Venerdì, 20 Ottobre 2017
Lunedì 03 Aprile 2006 20:12

La meditazione in forma di colloquio

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Il Kerigma è l’annunzio attuale e storicamente determinato della Parola di Dio. Esso avviene sempre e per principio in comunità, nel complesso storico-sociale del Popolo di Dio. Questo è la Chiesa che “il Signore si è acquistata con il proprio sangue” (Atti 20/28).

La Chiesa vive come comunione:

- Nel costante ascolto dell’insegnamento degli Apostoli che continuano ad annunziare la Parola del Signore.

- Nella frazione del Pane che li unisce “nella comunione con il Corpo e con il Sangue di Cristo” (1 Cor 10/16 ss).

- Nella preghiera per ottenere lo schietto coraggio di una predicazione ripiena di Spirito (Atti 4/29).Nella meditazione-colloquio ognuno diviene servitore per la fede dei suoi fratelli

Dio si è creato questa Chiesa, questa “comunità con Gesù Cristo” (1Cor 1/9) per rivolgerle la sua Parola, per affidargliene la custodia e l’interpretazione.

Possiamo dire che la manifestazione di Dio al mondo è rivelata nella parola rivelatrice di coloro che si sono aperti ad essa.

Questa parola assume nella comunità diversi modi di attuazione, diverse forme in cui viene spiegata e presentata all’intelligenza della fede, appunto all’interno della comunità (la Parola liturgica nella celebrazione della Cena, la predicazione, la catechesi, gli incontri biblici). Una di queste forme è la meditazione in forma di colloquio.

Qui si concretizza in modo tangibile ed udibile la Chiesa interprete e credente.

Qui la Chiesa si attua come spazio vitale in cui l’evento della Rivelazione viene costantemente discusso insieme così che un’intelligenza lo presenta all’altra.

Nella meditazione-colloquio ognuno diviene servitore per la fede dei suoi fratelli e manifesto loro la sua comprensione, nella fede, della Parola di Dio perché l’altro ascolti e comprenda.

Questa forma è meditazione perché il singolo:

- Si pone in colloquio personale con Dio

- Ascolta la Parola che viene rivolta a lui personalmente

- Sapendo di essere interpellato vi riflette e la pondera

- Risponde con ubbidienza filiale

- Condivide ciò che la Parola gli ha detto

Fondamento della meditazione colloquio è la parola di Dio.

Partendo dall’essenza della Parola come libro di fede della Chiesa si può aggiungere la riflessione che si tratta di una spazio sperimentale storico della Parola di Dio; è una via accessibile a molti per prendere contatto con “Essa” che va interpretata e continuamente reinterpretata in una comunità.

N.B. una più completa comprensione di questo metodo la si può avere leggendo la successiva: “Meditazione-colloquio sulla Scrittura”.

 

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Ultima modifica Giovedì 04 Novembre 2010 19:17
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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