Sabato, 21 Ottobre 2017
Martedì 15 Maggio 2007 11:30

Dal "bisogno" di Formazione ...

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alla Proposta

 

Dopo aver individuato i propri “bisogni”, comprese le speranze più ambiziose (non dimenticate che abbiamo invocato la presenza dello Spirito Santo!), dobbiamo ritrovarci nuovamente per valutarli realisticamente e per formulare una proposta.

Diamoci un metodo!

 

Momento di preghiera

Nuovamente, per chi crede, l'invocazione dello Spirito Santo può dare un maggior senso al lavoro che si è intrapreso.

 

L'Animatore

È necessario individuare tra i presenti una persona al quale affidare il ruolo di Animatore con il compito di frenare i più “logorroici”, incoraggiare i più discreti, e soprattutto a stimolare/aiutare i presenti ad esporre i propri pensieri e le proprie proposte innovative. L'Animatore non deve essere una persona abituata ad imporre la propria opinione, la sua funzione sarà discreta, quasi “invisibile”, su ogni argomento il suo contributo dovrà essere l'ultimo per non condizionare gli altri e per non distrarlo dal proprio suo compito.

 

La traccia della proposta

Gli spunti emersi nella fase precedente dovranno essere ripresi, vagliati alla luce della loro priorità ed ordinati secondo una scaletta che rappresenterà la traccia della proposta, comprese le mete più ambiziose, ma coerenti con lo “scopo” finale.

 

La Proposta

La traccia della proposta verrà ora ripresa, punto per punto, e si farà un dettaglio di quanto è necessario organizzare per poterli realizzare.

 

Seguire questo iter può sembrare un po' tecnicistico, ma quando si devono affrontare progetti complessi che coinvolgono molte persone è meglio non lasciare nulla al caso, e non è giusto lasciare tutto.... sulle spalle dello Spirito Santo!

 

Un'altro suggerimento dei tecnici, che hanno attinto dalla saggezza popolare, consiste nell'uso di una serie di domande che possiamo porci, di fronte di qualsiasi problema, per ridurre al minimo la possibilità di trascurare qualche aspetto importante (ad esempio: è necessario un incontro sulla catechesi giovanile estiva).

 

Ed ecco le domande:

Perché?

(es.: non basta una telefonata; è troppo importante, bisogna dibattere come comunità)

Chi?

(es.: le persone da coinvolgere sono: Il Parroco, i responsabili dei gruppi, qualche giovane, il relatore del tema della catechesi, ecc)

Cosa?

(es.: Il tema di quest'anno è ....../ dobbiamo sceglierlo... quali proposte)

Come?

(es.: prevede momenti di studio e riflessione, ed incontri personali/concreti con....)

Quando?

(es.: a giugno, perché a luglio-agosto i più vanno in ferie coi genitori)

Dove?

(es.: in parrocchia, nella casa alpina)

Per quanto?

(es.: quanto vogliamo fare richiede almeno... 3 gg/ 10 gg)

 

Prima di passare alla fase operativa del progetto, se c'è tempo, sarebbe bene lasciar passare qualche giorno per sedimentare, per riflettere sulle scelte fatte; ma anche per consentire a ciascuno di pensare alle proposte operative che dovrà fare nella fase successiva.

 

Anche noi, dopo aver fatto tutto questo percorso, siamo arrivati ad una proposta sulla Formazione, che è stata:

 

PROPOSTA

 

DESTINATARI

 

Persone che vogliono fare un cammino di crescita umana e di fede

Gruppi composti da 10, massimo 20 persone

Se in una diocesi aderiscono al corso 5 parrocchie, ... sono circa 70 persone!

 

 

ORGANIZZATORI

 

I promotori del corso possono essere Diocesi, U.P., Associazioni, ecc. e devono coinvolgere le realtà locali alle quali si rivolgono, o da esse ricevere la richiesta di un corso.

Assieme disegneranno il programma e gli argomenti del corso di formazione.

 

PREPARAZIONE

Organizzatori

 

DOCENTI

 

Ricerca di relatori, che possibilmente siano noti alle realtà locali alle quali è rivolto

Il docente stabilirà la scaletta del suo intervento, il materiale didattico ed anche i testi/dispense per i partecipanti.

 

 

REALIZZAZIONE

 

Con una video camera digitale, anche amatoriale posta su un cavalletto, si registra la lezione fatta ad hoc, oppure un ciclo di conferenze che il docente tiene in altre sedi, ma che sono in linea con i contenuti del programma definito.

La video camera riprenderà il relatore, il materiale didattico presentato, e a volte si soffermerà su oggetti statici presenti nella stanza, mentre il docente espone.

Quest'ultimo artifizio consentirà di fare correzioni durante il montaggio e in occasione di eventuali aggiornamenti necessari per un riutilizzo del suddetto materiale (vedi *).

 

 

ELABORAZIONE

 

Il filmato verrà scaricato sul P.C., qui se ne farà il montaggio e quindi sarà trasferito su DVD (circa 1-2 gg di lavoro per 1 ora di ripresa)

(*) Correzioni ed aggiornamenti avverranno riprendendo il materiale didattico, ma non il relatore del quale si sentirà solo la voce. Lo spezzone verrà travasato su P.C. ed inserito nel punto voluto. Si genera quindi un nuovo DVD.

 

MATERIALE DIDATTICO

 

Il docente si procurerà pannelli, diapositive o quanto ritiene opportuno per le riprese.

 

TESTI /DISPENSE

 

Il Relatore indicherà il materiale sul quale i partecipanti studieranno: libri (titolo, editore), dispense (da inviare via e-mail a ciascun gruppo), altro.

 

Destinatari

 

Ogni gruppo deve disporre di:

- un lettore DVD e di una TV, oppure di un video proiettore (non è da escludere l'uso di un sito internet).

  • un locale: in parrocchia, nell'associazione o in una casa privata.
  • Deve essere individuato un referente/animatore per ogni gruppo, che disponga del collegamento internet e di una stampante per fare copia del materiale didattico.

 

STRUTTURA DEL CORSO

 

Lezioni

 

Durata complessiva circa 2 ore:

 

- primi 15 minuti:     accoglienza

lettura delle risposte alle domande poste al relatore nell'incontro precedente

- 1 ora e 30 “lezione” (che comprende anche i momenti di silenzio ed di dibattito)

- ultimi 15 minuti:     dibattito su quanto ascoltato

formulazione di 2-3 domande al docente

 

Momenti comunitari

 

A seconda dell'argomento: prima delle lezioni e/o durante e/o dopo (immediatamente al termine del ciclo delle lezioni, durante i campi estivi, ecc) dovrà esservi un incontro tra tutti i gruppi ed il docente

 

SPUNTI OPERATIVI

 

Una funzione di segreteria per raccogliere: le adesioni, un contributo anche minimo per le spese, consegnare i DVD contenenti le lezioni (in futuro potranno essere inviate via internet), ricevimento e-mail per i docenti privi di internet, ecc.

 

Lezioni

 

Chi organizza deve far pervenire ogni 7 gg. ( ad esempio la domenica sera) le dispense delle lezioni e le risposte ai quesiti dei singoli gruppi (entrambi via internet/ DSL?).

I gruppi locali sono liberi di scegliere il giorno della settimana che preferiscono (così si evitano le sovrapposizioni con altre iniziative locali ), ma è obbligatorio che tutti seguano la stessa lezione nella stessa settimana! (vedi (**))

I quesiti devono essere inviati al docente entro il venerdì notte

Nel malaugurato caso di assenza un partecipante ha la possibilità di recuperare, visionando individualmente la lezione registrata.

 

Momenti comunitari

 

I promotori provvederanno alla loro organizzazione

 

CONSIDERAZIONI VARIE

 

L'incontro prevede tre momenti: ascolto/visione della lezione registrata, dibattito tra i presenti con la definizione dei quesiti (**) da porre via E-mail al Relatore, lettura delle risposte alle domande fatte al Relatore sulla lezione della settimana precedente. Per i temi religiosi sarebbe auspicabile la presenza del sacerdote di riferimento.

(**) Se si prevede che ogni gruppo possa inviare 1/2 quesiti al Relatore e che questi risponda via e-mail (oppure tramite un forum su sito internet), in copia a tutti; si otterrà così un arricchimento di tutti gli iscritti al corso.

Con la possibilità di dibattere e di preparare delle domande si fa crescere la propria piccola comunità, inviarle al docente, ed ascoltarne le risposte, crea la coscienza di appartenere ad una più ampia comunità ecclesiale.

 

Le riprese con la video camera digitale potrebbero essere fatte non solo da genitori, ma anche da studenti grafici od universitari del settore cinema. Un'occasione per coinvolgere i giovani.

In caso di necessità, la “produzione” del materiale didattico su DVD potrebbe essere ragionevolmente rapida. SE si decide il primo Tema, che richiede 2 incontri (es.: la famiglia nella Bibbia), questo viene svolto da un docente con un gruppetto pilota dei destinatari, lo si filma e lo si può utilizzare, dopo circa un mese, presso più gruppi di persone. Nel frattempo gli altrri docenti preparano i propri incontri.

Nasce così un archivio che man mano si arricchirà di argomenti, da aggiornare e riproporre in un ciclo successivo o in altra sede

Se le lezioni fossero complessivamente otto, tutti gli altri docenti avrebbero almeno due mesi per preparare il materiale per le proprie lezioni. Quindi per gradi, se ben coordinati tutti i docenti potrebbero preparare il proprio materiale didattico.

Gli incontri, se settimanali, potrebbero al “netto” di vacanze e ferie essere 25 nel corso di un anno.

Trattandosi di lezioni “registrate”, il docente non è particolarmente impegnato e potrebbe essere presente, in “incognito”, presso uno dei gruppi per avere un riscontro di quanto da lui fatto e per trarre spunti per l'incontro “comunitario.

Se il docente avesse alle spalle un Seminario i quesiti potrebbero diventare un utile materiale per esercitazioni pratiche per i seminaristi che potrebbero proporre le risposte da dare.

 

Organizzare momenti nei quali si ritrovano assieme tutti i gruppi locali; in essi il Relatore coglierà l'occasione per fare: un'introduzione e/o un riepilogo del cammino fatto, e/o quella parte del corso che richiede una lezione non “frontale”, e/o comunque un momento di lavoro di gruppo che permetterà alle persone di incontrarsi, e quindi, un buon spazio per fare delle domande al Relatore.

I “campi estivi” per i gruppi potrebbero diventare l'occasione non per fare un corso “pesante” nel periodo delle vacanze, ma l'occasione per dedicare una mezza giornata all'“approfondimento e chiusura” di ogni corso fatto durante l'anno.

Al termine dei corsi si potrebbe prevedere una tesina, che darebbe un “peso” al cammino fatto.

Ultima modifica Lunedì 18 Ottobre 2010 18:36
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini

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