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crocifisso si, crocifisso no

Di tutto un pò...

crocifisso si, crocifisso no

Messaggiodi massimo.rosati » 25/01/2010, 19:13

Sulla annosa questione se sia lecito possedere esporre un crocifisso nelle pubbliche aule sia scolastiche che dei tribunali ordinari vorrei provare a dire la mia. A me pare che si stia ampiamente sottovalutando il vero problema che non è riguardo alla laicità ma è l'identità. Ricordate cosa accadde anche ad un giovane "Roncalli"? Furono costretti a eliminare tutti i simboli della cristianità e i preti e i religiosi dovettero abbandonare addirittura gli abiti tipici del loro stato clericale divenendo non più facilmente riconoscibili, ma completamente senza insegne ne abito, riuscì con un abile lavorio diplomatico a salvare un'intero convoglio ferroviario carico di profughi che fuggivano. Allora? Ci vuole necessariamente una "Croce" esposta per far almeno credere di essere cattolici praticanti o è sufficiente ciò che è la nostra vita interiore a contenere tutte le croci del mondo? Qualcuno scriveva tempo fa "il re è nudo" ma se era nudo come facevano a dire che era il re? Lo stesso metro è per i cattolici cristiani, sono nudi ma vengono detti credenti e popolo di Dio e Salvati da Lui. Sia lodato Gesù Cristo
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Re: crocifisso si, crocifisso no

Messaggiodi Fabrizio » 03/04/2011, 12:43

Salve a tutti,
sul crocifisso, si o no, non è facile rispondere, penso solo che in questo mondo l'uomo a bisogno di segni e immagini affinche il suo spirito si risvegli. Anche l'abito di un sacerdote penso che è come una stampella che ci rammenta chi siamo quando lo dimentichiamo, poi ad un livello più alto e divino la croce e l'abito non servono a nulla, perchè credo che la vera croce e il vero abito è quello che portiamo nel cuore, ed è nel cuore dell'uomo che Dio guarda.
Saluti,
Fabrizio.
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Re: crocifisso si, crocifisso no

Messaggiodi m.galloni » 06/04/2011, 11:06

L’uomo ha bisogno di segni e immagini, certamente. E tuttavia non credo che questi siano sufficienti perché lo spirito si risvegli. Le condizioni in cui versa il nostro paese lo dimostrano: devastante crisi politica, morale, economica e sociale... Se davvero il nostro dirci cattolici e il difendere il crocifisso corrispondessero a una pur vaga forma di spiritualità, probabilmente non ci troveremmo a questo punto. Intendiamoci: per quanto mi riguarda il crocifisso sta bene dove sta; trovo del tutto pretestuosa la querelle sulla sua rimozione dalle aule pubbliche. Piuttosto che difenderlo o cercare di eliminarlo per partito preso, però, sarebbe meglio cercare di capirne il senso, il significato. E sforzarsi di adeguarvi il nostro sentire interiore, il nostro agire nel mondo.

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Re: crocifisso si, crocifisso no

Messaggiodi Fabrizio » 07/04/2011, 10:06

Sono d'accordo con lei, il fatto è che c'è tanto egoismo, e chi ha la pancia piena (come tanti politici e persone dello stato che guadagnano milioni) non pensa a chi ha la pancia vuota. E' la storia che si ripete, oggi più che mai. Non comprendono che i valori veri sono quelli spirituali che sicuramente porteremo con noi anche dopo la morte, al contrario delle cose materiali e trasitorie che appartengono al mondo. Ma cosa possiamo fare noi? Penso che possiamo solo pensare di migliorare noi stessi per quanto ci è possibile, ed essere di esempio nella società nella quale viviamo.
Grazie e saluti.
Fabrizio.
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Re: crocifisso si, crocifisso no

Messaggiodi chrismon65 » 10/10/2011, 21:08

Il crocifisso ha la stessa funzione di quell'orologio fermo dagli anni 80 nella stazione ferroviaria di Bologna, il crocifisso serve a ricordare fin dove è arrivato l'amore di Dio per l'uomo, e fin dove è arrivata l'egoismo, e la cattiveria dell'uomo. Oltre al crocifisso metterei anche il video della passione di Cristo.
Eppure ci sono persone che si considerano cristiani rinnegando questo simbolo.
Simbolo che stranamente direi già in Ezechiele lo troviamo come segno di riconoscimento sulla fronte di coloro che erano con Dio. Ma purtroppo, tranne la Bibbia CEI, le altre Bibbie hanno eliminato in Ezechiele, che il segno sulla fronte fosse il TAU.
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Re: crocifisso si, crocifisso no

Messaggiodi m.galloni » 14/10/2011, 9:31

Ciao Chrismon65, e grazie per il tuo intervento. Ho riflettuto sull’accostamento che fai tra l’orologio della stazione di Bologna e il crocifisso, e forse hai ragione, delle analogie potrebbero esserci. Lo affermo però in senso critico e negativo, dal momento che sia l’orologio sia il crocifisso, a mio avviso, dicono poco e niente sull’amore di Dio. L’orologio della stazione di Bologna, per la precisione, non dice proprio nulla sulla divina agàpe: parla soltanto della follia omicida dell’uomo. Purtroppo il crocifisso, secondo me, non va molto più in là: mostra infatti il Cristo morto, non il Cristo risorto. Dov’è la vittoria sulla morte e sul peccato? Non ve n’è traccia: il crocifisso, che parla il linguaggio apofatico delle immagini e del simbolismo, ci dice anzi che hanno vinto la violenza e la menzogna. A spiegarlo ha provato la teologia, con risultati non del tutto convincenti: la teoria dell’espiazione vicaria, nata con sant’Anselmo, è andata in crisi solo da una cinquantina d’anni; per secoli e millenni, a cominciare da san Paolo, la teologia ha continuato a ripeterci che la terribile morte di Gesù fu voluta dal Padre come sacrificio riparatorio. Oggi, grazie a Dio, si comincia a pensarla diversamente. Al riguardo c’è un bellissimo articolo di Alain Weidert pubblicato su “La Croix” e disponibile sul sito Nicodemo.net, articolo che invito caldamente a leggere. Ecco il link: www.nicodemo.net/NN/giornali_pop.asp?ID=1366.

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Re: crocifisso si, crocifisso no

Messaggiodi Luca » 06/12/2011, 20:33

Ciao Marco. Il tuo ragionamento pare a me un po’ monco. Non so se ho capito bene ma sembra tu dica: poiché il crocifisso è un simbolo di morte e sconfitta anziché di vittoria e resurrezione, veicola un messaggio sbagliato e fuorviante. Non credi che il problema sia piuttosto: "perché il messaggio di vittoria e resurrezione del crocefisso non “passa” ma crea all’opposto divisione e rancore ? "
Il crocifisso mi pare ricordI a noi e suggerire agli uomini : <<Cristo è disposto a condividere le tue sofferenze e con esse la responsabilità del male che c’è nel mondo. Noi suoi discepoli in segno di comunione siamo disposti a fare altrettanto (“fate questo in memoria di me”) in un impegno comune per la salvezza di tutti.>>
Io credo che il crocefisso sia effettivamente (“scandalo per i giudei e stoltezza per i pagani”) il più grande segno di resurrezione e speranza. Non credi che il problema stia nella nostra insufficiente testimonianza piuttosto che nel simbolo ?
Penso che un simbolo di suprema condivisione e comunione quando diventa vessillo di identità culturale e politica inevitabilmente si trasforma nel suo opposto, in un segno di divisione. Per questo io lo toglierei dalle aule, per rivitalizzarlo e riconsegnarne la responsabilità alla nostra testimonianza. Lo toglierei perché la sovraesposizione e l'uso eccessivo ne hanno ormai stravolto se non cancellato il senso, lo toglierei per recuperare il senso non per cancellare il simbolo. Ciao,
Luca
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Re: crocifisso si, crocifisso no

Messaggiodi m.galloni » 10/12/2011, 12:35

Ciao Luca, e grazie per il tuo contributo. Ci troviamo sostanzialmente d’accordo, mi sembra, anche se abbiamo espresso le nostre idee in maniera diversa. Certo, il problema primario è, come tu dici, capire perché il messaggio di vittoria e resurrezione non passa. E togliere il crocifisso dalle aule per rivitalizzarlo e recuperarne il senso potrebbe essere un’idea, soprattutto dopo che certe fazioni politiche lo hanno spudoratamente utilizzato per i loro giochi di potere. Ho solo cercato di dire che il simbolo del cristianesimo, così com’è, contribuisce alla confusione, al travisamento e ai fraintendimenti, il che non significa che sia l'unico responsabile di questo stato di cose. Occorrerebbe esplicitarne meglio il messaggio, trasporlo dal piano dell’inconscio e dell’emotività a quello della razionalità. Tempo fa ho visto un crocifisso, acquistato da una signora in non so quale santuario, che mostrava il Risorto sorridente e a braccia aperte, a cavallo del patibolo. Non che mi sia piaciuto particolarmente, devo dire la verità. Però di sicuro faceva capire bene qual è il messaggio del cristianesimo.

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Re: crocifisso si, crocifisso no

Messaggiodi Luca » 11/12/2011, 23:52

C'é un crocefisso simile, danzante e trionfante, ad illustrazione di un bel libretto di Enzo Bianchi: "Un rabbi che amava i banchetti. L'eucaristia narrata ai bambini". Ciao
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