Mercoledì, 22 Settembre 2021
Mondo Ebraico
Mondo Ebraico

Mondo Ebraico (84)

Sabato 05 Febbraio 2005 20:37

Benedetto dai rabbini

Pubblicato da Fausto Ferrari

Benedetto dai rabbini



Per una volta Giovanni Paolo II non ha impartito la benedizione, ma l'ha ricevuta: dai rabbini giunti da varie parti del mondo in occasione dell'incontro che il 18 gennaio 2005 si è tenuto in Vaticano.

La numerosa delegazione dei ebrei (160, fra cui una cinquantina di rabbini) proveniente da Usa, Francia, Inghilterra e Israele si incontrava per la celebrazione del quarantesimo anniversario della Dichiarazione Conciliare Nostra Aetate (26 ottobre 1965).

Promulgato durante il Concilio, questo documento ha aperto la strada al dialogo e alla collaborazione con gli ebrei, ripudiando l'antisemitismo e l'accusa al popolo ebraico di responsabilità collettiva e perenne per la morte di Cristo.

Mentre il papa riceveva la solenne benedizione che la Torah riserva ai capi dei sacerdoti, il rabbino Jack Bemporad, direttore del Centro per la comprensione interreligiosa nel New Jersey, ha spiegato: «Volevamo dirgli grazie per tutto ciò che ha fatto per le relazioni tra ebrei e cristiani ». E ha citato i «suoi gesti rivoluzionari »: «la visita alla Sinagoga di Roma, il riconoscimento di Israele e l'allacciamento di rapporti diplomatici, la preghiera al Muro di Gerusalemme. E anche il mea culpa per il male di cui hanno sofferto gli ebrei ».

Spero che arrivi anche il momento in cui vi sia una Dichiarazione teologica cattolica sul posto dell'ebraismo nel cattolicesimo. E vorrei che lo stesso avvenisse tra di noi».

Sabato 05 Febbraio 2005 20:22

Camaldoli. XXV colloquio ebraico-cristiano

Pubblicato da Fausto Ferrari

Camaldoli.
XXV colloquio ebraico-cristiano


Dal 5 all'8 dicembre 2004 si è tenuto presso il monastero di Camaldoli (AR) il XXV Colloquio ebraico-cristiano. Questi colloqui promuovono una comune rilettura della Scrittura.

Tema del convegno è stato: «E tutti saliranno al monte del Signore (Is 2,2)».

Nei quattro giorni di lavoro si sono susseguiti commenti, lezioni e testimonianze da parte di ebrei e di cristiani.

Un particolare rilievo è stato riservato alla valutazione del precedente Colloquio ebraico-cristiano tenuto a Gerusalemme  (31/10-5/11/2004) proprio per celebrare la ricorrenza dell'esperienza camaldolese del dialogo ebraico-cristiano.

Sabato 13 Novembre 2004 20:19

I cento anni della Sinagoga di Roma

Pubblicato da Fausto Ferrari




Solenne celebrazione, domenica 23 maggio 2004, del centenario del Tempio maggiore (la grande sinagoga) di Roma: un momento che, nei discorsi delle autorità intervenute, di parte ebraica e di parte cattolica, ha offerto riflessioni significative, per i problemi affrontati e per quelli lasciati in sottofondo (il rapporto ebrei della diaspora e Stato d'Israele; l’antisemitismo e l'antigiudaismo cristiano, la svolta del Concilio Vaticano II...).

Domenica 17 Ottobre 2004 17:20

Chanukkà - La festa delle luci

Pubblicato da Fausto Ferrari

La festa di Chanukkà cade in autunno ed è preceduta da circa due mesi in cui non c’è alcuna ricorrenza, a parte lo shabbat (sabato) ed i capomese. Probabilmente anche per questo motivo l’atmosfera è particolarmente allegra e i bambini la aspettano con ansia.

Venerdì 17 Settembre 2004 22:14

Le nostre colpe verso gli ebrei

Pubblicato da Fausto Ferrari

Episcopato svizzero

Secondo l'antica tradizione biblica (Lv 25,8-17), l'anno giubilare offre un tempo di riconciliazione e l'occasione per assumere il passato. È in questo senso che, per l'anno 2000, il papa Giovanni Paolo II ha invitato la Chiesa a una "purificazione della memoria"1 di cui ha dato lui stesso l'esempio. Per "purificazione della memoria" bisogna intendere "un'ammissione di colpa per tutte le sofferenze e le offese di cui i suoi figli sono stati responsabili nel passato".2

Negli ultimi anni anche gli svizzeri hanno dovuto riconoscere che il comportamento del loro paese al tempo del nazionalsocialismo e della seconda guerra mondiale non è stato così irreprensibile e glorioso come si riteneva abitualmente. Anche la Chiesa cattolica in Svizzera deve riconoscere la propria responsabilità, nel senso di aver fatto spesso troppo poco per salvare la vita e la dignità di uomini e donne perseguitati. Troppo spesso la paura, la negligenza, i pregiudizi, la mancanza di generosità hanno limitato l'aiuto urgente che si sarebbe dovuto prestare, soprattutto agli ebrei che cercavano rifugio nel nostro paese.

Lunedì 30 Agosto 2004 22:17

Shabbat - Il Sabato

Pubblicato da Fausto Ferrari

Nella Bibbia troviamo scritto: "E furono compiuti i cieli, la terra e tutte le loro creature. E terminò il Signore nel giorno settimo l'opera Sua e si riposò, il settimo giorno, da tutta l'opera che aveva fatto. E Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso cessò (shavàth) tutta l'opera Sua che aveva compiuto" (Bereshìth, Genesi 2, 1-3).

Il termine Shabbat deriva dalla radice ebraica Shevat (cessare). Il sabato ebraico infatti implica la cessazione di qualsiasi attività lavorativa. Tra i numerosi precetti che l’ebraismo prescrive lo Shabbat ha sempre occupato un posto fondamentale nel cuore dell’ebreo osservante. E’ la più importante delle ricorrenze del calendario ebraico e si sussegue di settimana in settimana scandendo il ritmo dell’anno nella vita individuale, familiare e in quella della comunità.

Lunedì 30 Agosto 2004 22:13

I Tefillin

Pubblicato da Fausto Ferrari

"E narrerai a tuo figlio in quel giorno dicendo: 'Per questo fece il Signore a me quando uscii dall'Egitto'. E sarà per te come segno sul tuo braccio e come ricordo tra i tuoi occhi affinché sia la Torà del Signore nella tua bocca, giacché con mano forte ti ha fatto uscire il Signore dall'Egitto. Ed osserverai questo statuto al suo tempo, di anno in anno" (Esodo XIII, 8-10).

"E sarà per te come segno: l'uscita dall'Egitto sarà per te come segno sul tuo braccio e come ricordo tra i tuoi occhi. Che tu scriva questi brani e li leghi sulla testa e sul braccio". (Rashì)

Lunedì 30 Agosto 2004 22:10

Qaddish

Pubblicato da Fausto Ferrari

Si tratta di una preghiera formulata in aramaico. Il titolo significa "Santo", e con esso si vuole indicare la "santificazione del Nome di D.", cioè la proclamazione della santità di esso.

In origine era una dossologia che chiudeva la lettura della Scrittura e la spiegazione che l'aveva seguita. Il contenuto è messianico; l'invocazione dell'avvento del Regno seguiva quindi la promessa del suo avvento, contenuta nella Scrittura.

È superfluo mettere in evidenza le assomiglianze con la preghiera cristiana del "Padre nostro".

Lunedì 30 Agosto 2004 22:07

Il Tallit

Pubblicato da Fausto Ferrari

“Il Signore aggiunse a Mosè: «Parla agli Israeliti e ordina loro che si facciano, di generazione in generazione, fiocchi agli angoli delle loro vesti e che mettano al fiocco di ogni angolo un cordone di porpora viola.
Avrete tali fiocchi e, quando li guarderete, vi ricorderete di tutti i comandi del Signore per metterli in pratica; non andrete vagando dietro il vostro cuore e i vostri occhi, seguendo i quali vi prostituite. Così vi ricorderete di tutti i miei comandi, li metterete in pratica e sarete santi per il vostro Dio.
Io sono il Signore vostro Dio, che vi ho fatti uscire dal paese di Egitto per essere il vostro Dio. Io sono il Signore vostro Dio».
Numeri 15, 38 - 41

“Metterai fiocchi alle quattro estremità del mantello con cui ti copri.”
Deuteronomio 22,12

Pagina 8 di 10

Iscriviti alla Newsletter per ricevere i nostri "Percorsi Tematici" e restare aggiornato sui migliori contenuti del nostro sito

news

per contattarci: 

info@dimensionesperanza.it