Lunedì, 23 Ottobre 2017
Domenica 01 Gennaio 2012 15:25

Deserto

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Presentazione

A cura di Padre Franco Gioannetti

Deserto non è il sinonimo di ritiro: non ogni luogo di ritiro è un deserto e ciò che normalmente si chiama "esercizio di ritiro spirituale" non è paragonabile ad un soggiorno nel deserto.

 

Ogni luogo porta in sé un significato spirituale nella misura in cui, attraverso i nostri sensi, contribuisce ad imprimere il suo segno sullo spirito. San Giovanni della Croce aveva capito l'importanza dei luoghi come mezzo per disporre alla contemplazione. Il deserto non è soltanto un luogo solitario e silenzioso, come se ne possono trovare molti nel mondo e persino nel cuore delle nostre città. Il deserto è più di un luogo di ritiro, perché nel suo vuoto porta dei valori che gli sono propri. Il deserto non serve a nulla per l'uomo e lo spazio occupato da queste solitudini aride sembra senza senso di fronte agli spazi più ristretti riservati alle regioni fertili e sovrappopolate, spesso insufficienti a nutrire gli abitanti che vi si accumulano! Come la preghiera di pura adorazione di cui è l'immagine, il deserto non è apparentemente di nessuna utilità per l'uomo. Il deserto porta l'uomo al limite della sua debolezza e della sua impotenza e l'obbliga a cercare forza in Dio solo. Il soggiorno di Israele nel deserto ci appare come una prova imposta da Dio al suo popolo. Il ricordo della felicità materiale di vita e dell'abbondante nutrimento di cui aveva goduto in Egitto, è per i figli di Israele l'occasione di una tentazione di rivolta contro l'austera libertà verso cui Dio li conduce attraverso le purificazioni del deserto. E questo durerà finché Israele abbia abdicato al suo orgoglio constatando la sua impotenza di fronte alla fame e alla sete, poiché nel deserto non poteva attendere altro nutrimento che quello che gli sarebbe stato dato da Dio stesso.

Il segno della manna come quello della moltiplicazione dei pani da parte di Gesù nel deserto suppone constatata l'impotenza dell'uomo a provvedere ai propri bisogni. Elia nella sua debolezza deve, per prima cosa, essere condotto attraverso il deserto fino al limite dello scoraggiamento prima di ricevere la forza di un alimento che Dio solo è in grado di dargli per condurlo poi fino alla montagna dell'Horeb. E' nel deserto che Gesù dopo aver rifiutato i miraggi di Satana, fu confortato dagli angeli per iniziare la realizzazione della sua missione.

La preghiera e la carità dei religiosi claustrali e dei solitari non hanno mai cessato di influire sull'intera vita della Chiesa, in virtù della Comunione dei Santi. Ma i contemplativi presero solo progressivamente coscienza esplicita di questa partecipazione nascosta alla redenzione dei loro fratelli ed alla vita apostolica della Chiesa.

I soggiorni di Gesù nel deserto si inseriscono pienamente nella sua missione di Salvatore. E' là che Egli deve fronteggiare tutte le esigenze della sua missione: annunciare il Vangelo e morire per il Suo popolo e per tutta l'umanità. Le notti di preghiera di Gesù durante la sua vita pubblica fanno anch'esse parte della sua missione di Salvatore. Le tentazioni che subisce da parte di Satana ne sono una prova, così come certe notti di preghiera: Gesù è solo, senza mangiare né lavorare, davanti a Dio solo. Certi apostoli e certi santi scelti da Dio per una grande opera di evangelizzazione, conobbero stati analoghi di preghiera: San Paolo nel deserto di Arabia, San Francesco d'Assisi in molti dei suoi eremitaggi e soprattutto a La Verna.

Ciò che i Santi vissero in una sovrabbondanza di carità apostolica, noi ci sforziamo di viverlo nell'incertezza, secondo la nostra vocazione personale, cosicché la maggior parte di noi avrà bisogno di essere periodicamente sostenuto in questo sforzo di preghiera contemplativa dall'ambiente, dall'aiuto fraterno e dalla vita eucaristica.

Il deserto, per essere un cammino verso Dio, deve essere accolto da uno spirito realmente povero. La spoliazione interiore è richiesta perché il deserto non schiacci ma sia un cammino di libertà verso Dio. E' anche nel deserto che le illusioni, che ci impediscono di prendere coscienza di ciò che ingombra il nostro cuore, cadranno gradualmente.

Non si può sopportare a lungo di camminare soli nel deserto se non si ha il cuore semplice e povero. Per questo le tentazioni di renderci utili agli uomini in modo diverso dall'affermazione vitale della trascendenza divina o dell'amore divino, la tentazione di instaurare il Regno di Dio con mezzi diversi da quelli impiegati da Gesù stesso, tutte queste tentazioni saranno definitivamente vinte solo nel deserto come lo furono da Gesù.

L'esperienza ci porta a constatare che siamo tentati di più nella solitudine del deserto; saremmo dunque portati a concludere che è meglio evitare di andare nel deserto.

No, non siamo più deboli nel deserto, ma siamo messi nella condizione di una scelta più assoluta e radicale, scelta le cui alternative nella vita corrente sono diluite nella molteplicità delle cose quotidiane e da numerosi compromessi più o meno coscienti.

Solo il deserto è totalmente vero, e nella sua semplice nudità, ci pone – senza possibilità di sfuggirvi – di fronte all'unica e suprema alternativa: Dio o ciò che non è in Lui, la conformità totale al piano della redenzione od il rifiuto della nostra vocazione.

Uno generosamente fedele alla grazia della sua vocazione proverà, dunque, in certi momenti il bisogno di una preghiera pura d'intercessione, come Gesù nella sua vita pubblica, sia ch'egli senta l'angoscia della salvezza di questo o quell'uomo o di coloro a cui è inviato, sia che abbia coscienza che il male è così esteso e l'azione, anche evangelica, così impotente che solo la preghiera pura può vincere.

A tutti noi, fratelli e sorelle, visitatori e visitatrici del sito sia dato di essere in Gesù, con Gesù, per Gesù; come Gesù.

PROGRAMMA:

1. Riflessioni sul deserto

2. Vuoi fare Deserto on line?

Deserto on line - 1

Deserto on line – 2

Deserto on line - 3

Deserto on line - 4

Deserto on line - 5

Deserto on line – 6

Deserto on line - 7

Deserto on line - 8

Deserto on line - 9

Deserto on line - 10

Deserto on line - 11

Deserto on line – 12

Deserto on line - 13

Deserto on line – 14

Conclusioni

 

 



Ultima modifica Giovedì 12 Aprile 2012 08:19
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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