Mercoledì, 18 Ottobre 2017
Martedì 14 Gennaio 2014 10:36

Salmo (141)

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1 Maskil. Di Davide, quando era nella caverna.

2 Con la mia voce al Signore grido aiuto,

con la mia voce supplico il Signore;

3 davanti a lui effondo il mio lamento,

al tuo cospetto sfogo la mia angoscia.

4 Mentre il mio spirito vien meno,

tu conosci la mia via.

Nel sentiero dove cammino

mi hanno teso un laccio.

5 Guarda a destra e vedi:

nessuno mi riconosce.

Non c'è per me via di scampo,

nessuno ha cura della mia vita.

6 Io grido a te, Signore;

dico: Sei tu il mio rifugio,

sei tu la mia sorte nella terra dei viventi.

7 Ascolta la mia supplica:

ho toccato il fondo dell'angoscia.

Salvami dai miei persecutori

perché sono di me più forti.

8 Strappa dal carcere la mia vita,

perché io renda grazie al tuo nome:

i giusti mi faranno corona

quando mi concederai la tua grazia.

 

Leggi attentamente queste righe ti aiuteranno a ben comprendere il salmo e ad immergerti in esso.

Davide stà vivendo uno dei momenti più difficili della sua vita, che è in pericolo. E' costretto a nascondersi in una caverna, non può e non vuole reagire a Saul. A questa situazione d'angoscia non vede sbocco, ma ha fiducia in Dio e lo prega.

Attualizziamo nella nostra vita l'esperienza fatta da Davide e della "presenza" di Dio.

I nostri persecutori sono innanzitutto i demoni (Cf. Ef 6,12).

Anche a noi, in cielo, i giusti ci faranno corona, poiché tutti faranno corona ad uno, come ognuno farà corona insieme agli altri per ognuno. Sarà la comunione dei santi nel suo compimento glorioso in cielo.

Ora rileggi lentamente il salmo e verifica di averlo compreso.

Poi riferisciti alla frase del Nuovo Testamento.

Gesù nell'orto dei Getsèmani (Mr 14, 34 Gesù disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate». 35 Poi, andato un po' innanzi, si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell'ora.)

San Pietro, in Lc 22,54-62, ci testimonia l'angoscia di chi non ha saputo essere fedele. (56 Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui». 57 Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!». 58 Poco dopo un altro .....)

E concludi con la colletta salmica:

Ascolta la mia supplica:

ho toccato il fondo dell'angoscia.

Salvami dai miei persecutori

perché sono di me più forti.

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Ultima modifica Martedì 14 Gennaio 2014 12:15
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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