Vita nello Spirito

Attenzione

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Mai il tempo è vissuto in maniera più intensa come quando si pronuncia rivolgendosi a Dio il proprio amen. E difficile da proferire sul passato e lo è anche sul futuro. Insegna a non essere importanti, a sentirsi precari, bisognosi di salvezza.
Venerdì, 21 Gennaio 2011 21:20

L’intruso dentro di noi (Salvatore Passari)

L’intruso è però anche una dolorosa metafora dell’esistenza, che coniuga insieme dolore e fragilità, vita e morte, e che rilancia domande, antiche come le montagne, che non perdono il fascino e la drammaticità di sostare sull’interrogazione e che attivano un movimento di ricerca senza fine.
Infrange gli equilibri, apre il cerchio. Ti spinge sull’orlo del cortile, ti sbatte sulla strada, ti fa sporgere sul pericolo, ti spintona sull’ignoto. Scoordina le leggi della fisica, con la sua intrusione di corpo estraneo. Pensi di morire, se lo fai accomodare; ti terrorizza che prenda piede.
San Benedetto molto chiaramente domanda a chi entra in monastero di essere capace di cercare Dio e vivere con i fratelli; richiede quindi al postulante la capacità di relazione. "Si osservi soprattutto se egli cerca veramente Dio, se si dedica con amore all'Opera di Dio, all'obbedienza e se sa accettare le umiliazioni" (RB 58,7).
La mistica, esperienza che si svolge nella profondità misteriosa dell’incontro uomo-Dio, è il tentativo di cogliere l’esperienza che l’uomo, lungo i secoli, ha fatto di questa presenza, misteriosa e chiara, segreta e luminosa.
Il Frate Jean Christophe de Nadal, o.p., del convento di Rennes, ci invita ad imparare a pregare seguendo quel grande oratore che fu Mons. Jacques Bénigne Bossuet, Vescovo di Meaux (1627-1704).
Suor Maria, O. P., domenicana del monastero di Langeac, ci propone di capire meglio ciò che Gesù  ha voluto insegnarci, parlando del Vangelo rivelato in modo speciale ai piccoli. Egli stesso è nella sua Incarnazione e nella sua Passione, il “piccolo” per eccellenza” che giubila proprio, quando già si profila l’insuccesso della sua missione.
Colui che fu innanzi tutto il ”frate Giovanni”, predicò, con l’aiuto del suo pennello, la povertà assoluta e l’ascetismo, conformi alle virtù dell’ordine domenicano, un’arte novatrice, tutta centrata in Cristo.
Educato in una famiglia anglicana poco praticante, Newman a la rivelazione della fede nel 1816. I suoi tentativi di rendere più vicine la chiesa anglicana e quella cattolica terminano con un insuccesso. Aderisce allora alla fede cattolica e sarà nominato cardinale nel 1879.
Venerdì, 03 Dicembre 2010 09:10

Il kerygma della natività (Thomas Merton)

Il cristianesimo non è tanto un corpo di dottrine quanto la rivelazione di un mistero. Un mistero è un'azione divina, qualcosa che Dio fa nel tempo per introdurre gli uomini nel santuario dell'eternità. Come religione dei misteri, il cristianesimo è una religione di fatti: fatti divini, azioni divine.
Domenica, 28 Novembre 2010 08:41

Avvento: speranza o delusione?

È importante ricordare la profonda e in qualche modo angosciosa serietà dell'Avvento, quando la nostra cultura di mercato si armonizza troppo facilmente con la tendenza a considerare il Natale, consciamente o no, come un ritorno alla nostra infanzia e innocenza. L'Avvento dovrebbe ricordarci che il « re che sta per venire » è ben più di un bambinello grazioso che sorride sulla paglia.
La vicenda umana e professionale di una celebre figura di educatrice e terapeuta. Francese, fra le prime nella pratica della psicanalisi, con una spiccata capacità pratica, F. Dolto ha lavorato tutta la vita con i bambini (e gli adulti). La sua vicinanza a Lacan e l'interpretazione psicanalitica del Vangelo.

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