Venerdì, 24 Settembre 2021
Mondo Ebraico
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Mondo Ebraico (84)

Lunedì 30 Agosto 2004 22:05

Riti e rituali - Purim

Pubblicato da Fausto Ferrari

di Maryline Guitton

Un allegro baccano

Festa ebraica con le caratteristiche del carnevale, Purim ricorda l’eroismo di Esther la Nascosta - questo è il significato del suo nome. Sposa del re di Persia Assuero e nipote di Mardocheo, membro del consiglio dei saggi (ebrei) visse alla corte reale, senza rivelare la sua appartenenza al popolo ebraico. Questo, fino al giorno in cui il primo visir Haman concepì il progetto di sterminare la comunità ebraica della Persia e della Media. Ester venne a conoscenza di questo progetto, grazie allo zio. Il 14 adar (sesto mese dell’anno ebraico), Ester ottenne dal suo sposo che il suo popolo fosse risparmiato e che Haman fosse giustiziato. Il fatto è raccontato nel Libro di Ester, che è anche chiamato "Megillah" che significa "rotolo". Il termine purim etimologicamente significa "estrazione a sorte", in ricordo del fatto che la data della strage era stata estratta a sorte dallo stesso Haman.

Siamo cattolici e protestanti impegnati all'interno delle rispettive comunità per un processo di riconciliazione e di ravvedimento delle chiese cristiane nei confronti dell'ebraismo. Da alcuni anni lavoriamo assieme, convinti che tale processo possa (o forse debba) essere il banco di prova e di verifica del dialogo ecumenico intra-cristiano.

« ... voi vi siete preoccupati, durante la vostra sessione, dell'insegnamento cattolico e della catechesi in rapporto agli ebrei e i all'ebraismo (...) Occorrerà fare in modo che questo insegnamento, ai diversi livelli di formazione religiosa, nella catechesi fatta ai bambini e agli adolescenti. Presenti gli ebrei e l'ebraismo non solo in maniera onesta ed obiettiva senza alcun pregiudizio e senza offendere nessuno, ma ancor più con una viva coscienza del patrimonio comune»

I rapporti tra la Chiesa cattolica e l'Ebraismo hanno registrato una positiva svolta a partire dalla Dichiarazione Nostra Aetate (n.4) del Concilio Vaticano II (1965). Il dialogo si sostituiva così alle antiche dispute.

(Parigi, 28-29 Gennaio 2002)

La dichiarazione Nostra Aetate, adottata nel 1965 dal Concilio Vaticano II, per iniziativa del Papa Giovanni XXIII, del quale onoriamo la memoria, aveva dato un orientamento nuovo ai rapporti tra ebrei e cattolici, appesantito da due millenni di pregiudizi e di sofferenze per il popolo ebraico.

Lunedì 26 Luglio 2004 19:59

Documento di Praga

Pubblicato da Fausto Ferrari

Dichiarazione del Comitato Internazionale di Collegamento cattolico - ebraico

I rappresentanti del Comitato Ebraico Internazionale per le consultazioni interreligiose (IJCIC) e della Commissione della S. Sede per i rapporti religiosi con l'Ebraismo si sono riuniti a Praga, dal 3 al 6 settembre (1990) nel 13° incontro del Comitato Internazionale di Collegamento cattolico - ebraico. Prima della riunione, le delegazioni cattolica ed ebraica hanno compiuto una visita commemorativa a Theresienstadt, uno dei campi di sterminio dei nazisti.

di Card. Roger Etchegaray

Relazione tenuta nel corso del Simposio organizzato dalla Commissione teologico-storica del Grande Giubileo dell'anno 2000 avente come tema "Radici dell'antigiudaismo in ambiente cristiano".

Sabato 17 Luglio 2004 18:55

Una risposta ecumenica alla Dabru Emet

Pubblicato da Fausto Ferrari

La Commissione per le relazione interconfessionali del Consiglio Nazionale delle Chiese di Cristo negli Stati Uniti, riunitasi a Huston Texas, esprime la sua profonda gratitudine ai discepoli ed ai rabbini che hanno scritto e firmato la Dichiarazione Dabru Emet.

Dichiarazione del Comitato Internazionale di Collegamento
tra Cattolici ed Ebrei

(New York, 4 maggio 2001)

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