Lunedì, 25 Ottobre 2021
Venerdì 26 Febbraio 2021 15:47

II Domenica di Quaresima – Domenica 28 febbraio 2021

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Anno B

- don Paolo Squizzato

Prima lettura: Gen 22,1-2.9.10-13.15-18

In quei giorni, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va’ nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò».

Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito».

Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio.

L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce».

Amen

Salmo: 115

Rit. Camminerò alla presenza del Signore nella terra dei viventi.

Alleluia, Alleluia, Alleluia.

Ho creduto anche quando dicevo:

«Sono troppo infelice».

Agli occhi del Signore è preziosa

la morte dei suoi fedeli. Rit.

Ti prego, Signore, perché sono tuo servo;

io sono tuo servo, figlio della tua schiava:

tu hai spezzato le mie catene.

A te offrirò un sacrificio di ringraziamento

e invocherò il nome del Signore. Rit.

Adempirò i miei voti al Signore

davanti a tutto il suo popolo,

negli atri della casa del Signore,

in mezzo a te, Gerusalemme. Rit.

Seconda lettura: Rm 8,31-34

Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui?

Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelto? Dio è colui che giustifica! Chi condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mc 9,7)

Alleluia, alleluia.

Lode e onore a te, Signore Gesù!

Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;

chiunque crede in lui ha la vita eterna.

Lode e onore a te, Signore Gesù!

Alleluia

Vangelo: Mc 9,2-10

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.

Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.

Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

Parola del Signore

OMELIA

«La nascita non è la vita; è solo un'opportunità che ti viene data per creare la tua vita» (Osho).

La vita è cammino di trasfigurazione, lento processo di metamorfosi verso la nostra pienezza, il nostro compimento. Come il bruco che giunto al termine della vita non conosce la morte, ma l'estasi: trasformatosi in farfalla scopre d'essere in grado di volare.

La vita ci è data per illuminarci, e la 'luce che viene da dentro' ci è data per vivere.

"Sia la luce", è la prima parola pronunciata da 'Dio' nella Bibbia. Per cui la vita diventa processo e impegno di illuminazione, di progressiva emersione dalle tenebre; parto di sé stessi, un continuo partorirsi alla vita.

«Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto» (Rm 8, 22). E noi nella creazione. Ed è questo che è bello, come dice Pietro: è bello partecipare a questo difficile e faticosissimo portarsi alla luce, alla vita, vivere questa vita che va espandendosi, dilatandosi, ma soprattutto vera, perché profondamente nostra. E la bellezza, sappiamo, è sempre una rivelazione dell'amore.

Nessuno potrà farci passare dall'esistenza alla vita se non noi stessi. È un compito tutto nostro, da compiersi anzitutto attraverso un profondo atto di consapevolezza. Occorre sapersi vivi e in espansione; comprendere che abbiamo il compito di portarci alla luce, con la forza che abbiamo, la nostra 'sorgente interiore', che non si può abdicare alla nostra ri-nascita. Solo allora sentiremo in noi una voce che dirà: «Questi è il figlio mio».

Sì io sono il 'figlio suo'. L'amato, il prediletto.

Maggiormente accresco in umanità, più divengo essere divino; più assecondo il mio compito esistenziale di emergere dalla tenebra alla luce, più la voce in me si fa chiara: "Tu sei la mia manifestazione prediletta".

La creazione intera, noi tutti, ciascuno è manifestazione, rivelazione della divinità, come la materia è manifestazione, 'solidificazione' dell'energia. Ne siamo già parte, medesima stoffa, medesima sostanza. Dobbiamo solo prenderne atto, sentircene parte e parteciparvi; un tutt'uno con l'Uno. E nell'Uno uniti all'intera creazione.

Gesù ne prese coscienza appieno: 'Io e il Padre siamo una cosa sola'.

Ora spetta a ciascuno di noi. E la vita si trasformerà, una lenta e splendida trasfigurazione.

Imparando finalmente a volare. 

CAMMINO DELLA SETTIMANA

Due spunti su cui meditare, a Voi cercarne altri:

  • A Pietro, Giacomo e Giovanni apparvero, Elia con Mosè che conversavano con Gesù. E dissero: «Rabbì, è bello per noi essere qui; …!”. E noi cosa diciamo?

  • “davanti a tutto il suo popolo, adempirò i miei voti al Signore” e noi cosa diciamo?

Buon cammino!

Se hai bisogno di una scheda per guidare la "Liturgia della Parola", sulle letture di questa domenica, la troverai qui:

"Una guida sintetica per condurre la Liturgia della Parola"

 

Indice dei "Commenti ai Vangeli della Domenica"

 

 

 

 

 

 

 



Ultima modifica Venerdì 05 Marzo 2021 11:58
Giorgio De Stefanis

Giorgio De Stefanis

Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare

Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini