Vita nello Spirito

Venerdì, 16 Novembre 2012 17:51

La passione delle pazienze (Madeleine Delbrêl)

Perché abbiamo dimenticato che se ci son fili di lana \ tagliati netti dalle forbici, ci son fili di maglia che giorno \ per giorno si consumano sul dorso di quelli che l'indossano.
Martedì, 30 Ottobre 2012 21:04

La santità oggi (Giovanni Vannucci)

Raggiungere la santità significa procedere attraverso l’intrico delle interiori e spesso sconosciute deformazioni personali. Lavoro faticoso, non conosciuto da altri che da Dio, lavoro di discesa nei propri personali inferi, perché l’Uomo vero risorga in ognuno.
Domenica, 28 Ottobre 2012 14:22

Dio di Dio (P. Fadi Rahi, C.Ss.R.)

Se Egli mi ama come se fossi il “Dio di Dio”, perché io non Lo amo veramente come se fosse il mio Dio"?
Normalmente arriviamo alla seconda fase della vita impreparati, ignoranti, inesperti. Non sappiamo che fare, non abbiamo punti di riferimento...
Lasciar risuonare dentro di noi, costantemente, un canto sommesso, un’antica melodia, una lieve armonia.
Per quanto forti possano essere in noi i desideri di potere, non è più tempo di restaurazioni o di clericalismo, anche se una struttura ecclesiale, soprattutto clericale, piace ancora a tanti ed anche se una ecclesiologia centralista prova ancora a soppiantare l’ecclesiologia della grande Tradizione.
Un gesto eversivo, che nasce dalla libertà e accende una relazione non generata dall'utilitarismo.
Domenica, 09 Settembre 2012 11:42

L'aspirazione all'unità (Giovanni Vannucci)

La reintegrazione del proprio essere personale percorre tutte le zone della realtà umana: il corpo, le emozioni, la mente, lo spirito, e le percorre come energia unificatrice e redentrice.
Per iniziare un cammino di riappropriazione della propria vita e della propria scelta vocazionale è necessario fermarsi, guardarsi dentro, iniziare un viaggio nella vita interiore per cogliere la realtà profonda e per riprendere slancio e vigore.
Grazie all'incontro tra la ragione e la fede è possibile giungere a comprendere in certa misura il senso della sofferenza; essa, cioè: non è una fatalità; non è un castigo; ma viene dall'amore e porta all'amore.
Non è possibile trascurare il fondamento spirituale che vivifica ogni tipo di relazione perché da consacrati siamo chiamati a mettere in gioco tutto noi stessi per fare crescere la comunione.
È comprensibile che le più belle riflessioni sulla figura e il mandato dei pastori siano quelle sgorgate dal cuore dei pastori santi, quasi espressione spontanea della loro esperienza pastorale e soprattutto della loro unione spirituale con Cristo grande pastore.

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