAMENTE A 2 PADRONI: O SI AMERA' L'UNO E ODIERA' L'ALTRO O VICEVERSA...

L'UNICA CHIESA CHE VOLETE CREARE, INSIEME ALLE ALTRE RELIGIONI PRESENTI NEL MONDO, I VOSTRI PROGETTI, IL FUTURO...

SAPETE CHE QUANDO TORNERA' IL NOSTRO UNICO E VERO DIO, SPAZZERA' VIA TUTTI QUESTI TENTATIVI DI ISTAURAZIONE DEL CULTO LUCIFERINO GLOBALE..?

POTREI ANDARE AVANTI PER ORE MA PER IL MOMENTO BASTA.

CHE DIO VOGLIA PERDONARVI, BENEDIRVI E ILLUMINARE IL VOSTRO CAMMINO. AMEN
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Re: LA COMUNIONE AI DIVORZIATI RISPOSATI

Messaggiodi m.galloni » 21/06/2012, 15:32

Perché tanta acrimonia, Danilo? Se invece di perdere le staffe, come lei stesso dice, cercasse di mantenere un minimo di lucidità eviterebbe di scrivere tante assurdità, la prima delle quali è l’accusa di manipolare gli altri. Manipolare? Ma l’obiettivo di Dimensione Speranza, e nella fattispecie del forum, è esattamente il contrario: incoraggiare a pensare, a dare ascolto alla coscienza, a rendere ragione della speranza che è in noi (cfr. 1 Pt 3,15). Lei invece, Danilo, non fa che brandire come una clava l’argomento dell’autorità, che però, dice San Tommaso, è debolissimo (“argumentum ex auctoritate, quae fundatur in auctoritate humana, infirmissimus est”). L’Aquinate, che spero lei non voglia considerare non cattolico, dice esplicitamente che in caso di conflitto tra il magistero della Chiesa e la propria coscienza è a quest’ultima che bisogna dare ascolto (“De Veritate”, quaestio 17, articolo 5). Dia retta: si liberi del rancore che alberga in lei, lasci spazio allo Spirito Santo, tra i cui frutti c’è il dominio di sé (Gal 5,22), riordini le idee e ci riscriva, se crede.

Marco
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Re: LA COMUNIONE AI DIVORZIATI RISPOSATI

Messaggiodi Maria » 25/09/2012, 18:29

Scusate tutti,io proporrei invece la scomunica per tutti i divorziati! Allora si che si farebbe una scelta di appartenenza o no alla Chiesa di Cristo.
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Re: LA COMUNIONE AI DIVORZIATI RISPOSATI

Messaggiodi m.galloni » 02/10/2012, 12:12

La scomunica per tutti i divorziati, nientedimeno. E per i divorziati che hanno l’ardire di risposarsi quale pena è prevista, la crocifissione? Anche in questo caso, come nei suoi interventi sulle coppie gay, non si capisce se lei scherzi o dica sul serio, Maria: può provare a esporre meglio il suo pensiero?

Grazie

Marco
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Re: LA COMUNIONE AI DIVORZIATI RISPOSATI

Messaggiodi mutter61 » 06/10/2012, 14:55

Ci tengo a chiarire che la mia non è affatto una provocazione. O si è nella Chiesa di Cristo o no. Della tiepida religiosità o della religione "fai da te" sono piene le parrocchie. Bisogna decidersi O Dio O mammona! Capisco che questo linguaggio è duro, ma non ci possono essere doppie scelte. I divorziati possono fare ciò che vogliono, ma non nella Chiesa Cattolica Romana!
Maria
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Re: LA COMUNIONE AI DIVORZIATI RISPOSATI

Messaggiodi mebur » 06/10/2012, 22:00

Cara Maria o Mutter61.

Carlo Maria Martini dice nell’ultima sua intervista:
I Sacramenti non sono uno strumento per la disciplina,ma un aiuto per gli uomini nei momenti del cammino e nelle DEBOLEZZE della vita. Io penso a tutti i divorziati e alle coppie risposate. Questi hanno bisogno di una protezione speciale . La Chiesa sostiene l’indissolubilità del matrimonio. E’ una grazia quando un matrimonio e una famiglia riescono…ma se.Una donna è stata abbandonata dal marito e trova un nuovo compagno che si occupa di lei e dei suoi tre figli. Il secondo amore riesce. Se questa famiglia viene discriminata, viene tagliata fuori non solo la madre ma anche i suoi figli…. Prima della Comunione noi preghiamo “Signore non sono degno”.Noi sappiamo di non essere degni. L’amore è Grazia e un Dono….La domanda se i divorziati possano fare la Comunione dovrebbe essere capovolta. Come può la Chiesa arrivare in aiuto con la forza dei sacramenti a chi ha situazioni famigliari complesse?
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Re: LA COMUNIONE AI DIVORZIATI RISPOSATI

Messaggiodi mebur » 06/10/2012, 22:07

Cara Maria o Mutter 61
Chiedo scusa. però non ritengo giusto,come avete fatto voi o lei,liquidare con due righe e con due citazioni bibliche ( vedi discussione dei gay) dei problemi così importanti e delicati.
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Re: LA COMUNIONE AI DIVORZIATI RISPOSATI

Messaggiodi jennyfer » 10/11/2012, 22:14

Ciao amici io sono stata abbandonata dal mio ex marito è ho cresciuto da sola due figli. Da sei anni sono legalmente separata, e non ho nessun uomo accanto a me. Frequentò una CEB e facevo la catechista. Penso che tutti gli esseri umani hanno il diritto di ricevere Gesù Cristo nei loro cuori senza nessuna distinzione
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Re: LA COMUNIONE AI DIVORZIATI RISPOSATI

Messaggiodi m.galloni » 16/11/2012, 12:37

Grazie per la sua testimonianza, gentile Jennyfer. Lei ha perfettamente ragione quando dice «che tutti gli esseri umani hanno il diritto di ricevere Gesù Cristo nei loro cuori». Questo è per l’appunto il senso dell’incarnazione: il Cristo si fa uomo per salvare gli uomini dalle loro derive esistenziali, non per darsi in premio agli eletti virtuosi. Negare l’Eucaristia ai divorziati risposati, a me sembra, rientra tra gli eccessi di zelo propri di certo rigorismo religioso. Tali eccessi hanno come paradossale conseguenza quella di opporre al peccato un peccato ancora più grave: giusto condannare l’adulterio, ma lapidare gli adulteri è peggio che tradire il partner; sacrosanto il precetto del sabato, ma mettere a morte chiunque lo violi è cosa orribile. Contro simili eccessi Gesù combatté con coraggio: è strano che la sua Chiesa vi ricada, talvolta.

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