Venerdì, 20 Ottobre 2017
Domenica 13 Marzo 2011 16:54

Libia. Via libera alla missione civile

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da vita.it

L'Italia porterà aiuti a Bengasi e a Misurata. Dal Cdm accordo anche per la missione umanitaria in Tunisia

Via libera del Consiglio dei ministri all'invio di una missione civile in Cirenaica per il sostegno alle popolazioni colpite. La missione porterà aiuti a Bengasi e a Misurata. Lo rende noto il ministro degli Esteri Franco Frattini in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Ora bisognerà decidere se gli aiuti verranno inviati per via aerea oppure via terra dall'Egitto. Dal Cdm è arrivato anche il via libera alla missione umanitaria in Tunisia.

''La missione umanitaria ci è stata richiesta dai governi di Tunisia ed Egitto. Allo stato ci sono 77mila persone in Tunisia, di cui il 70% sono egiziani'', ha detto il ministro degli Esteri. Il capo della diplomazia italiana annuncia che anche traghetti civili e aerei charter, oltre ai mezzi militari, verranno utilizzati per rimpatriare le migliaia di profughi egiziani fuggiti dalla Libia, che si trovano ora al confine con la Tunisia. ''La missione - ha spiegato il ministro - si avvarrà di mezzi navali ed aerei delle forze armate, che potranno essere utilizzati in una fase immediata di prima emergenza. Ma abbiamo anche una disponibilità di traghetti e imbarcazioni civili di armatori italiani, che le metterebbero a disposizione gratuitamente'' oltre ''a voli charter da noleggiare''. Frattini dice che già la compagnia Grimaldi ha messo a disposizione gratuitamente un traghetto da 1.500 persone.

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha annunciato inoltre che l'Italia, in relazione alla crisi libica, è ''disponibile'' a fornire ''mezzi e personale'' di polizia per un ''maggiore controllo dei porti'' della Tunisia da cui partono gli immigrati diretti in Europa. ''Come conseguenza'', questo intervento, che agirebbe d'intesa con le autorità di Tunisi, avrebbe quello di ''aumentare gli effetti sulla sicurezza, per prevenire l'esodo in massa verso l'Europa''. "Abbiamo predisposto anche un 'piano B' - ha spiegato il titolare del Viminale - perché se dovesse prendere avvio la fuga di massa noi siamo pronti a gestire la prima accoglienza".

La missione italiana, ha spiegato il ministro della Difesa Ignazio La Russa, ''è un'iniziativa che risponde a molteplici esigenze, anzitutto umanitaria''. La Russa precisa che la gestione del campo profughi ''non apparterrà all'Italia''. Il nostro paese ''fornirà i materiali necessari'' ma per l'organizzazione della ''sicurezza'' la gestione del campo rimarrà in mano ''agli organismi internazionali e alla polizia tunisina''.

Intanto, dopo gli oltre 500 immigrati giunti ieri, non si ferma la nuova ondata di sbarchi di nordafricani sull'isola di Lampedusa. Dalle 22 di ieri sera sono state quattro le imbarcazioni arrivate in poco meno di sei ore, con a bordo complessivamente 218 persone, tra cui una sola donna. Torna così a riempirsi il Centro d'accoglienza di contrada Imbriacola dove ci sono circa 1000 persone su una capienza di meno di 800 persone.

Nessuno degli immigrati arrivati nelle ultime ore proviene dalla Libia. Gli extracomunitari sbarcati, come confermato dagli stessi al loro arrivo, sarebbero tutti di nazionalità tunisina. Sembra, quindi, non essere partita ancora l'annunciata ondata di cittadini libici che dopo i disordini nel paese tentano di lasciare la Libia.

Ultima modifica Lunedì 14 Marzo 2011 10:50

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