Martedì, 22 Agosto 2017
Venerdì 12 Dicembre 2008 09:56

Salmo 87

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Lamentazione e supplica di un infermo
sopraffatto dalla sofferenza

Salmo profetico, messianico


2 Signore, Dio della mia salvezza,davanti a te grido giorno e notte.
3 Giunga fino a te la mia preghiera tendi l'orecchio al mio lamento.
4 Io sono colmo di sventure,la mia vita è vicina alla tomba.

5 Sono annoverato tra quelli che scendono nella fossa,sono come un morto ormai privo di forza.
6 E' tra i morti il mio giaciglio,sono come gli uccisi stesi nel sepolcro,dei quali tu non conservi il ricordo e che la tua mano ha abbandonato.
7 Mi hai gettato nella fossa profonda,nelle tenebre e nell'ombra di morte.
8 Pesa su di me il tuo sdegno e con tutti i tuoi flutti mi sommergi.
9 Hai allontanato da me i miei compagni,mi hai reso per loro un orrore.Sono prigioniero senza scampo;
10 si consumano i miei occhi nel patire.Tutto il giorno ti chiamo, Signore,verso di te protendo le mie mani.
11 Compi forse prodigi per i morti?O sorgono le ombre a darti lode?
12 Si celebra forse la tua bontà nel sepolcro,la tua fedeltà negli inferi?
13 Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi prodigi,la tua giustizia nel paese dell'oblio?
14 Ma io a te, Signore, grido aiuto,e al mattino giunge a te la mia preghiera.
15 Perché, Signore, mi respingi,perché mi nascondi il tuo volto?
16 Sono infelice e morente dall'infanzia,sono sfinito, oppresso dai tuoi terrori.
17 Sopra di me è passata la tua ira,i tuoi spaventi mi hanno annientato,
18 mi circondano come acqua tutto il giorno,tutti insieme mi avvolgono.
19 Hai allontanato da me amici e conoscenti,mi sono compagne solo le tenebre.


Ora leggi le righe seguenti che possono aiutarti a comprendere il Salmo.

Questo salmo di dolore e di tenebre è un dialogo, una tenace preghiera al Tu divino, cui il salmista protende le mani giorni e notte.

La frase del Nuovo Testamento cui puoi fare riferimento è:
“Questa è la vostra ora, l’impero delle tenebre”. Lc 22,53Fai uno spazio di silenzio e di interiorizzazione

e poi concludi con la seguente colletta salmica.

PREGHIAMO

Donaci, Signore, di amare il mistero della tua umiliazione nell’impotenza del sepolcro,e di imparare da te la paziente attesa, perché il chicco che si macera nell’umiltà del solco, prepari la fecondità della spiga.

  

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Ultima modifica Venerdì 03 Gennaio 2014 16:45
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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