Giovedì, 17 Agosto 2017
Lunedì 03 Aprile 2006 20:18

Colloquio sulla Scrittura

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Non si tratta di un colloquio scientifico e neanche di una discussione sulla Scrittura. E’ un dialogo in cui si tratta di comprendere più profondamente il testo spiegato, secondo il proprio giudizio e di attuarlo integralmente ed umanamente.

Il fine del colloquio non è di cogliere la verità in quanto tale (come nella discussione) ma di vivere le verità come valore.

Si tratta, in pratica, di uno scambio di pensieri, in un’atmosfera di preghiera, che produce un approfondimento del senso della fede.

E’ un dialogo che si pone, in modo consapevole, sotto la guida dello Spirito Santo e che richiede un atteggiamento di profondo rispetto di fronte a Dio ed alle persone che vi prendono parte.

Premesse

Ecco ora un filo conduttore per la prassi del colloquio.

 

Piccoli gruppi:

Non più di 8-9 persone. Un numero più elevato potrebbe far scadere il colloquio al livello di una discussione.

 

Direzione del colloquio

E’ necessaria una guida preparata e sicura che di volta in volta approfondirà bene il tema.

 

Fiducia reciproca

E’ importante poter manifestare liberamente pensieri e problemi, senza timore di essere derisi.

E’ quindi importante che il gruppo arrivi a sentirsi una comunione di persone.

 

Coraggio

Impegnarsi per superare sia la passività che la timidezza tenendo ben presente che anche nei contributi ritenuti insignificanti si esprime la coscienza della fede di un Cristiano e ciò ha sempre una sua importanza.

 

Altruismo

E’ un elemento decisivo.

Niente arroganza, niente tendenza a “fare effetto”, né un modo di partecipare che tende a monopolizzare l’attenzione.

E’ utile perciò che si sia capaci anche di trascurare dei pensieri personali fecondi al fine di non disturbare l’andamento della conversazione.

 

Ascolto benevolo

Cercare di comprendere ciò che l’altro vuole dire.

Impegnarsi nel cercare di vedere, nell’apporto altrui, soprattutto il lato positivo.

 

Tolleranza e serenità

Nel caso in cui non si riesca a mettersi d’accordo ed è importante che si sia capaci di mettersi d’accordo; lasciando aperte le questioni sulle quali non c’è accordo.

Infatti la totalità della fede è più importante di quanto il singolo possa formulare.

 

Metodo

E’ bene indicare ai membri del gruppo, prima dell’incontro, un testo biblico che sia adatto al gruppo stesso; così che i partecipanti possano preparare i loro pensieri in relazione al brano già prima della riunione.

Chi guida il gruppo deve preparare accuratamente il dialogo consultando eventualmente dei commentatori biblici; sarà anche bene che cerchi di formulare sia delle domande in ordine a dei valori significativi per la vita, sia altre che possano servire ad avviare, stimolare, continuare la conversazione.

Il colloquio verrà aperto con una preghiera, a questa seguirà la lettura del testo biblico. Quindi verranno date le spiegazioni necessarie seguite da alcuni minuti di silenzio meditativo.

 

Poi ognuno comunicherà quello che pensa o sente nel testo.

Il responsabile cercherà con domande stimolanti di avviare la conversazione se i presenti avranno difficoltà ad iniziare; farà attenzione a non parlare troppo ed osserverà dove si forma un fulcro di interesse ed in questa direzione dovrà sollecitare i partecipanti.

Infatti ogni buona medicazione esige di nascere da ciò che muove gli animi.

 

Nel caso in cui non affiorasse un fulcro di interesse ed il colloquio dovesse arenarsi sarà compito del responsabile risvegliare l’interesse con domande adatte ed aperte in più direzioni.

 

E’ bene che la meditazione si concluda con una preghiera che parta però dal dialogo ed a cui partecipino spontaneamente tutti.

 

Sarà cura dei partecipanti limitare le divagazioni, evitare i monologhi e le ripetizioni.

 

Esperienze

E’ certamente un tipo di meditazione impegnativo, occorre dunque stima e fiducia reciproca, è perciò necessario un accostamento graduale del tipo:

 

- Discussioni per iniziare

- Dialoghi, scambi di pensieri

ed infine

- Meditazione in forma di colloquio

 

Sarà utile dare per iscritto una traccia per il colloquio.

 

Visita altri "Metodi di Meditazione"

Ultima modifica Giovedì 04 Novembre 2010 19:14
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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