Sabato, 16 Dicembre 2017
Lunedì 17 Febbraio 2014 11:55

Salmo (143)

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Lamentazione individuale.

Salmo sapienziale,

note di assoluta fiducia in Dio


1 Di Davide.

Benedetto il Signore, mia roccia,

che addestra le mie mani alla guerra,

le mie dita alla battaglia.

2 Mia grazia e mia fortezza,

mio rifugio e mia liberazione,

mio scudo in cui confido,

colui che mi assoggetta i popoli.

3 Signore, che cos'è un uomo perché te ne curi?

Un figlio d'uomo perché te ne dia pensiero?

4 L'uomo è come un soffio,

i suoi giorni come ombra che passa.

5 Signore, piega il tuo cielo e scendi,

tocca i monti ed essi fumeranno.

6 Le tue folgori disperdano i nemici,

lancia frecce, sconvolgili.

7 Stendi dall'alto la tua mano,

scampami e salvami dalle grandi acque,

dalla mano degli stranieri.

8 La loro bocca dice menzogne

e alzando la destra giurano il falso.

9 Mio Dio, ti canterò un canto nuovo,

suonerò per te sull'arpa a dieci corde;

10 a te, che dai vittoria al tuo consacrato,

che liberi Davide tuo servo.

Salvami dalla spada iniqua,

11 liberami dalla mano degli stranieri;

la loro bocca dice menzogne

e la loro destra giura il falso.

12 I nostri figli siano come piante

cresciute nella loro giovinezza;

le nostre figlie come colonne d'angolo

nella costruzione del tempio.

13 I nostri granai siano pieni,

trabocchino di frutti d'ogni specie;

siano a migliaia i nostri greggi,

a mirìadi nelle nostre campagne;

14 siano carichi i nostri buoi.

Nessuna breccia, nessuna incursione,

nessun gemito nelle nostre piazze.

15 Beato il popolo che possiede questi beni:

beato il popolo il cui Dio è il Signore.

Leggi attentamente queste righe ti aiuteranno a ben comprendere il salmo e ad immergerti in esso.

Un nemico potente è alle porte, ma il re ha fiducia in Dio e ne chiede l'intervento nella battaglia.

Gli assiri si stanno avvicinando con un poderoso esercito, ed il condottiero ebreo continua ad aver fiducia nell'intervento di Dio nello scontro finale.

Ma poi Ezechia preferisce la sicurezza "umana" basata sull'alleanza con i babilonesi, invece di quella fondata sul Dio dei padri.

Ora rileggi lentamente il salmo e verifica di averlo compreso.


Poi riferisciti alla frase del Nuovo Testamento.

Gesù ci parla della sfida quotidiana dell'uomo con "satana", e ... Lui è con noi.

La sua presenza non mira a farci dominare gli altri, ma a vincere il male che è in noi.

E concludi con la colletta salmica:

Signore, che cos'è un uomo perché te ne curi?

Un figlio d'uomo perché te ne dia pensiero?

Grande è il tuo amore, o Dio.

 

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Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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