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Lunedì, 05 Aprile 2010 22:17

Le ali infrante (Faustino Ferrari)

L’uomo è un animale simbolico. E' il simbolo a distinguere l’uomo dagli animali. Tutte le esperienze religiose si veicolano attraverso un vasto repertorio simbolico: parole, azioni, contenuti. Spesso ritroviamo simboli che sono immediati e comuni a molte religioni, mentre in alcuni casi altri risultano essere propri a singole esperienze.

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Giovedì, 18 Marzo 2010 23:18

Della parola e del linguaggio (Faustino Ferrari)

Nessun animale, pur creato attraverso il realizzarsi della parola divina, conosce la possibilità di usare il linguaggio, mentre l’adam rinnova l’azione creatrice divina attraverso la parola dando il nome alle cose ed agli esseri animati. Attraverso il linguaggio l’uomo conosce la possibilità di entrare in relazione con Dio e con il mondo.

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Per affrontare questo tema bisogna mettersi nell'unica prospettiva che, credo, sia possibile percorrere come cristiani: vale a dire quella dell'ascolto della parola di Dio. Tutto il resto può essere ridotto a vuoto chiacchiericcio, ad opinione personale.

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Venerdì, 22 Gennaio 2010 22:29

Di che cosa abbiamo paura (Faustino Ferrari)

Di che cosa abbiamo paura? Dell’arrivo improvviso della guerra a mietere le nostre esistenze, il nostro fragile benessere? Del crollo in borsa dei titoli azionari e degli investimenti finanziari?

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Mercoledì, 24 Settembre 2008 23:33

Coram Deo (Faustino Ferrari)

Secondo il filosofo francese Jean-Paul Sartre, lo sguardo dell'altro ferisce, è pericoloso, uccide. «Attraverso lo sguardo altrui, io mi vivo come fissato in mezzo al mondo, come in pericolo, come irrimediabile ». Lo sguardo rappresenta una minaccia, fa sperimentare la vergogna, è «distruzione di ogni obbiettività per me ».

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Quando usiamo il termine «Dio» bisogna sempre chiedersi a quali immagini facciamo riferimento. Ad una proiezione – che abbiamo interiorizzato – della figura paterna? All’Essere perfettissimo? Al motore immobile? All’essere parminedeo, uno, eterno, immutabile?

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Lunedì, 09 Giugno 2008 23:35

Punire (Faustino Ferrari)

L’ufficiale uncinato m’insegue ogni notte fin dentro il baratro dell’angoscia. Ed anche se gli pongo incessantemente la medesima domanda – Com’è stato possibile? – sghignazzando mi risponde che basta eseguire gli ordini.

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Se nell’immagine quotidiana la sera rappresenta la fine della giornata, nell’arco del tempo la fine viene vista nei segni imminenti di un futuro incerto. Un futuro che, poiché non può essere conosciuto, finisce con il riservare delle sorprese. Si è spesso portati a pensare a questo futuro con le immagini del disastro e della catastrofe.

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Con questo brano Paolo introduce nella lettera un Inno a Cristo. Un testo, probabilmente, precedente a Paolo e che Paolo riprende, ripensandolo.

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Un concetto con il quale si possono delineare questi nostri ultimi decenni è certamente quello di crisi. Questo concetto ormai è stato applicato ad ogni branca del sapere e ad ogni campo dell'agire umano. Si parla costantemente di crisi delle ideologie, crisi delle istituzioni, crisi della politica, crisi del sindacato, crisi della famiglia, crisi dei valori. Ma anche di crisi della ragione.

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