Lunedì, 18 Dicembre 2017
Lunedì 15 Novembre 2010 12:04

Salmo 105

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Salmo didattico sulla storia santa della fedeltà divina.

Celebrazione della liturgia dell’Alleanza Penitenziale

 

I

Celebrate il Signore, perché è buono,

perché eterna è la sua misericordia.

 2Chi può narrare i prodigi del Signore,

far risuonare tutta la sua lode?

 

3Beati coloro che agiscono con giustizia

e praticano il diritto in ogni tempo.

 

4Ricordati di noi, Signore, per amore del tuo popolo,

visitaci con la tua salvezza,

 

5perché vediamo la felicità dei tuoi eletti,

godiamo della gioia del tuo popolo,

ci gloriamo con la tua eredità.

 

6Abbiamo peccato come i nostri padri,

abbiamo fatto il male, siamo stati empi.

 

7I nostri padri in Egitto

non compresero i tuoi prodigi,

non ricordarono tanti tuoi benefici

e si ribellarono presso il mare, presso il mar Rosso.

 

8Ma Dio li salvò per il suo nome,

per manifestare la sua potenza.

 

9Minacciò il mar Rosso e fu disseccato,

li condusse tra i flutti come per un deserto;

 

10li salvò dalla mano di chi li odiava,

li riscattò dalla mano del nemico.

 

11L'acqua sommerse i loro avversari;

nessuno di essi sopravvisse.

 

12Allora credettero alle sue parole

e cantarono la sua lode.

 

13Ma presto dimenticarono le sue opere,

non ebbero fiducia nel suo disegno,

 

14arsero di brame nel deserto,

e tentarono Dio nella steppa.

 

15Concesse loro quanto domandavano

e saziò la loro ingordigia.

 

16Divennero gelosi di Mosè negli accampamenti,

e di Aronne, il consacrato del Signore.

 

17Allora si aprì la terra e inghiottì Datan,

e seppellì l'assemblea di Abiron.

 

18Divampò il fuoco nella loro fazione

e la fiamma divorò i ribelli.

 

II

19Si fabbricarono un vitello sull'Oreb,

si prostrarono a un'immagine di metallo fuso;

 

20scambiarono la loro gloria

con la figura di un toro che mangia fieno.

 

21Dimenticarono Dio che li aveva salvati,

che aveva operato in Egitto cose grandi,

 

22prodigi nel paese di Cam,

cose terribili presso il mar Rosso.

 

23E aveva già deciso di sterminarli,

se Mosè suo eletto non fosse stato sulla breccia di fronte a lui,

per stornare la sua collera dallo sterminio.

 

24Rifiutarono un paese di delizie,

non credettero alla sua parola.

 

25Mormorarono nelle loro tende,

non ascoltarono la voce del Signore.

 

26Egli alzò la mano su di loro

giurando di abbatterli nel deserto,

 

27di disperdere i loro discendenti tra le genti

e disseminarli per il paese.

 

28Si asservirono a Baal-Peor

e mangiarono i sacrifici dei morti,

 

29provocarono Dio con tali azioni

e tra essi scoppiò una pestilenza.

 

30Ma Finees si alzò e si fece giudice,

allora cessò la peste

 

31e gli fu computato a giustizia

presso ogni generazione, sempre.

 

32Lo irritarono anche alle acque di Meriba

e Mosè fu punito per causa loro,

 

33perché avevano inasprito l'animo suo

ed egli disse parole insipienti.

 

III

34Non sterminarono i popoli

come aveva ordinato il Signore,

 

35ma si mescolarono con le nazioni

e impararono le opere loro.

 

36Servirono i loro idoli

e questi furono per loro un tranello.

 

37Immolarono i loro figli

e le loro figlie agli dèi falsi.

 

38Versarono sangue innocente,

il sangue dei figli e delle figlie

sacrificati agli idoli di Canaan;

la terra fu profanata dal sangue,

 

39si contaminarono con le opere loro,

si macchiarono con i loro misfatti.

 

40L'ira del Signore si accese contro il suo popolo,

ebbe in orrore il suo possesso;

 

41e li diede in balìa dei popoli,

li dominarono i loro avversari,

 

42li oppressero i loro nemici

e dovettero piegarsi sotto la loro mano.

 

43Molte volte li aveva liberati;

ma essi si ostinarono nei loro disegni

e per le loro iniquità furono abbattuti.

 

44Pure, egli guardò alla loro angoscia

quando udì il loro grido.

 

45Si ricordò della sua alleanza con loro,

si mosse a pietà per il suo grande amore.

 

46Fece loro trovare grazia

presso quanti li avevano deportati.

 

47Salvaci, Signore Dio nostro,

e raccoglici di mezzo ai popoli,

perché proclamiamo il tuo santo nome

e ci gloriamo della tua lode.

 

48Benedetto il Signore, Dio d'Israele

da sempre, per sempre.

Tutto il popolo dica: Amen

 

Le righe seguenti ti aiuteranno a comprendere meglio il salmo.

 

Abbiamo già parlato nel salmo 104 del collegamento tra questi due salmi.

In questo 105 si procede in senso inverso. Qui si parla delle infedeltà di Israele durante l’esodo. E’ il popolo stesso che si accusa in una confessione pubblica in modo reale:

“dimenticarono…non cedettero…mormorarono…lo imitarono”.

 

Ma la parola fine è data alla vittoria dell’amore:

“si mosse a pietà per il suo grande amore”.

 

E’ una potente liturgia penitenziale che termina con la lode ed un tonante “AMEN”.

 

 Rileggi attentamente e lentamente il salmo, rileggi anche il tema, finché il salmo stesso non diventi la tua preghiera interiore.

  

Fai ora riferimento a questa frase del N.T.

 

Ma laddove è abbondato il peccato ha sovrabbondato la grazia affinché come il peccato aveva regnato con la morte, così regni anche la grazia con la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore. Rm 5, 20-21.

 

Termina ora con la colletta salmica:

 Preghiamo

Noi crediamo nel tuo amore per noi, Dio dei nostri padri, e inneggiamo alla tua sconfinata misericordia, col canto della contrizione per le nostre innumerevoli infedeltà.

 

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Ultima modifica Venerdì 03 Gennaio 2014 17:52
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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