Le persone corrono un grave rischio quando perdono di vista il senso delle loro scelte evangeliche e assumono uno stile di vita che è in contraddizione con il carattere profetico della vocazione di consacrazione.
Ecco alcuni motivi di speranza per il prossimo futuro; ne esistono però altri ancora. Abbiamo qui accennato soltanto a quelli che ci sembrano più importanti, in quanto rivelano un cambiamento interiore.
Il mondo che c'era durante il Concilio oggi non c'è più. Ma la meravigliosa è questa: le indicazioni del concilio continuano a rimanere valide. Riflessione di p. Sorge su i 50 anni dal Vaticano II.
Colin era dell'avviso che alla vita religiosa marista fosse necessaria una particolare esperienza spirituale, che egli chiama goùter Dieu, gustare Dio.
Autore prolifico, questo monaco benedettino unisce, in una lingua semplice, teologia cristiana, psicologia junghiana e filosofia zen. E predica così una «fede sana», che potrà «guarire gli uomini» alla ricerca del «segreto di Dio».
C’è stato un giorno in cui mi sono reso conto che tutto il mio parlare di Dio era vuoto, era nulla, era niente. Avevo sempre parlato di qualcosa che non conoscevo! Avevo letto libri, avevo sentito gli altri parlarne… Ero cresciuto nell’illusione che ciò fosse sufficiente.
Psicologia e vita consacrata. Esperienza scomoda e difficile da gestire, la dimensione del nostro limite connaturale è un passaggio obbligato, l'unico terreno su cui può germinare e crescere la promessa evangelica di una vita piena.
L'esperienza interiore della Parola di Dio è sorgente della Spiritualità cristiana. E' una Parola scritta e consegnata agli uomini come «compagno di viaggio ».
Il papa eletto si trova di fronte ai drammi dell’uomo contemporaneo. Manca la fede in quest’uomo perché rifiuta di essere la guida della Chiesa di Roma? È da infedeli fare i conti con i propri limiti?
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