Vita nello Spirito

Come dobbiamo pensare al mistero dell'Ascensione del Signore?
Perdonare richiede tempo, anche se il passare del tempo non è sufficiente perché il perdono avvenga. Le offese che ci feriscono hanno tre elementi in comune: sono percepite come ingiuste; sono giudicate in qualche modo atti intenzionali e provocano in chi le subisce una sofferenza che ne altera il benessere.
Basta essere attenti alla realtà quotidiana di molti Paesi e popoli. Come insegna la saggezza africana, "anche se la notte è lunga, il giorno arriva sempre". E, anche se immerso nelle tenebre, il nostro mondo trova la sua luce nella presenza e nella vita di tante persone che parlano di Dio con una voce più forte del rumore dei cannoni e dell'arroganza dei ricchi.
Occorre che anche il prete parta dalla preghiera che c'è, anche se piccola e fragile, e si lasci condurre da essa nelle trasformazioni della vita. La preghiera come luogo delle tentazioni e della grazia.
Mercoledì, 25 Febbraio 2015 10:27

Samaritani delusi (Luciano Sandrin)

Il burnout (bruciarsi) è un tipo di esaurimento emotivo e professionale che tocca tutta la persona in modi e gradi diversi: fisicamente, intellettualmente, spiritualmente. Quello che primo aveva particolare valore e sul quale si investiva, perde man mano senso, viene messo in questione o del tutto abbandonato.
Domenica, 11 Gennaio 2015 17:39

Il trionfo della speranza (Antonino Rosso)

La vicenda umana di Beethoven è nota: l'infanzia succube di un padre ubriacone, la sordità che lo afflisse progressivamente, l'incapacità di accettare regole e comportamenti sociali... Tutto contribuì al suo isolamento, dal quale sembrò uscire solo attraverso la forma di comunicazione da lui prediletta: la musica.
La vera felicità nel cristianesimo ha avuto inizio dalla «buona notizia» della Risurrezione del Cristo, che rimane presente ai credenti nella fede quaggiù e annuncia la gioia dell'incontro definitivo con Dio nell'al di là.
Giovedì, 08 Gennaio 2015 21:42

Il canto d'amore (Michel Cazenave)

Dopo la distruzione del secondo Tempio di Gerusalemme, quando coloro che non erano ancora dei rabbini si riunirono a Yabré per fissare il canone delle Scritture non ci furono problemi fino a quando non si giunse proprio al Cantico dei Cantici.
In ciascuno di noi c’è un ricco insaziabile ed egoista, dal cuore duro, che va ridotto all’impotenza: conosciamo benissimo tutta la violenza dei suoi desideri.
Domenica, 30 Novembre 2014 09:32

Perché il deserto? (Giovanni Vannucci)

Vivere religiosamente implica la costante consapevolezza che tutto è tenuto in movimento dall'incolmabile assenza che permette all'uomo di comprendere che Dio è l'ultimo futuro di quanto ha esistenza.
Se lo stile di Dio è quello di un amore solidale, che accetta di impoverirsi per dare dignità alla creatura amata, non diverso dovrebbe essere quello della Chiesa, chiamata ad essere in mezzo ai popoli testimone fedele di questo curvarsi di Dio su ogni persona
La diversità dei corpi femminile e maschile non è solo la diversità più radicale e più complessa dell'esistenza, ma è anche la più feconda: da questa differenza bisogna partire (e a questa bisogna ritornare) per imparare che le differenze non sono un optional per nessuno.

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