Domenica, 25 Settembre 2022
Dossier Pace
Dossier Pace

Dossier Pace (139)

Giovedì 02 Settembre 2004 21:36

Affinché la vita abbia l'ultima parola

Pubblicato da Fausto Ferrari

Fr. Claudio, P. Dario, P. Manuel e P. Mosè

A Roma "due signore e una bambina procedono come noi - ci racconta Leo -. Le due sono stanche e vorrebbero imboccare una qualche traversa per recuperare la via di casa, la bambina vuole continuare. La mamma incomincia, ripetutamente, a far notare la situazione. Forse è meglio andare, dice, c'è sempre più gente. Potremmo passare di lì o di là, insiste, di qua non riusciamo più a muoverci. E poi, continua, non vedi che c'è sempre più gente e ne arriva sempre di più. La bimba non batte ciglio e risponde: Meglio se c'è più gente. Mi vedo vecchio e felice mentre bevo una bibita fresca in un mondo migliore costruito da quella bimba e da tutti i bambini come lei".

di Mao Valpiana

Il sito dell'associazione americana Peaceful Tomorrows (per un domani di pace), un gruppo fondato da 80 famiglie di vittime dell'11 settembre 2001 che cercano un'alternativa non-violenta alla guerra contro il terrorismo internazionale (www.peacefultomorrows.org) ospita nella sua pagina iniziale una significativa citazione di Martin Luther King. "Il passato è profetico nella misura in cui afferma che le guerre sono poveri scalpelli per scolpire domani di pace. Un giorno dovremo accorgerci che la pace non è solo un obiettivo lontano da raggiungere, ma è il mezzo per raggiungere quell'obiettivo. Dobbiamo perseguire fini di pace con mezzi di pace. Per quanto tempo ancora dovremo continuare i nostri giochi di morte e di guerra prima di ascoltare l'appello doloroso degli innumerevoli morti e mutilati delle guerre passate?".

Domenica 29 Agosto 2004 21:05

Johan Galtung. Scienziato della pace

Pubblicato da Fausto Ferrari

Nota biografica

Johan Galtung è uno dei fondatori dei moderni studi sulla pace. Nato a Oslo nel 1930, è stato testimone dell'occupazione nazista in Norvegia e della deportazione di suo padre in un campo di concentramento. Perciò ha deciso di farsi interprete dei principi della nonviolenza del Mahatma Gandhi, e quindi dell'obiezione di coscienza, scelta che gli è costata sei mesi di carcere.

Rettore dell’Université nuovelle transnationale di Parigi, la sua fama internazionale è legata alla fondazione nel 1959 dell'International Peace Research Institute di Oslo. I suoi studi si sono concretizzati in una cattedra specifica, quella di Ricerca sulla pace e i conflitti all'università di Oslo. Inoltre, ha lavorato come consigliere presso le Nazioni Unite, si è occupato di problemi dello sviluppo presso l'Iued di Ginevra. Professore onorario e membro di varie università e istituti, ha dato vita al Journal of PeaceResearch e al Bullettin af Peace Proposals.

Domenica 29 Agosto 2004 21:02

Parole di pace, dottrina di guerra

Pubblicato da Fausto Ferrari

di Massimo Toschi

Per comprendere la posizione di Giovanni Paolo II bisogna saper distinguere tra impianto dottrinale e gesti profetici che contengono sempre un elemento di novità e di freschezza evangelica.

Sul piano della dottrina è necessario prendere atto che, con il Pontificato del papa polacco, c'è una ripresa esplicita della teologia della guerra-giusta. Già la discussione sulla deterrenza all'inizio degli anni '80 e poi la formulazione della teologia dell’ingerenza umanitaria rappresentano passi significativi in questa direzione, ma con il capitolo sulla legittima difesa e sulla guerra giusta nel catechismo della Chiesa universale si ha una piena legittimazione dottrinale di questa ripresa.

Domenica 29 Agosto 2004 20:57

Commento al brano di Isaia 2, 1-5

Pubblicato da Fausto Ferrari

Comunità S. Egidio

Il profeta Isaia ci parla di un mondo in cui regna la pace, in cui tutti i popoli vanno "verso il monte del Signore". E oggi siamo riuniti per pregare insieme per la pace in tutte le terre. La preghiera ci raccoglie e ci sostiene in una via di pace.

La nostra domanda di pace non viene dal desiderio egoista di preservare il nostro benessere:

come se, succeda quello che succeda, volessimo comunque restare fuori dal problemi e dalle difficoltà di chi vive situazioni di guerra e di violenza. Non c'è un desiderio egoistico di tirarci fuori dalle responsabilità di un aiuto, di una solidarietà, di una vicinanza. La nostra domanda di pace viene dal constatare che tanti, troppi, conflitti sono ancora aperti. E non si fa niente o molto poco per chiuderli, per trasformare "le spade in vomeri" e "le lance in falci", come dice il passaggio del profeta Isaia. Sono i conflitti che si svolgono in tanti Paesi di questo mondo.

Comunità S. Egidio

Le tante guerre

I cristiani debbono sentirsi impegnati nella costruzione della pace in modo del tutto particolare, ed è impegno di sempre. Infatti, non possiamo dimenticare le tante altre guerre sparse nel mondo che continuano a mietere vittime innocenti. Dalla Terra Santa a quelle del Medio Oriente, a quelle africane o asiatiche, che dividono i paesi, che tengono in ostaggio intere popolazioni, che impediscono un futuro dignitoso a tanta gente. E poi la grande minaccia del terrorismo, con la sua violenza cieca e con la sua potenza capace di colpire in maniera drammatica.

Domenica 29 Agosto 2004 20:50

Disarmare Dio, disarmare la Chiesa

Pubblicato da Fausto Ferrari

di Lidia Maggi

Sono stati giorni intensi: tanti incontri pubblici per dire no alla guerra, per invocare la pace, uno sguardo più rivolto verso il mondo che all'interno delle nostre realtà ecclesiali, l'urgenza lo ha richiesto. Ed ora? Tutto passato? Abbassiamo la guardia? Si è pregato, digiunato, manifestato, firmato appelli e sperato che la pressione mondiale fermasse la furia omicida delle bombe. Ci sentiamo stanchi. Ma questa volta nel Getsemani gli occhi dei discepoli sono rimasti vigili, abbiamo vegliato, pregato, compreso la gravità del momento e provato a reagire. Tuttavia la speranza ha faticato a fluire. Nemmeno l'annuncio della risurrezione ha eliminato il buio di un mondo irredento... attendiamo ora lo spirito, spirito di pace che soffi nel mondo e nelle nostre chiese, ne abbiamo bisogno...

Domenica 29 Agosto 2004 20:48

Più pace meno benzina

Pubblicato da Fausto Ferrari

di Francesco Gesualdi

Mentre scrivo tutto lascia presagire che l'attacco all'Iraq ci sarà e quando questo articolo sarà apparso saremo in piena guerra. Bush si è sforzato di convincerci che la sua è una battaglia del bene contro il male, del paladino della libertà e della democrazia contro il mostro del terrore e delle dittatura. Tutto è stato studiato nei minimi dettagli per garantirgli consensi e assicurargli mano libera nell'uso di qualsiasi arma. A fargli scuola sono stati i cartoni animati giapponesi che raccontano sempre storie di un forte buono in lotta contro un potente cattivo. Gli psicologici hanno constatato che nonostante la sua violenza, il buono si attira sempre le simpatie degli spettatori che gli riconoscono il diritto di fare tutto ciò che è negato al cattivo.

Domenica 29 Agosto 2004 20:46

Guerra, avventura senza ritorno

Pubblicato da Fausto Ferrari

di Vittorio Citterich

Giovanni Paolo II, la cui vocazione storica, sin dall’inizio del pontificato, sembra essere quelle di abbattere mura di divisione e costruire ponti di riconciliazione, ha indetto per il 5 marzo, mercoledì delle ceneri del 2003, una giornata di preghiera e digiuno per la causa della pace, ancora una volta minacciata da turbinosi venti di guerra verso l'Iraq, preannunciando una nuova "tempesta del deserto" come quella già duramente sperimentata nel l991. Già in quella drammatica occasione il Papa aveva ammonito contro il ricorso alla guerra, "avventura senza ritorno". E nel marzo del 2003, ha ripetuto essere "doveroso per i credenti, a qualunque religione appartengano, proclamare che mai potremo essere felici gli uni contro gli altri, mai il futuro dell'umanità potrà essere assicurato dal terrorismo e dalla logica della guerra".

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