Vita nello Spirito

Mercoledì, 19 Novembre 2008 00:08

Virtuali e scontenti (Frei Betto)

Cerchiamo la felicità. E pensiamo di trovarla nei beni di consumo o nei mondi di Internet. In verità, ci stiamo rimbecillendo tutti. Dovremmo fare più spesso “passeggiate socratiche”.
Visione e formazione dell'uomo nel capitolo VII della Regola di S. Benedetto Il cammino per arrivare all’obbedienza come espressione di libertàRiflessioni di Dom Denis Huerre abbate emerito Pierre-qui-vivre e preside emerito della Congregazione Benedettina Sublacense (seconda parte)Nella vita monastica, come in ogni forma di vita, c’è un pericolo. Non c’è vita senza pericolo. Il pericolo della vita monastica cenobitica mi sembra consistere, soprattutto per i giovani, nel fare le cose per “voler piacere” all’abbate, al maestro. E questo succede ancora oggi, dopo il 68. La vita monastica comincia per tutti con alcuna forma di regresso psicologico: è un passaggio obbligatorio.…
di Antonio Gentili Compito vitale per la cultura dell’uomo occidentale è ritrovare il tesoro nascosto, il proprio cuore, la propria anima smarrita. E’ sotto gli occhi di tutti l’errore grossolano e funesto di chi pensa che la coltivazione dell’anima autoemargini l’uomo dalla società e dalla storia, quando la sua vera vocazione è di offrirsi come grembo per la rigenerazione del mondo. I santi sono i maestri del “tanto dentro quanto fuori”, mentre i falsi profeti del tutto fuori si lasciano alle spalle organismi individuali e collettivi senz’anima, piagati da irresponsabilità, ipocrisia e diffidenza sul piano morale, e da miseria e…
Martedì, 21 Ottobre 2008 01:50

Teresa d’Avila (1515-1582)

Teresa d’Avila (1515-1582) LA VITA La vita di Teresa de Ahumada appartiene al periodo più glorioso della storia della Spagna, al siglo de oro. Teresa nacque ad Avila, in Castiglia, il 28 marzo 1515. E’ il secolo dell’immensa estensione della potenza della Spagna, nell’America Centrale e Meridionale, dopo che Cristoforo Colombo, nel 1492, aveva scoperto il nuovo continente.
Visione e formazione dell'uomo nel capitolo VII della Regola di S. Benedetto   Come San Benedetto,nel capitolo VII della sua Regola,concepisce l’uomo e lo forma   Riflessioni di Dom Denis Huerre abbate emerito Pierre-qui-vivre e preside emerito della Congregazione Benedettina Sublacense   (prima parte)   Per me la Regola di San Benedetto è un libro modernissimo. Quando si fa un’edizione della RB con una scelta delle pagine più spirituali o più attuali, per me è un po’ uno scandalo, perché questo testo costituisce una unità e tutto è importante, per comprendere la mentalità e lo spirito di San Benedetto. Con le…
Mercoledì, 15 Ottobre 2008 00:10

Tollerare non è sufficiente (Marcelo Barros)

Tollerare non è sufficientedi Marcelo BarrosIl 21 gennaio, per la prima volta, il popolo brasiliano ha celebrato la “Giornata nazionale di lotta all’intolleranza religiosa”, decretata dal Congresso nazionale e approvata dal presidente della Repubblica il 27 dicembre 2007, attraverso la legge n. 11.635. Vale la pena approfondire i motivi per i quali questa misura è opportuna e quali obiettivi concreti la legge può contribuire a raggiungere.
Martedì, 14 Ottobre 2008 23:55

Dar da bere agli assetati (Luciano Manicardi)

LE OPERE DI MISERICORDIA di Luciano Manicardi  "Un gruppo destinato alla liquidazione si avvia al blocco nr. 25. Questo blocco è l’atrio della morte. Serve ai condannati da ultima tappa prima della camera a gas, come sala d’aspetto... Alle donne racchiuse non veniva dato né da bere né da mangiare. A che scopo? I loro numeri erano già stati cancellati e se erano ancora vive era solo per una questione di economia di lavoro. Del resto, nemmeno il bestiame al macello si foraggia. Le infelici morivano dalla sete, Erano avide di acqua. Dalle finestre con le inferriate si sporgevano decine…
Giovedì, 25 Settembre 2008 00:29

A mensa con Gesù (Frei Betto)

di Frei Betto Cristo si è dato a noi come pane in un gesto di amore supremo. Noi ci doniamo a lui nella giusta condivisione del cibo. Ecco il senso evangelico della comunione. La commensalità era un’espressione molto forte della cultura palestinese ai tempi di Gesù. Sedersi insieme a tavola era anticipare la gioia eterna. La mensa ero il luogo in cui si nutriva la vita e si consentiva agli spiriti di entrare in comunicazione.
Sabato, 23 Agosto 2008 22:30

Ignazio di Loyola

Ignazio di Loyola (1491-1556) I. ABBOZZO BIOGRAFICO Iñigo Lopez de Oñaz y Loyola, che soltanto più tardi, durante il suo periodo di studi a Parigi, si chiamerà Ignazio, nacque nel 1491 al castello di Loyola, nella provincia basca di Guipùzcoa. Crebbe, insieme a cinque sorelle e sette fratelli, in una famiglia nobile e cattolica, orgogliosa del proprio passato guerriero e della fedeltà alla corona. L’idea della «reconquista» della penisola iberica ad opera della Spagna cristiana, influenzò i processi sociali. Nel 1492 cadde l’ultima fortezza moresca, Granada. Nello stesso anno Colombo, al servizio della regina Isabella, scopri il nuovo mondo. Le…
Sabato, 23 Agosto 2008 22:15

Perdonare le offese (Luciano Manicardi)

Una lucida analisi di ciò che si sviluppa nell’io della persona “vittima” diviene il primo passo per una crescita spirituale ed un cammino di fede adulto che consentirà al soggetto di attuare il Vangelo dell’amore. “..Rimetti a noi i nostri debiti; come noi li rimettiamo ai nostri debitori...” Il perdono è onnipotente, nel senso che tutto può essere perdonato, al tempo stesso è infinitamente debole, in quanto nulla assicura che l’offensore cesserà di fare male.
Non è il fatto che l’uomo ascenda a Dio che è importante, bensì quello che Dio discenda nell’uomo. Se l’uomo ascende a Dio, vedi tutti i genii religiosi di prima e dopo Cristo, Dio diventa simile all’uomo...
di Antonio Gentili  Viviano un’era contrassegnata dalla mobilitazione spirituale, che riequilibra una visione catastrofica del nostro tempo. «Il cristianesimo ridotto a pura azione umanitaria nei vari campi dell’assistenza, della solidarietà, del filantropismo, della cultura; il messaggio evangelico identificato nell’impegno al dialogo tra i popoli e le religioni, nella ricerca del benessere e del progresso, nell’esortazione a rispettare la natura: la Chiesa del Dio vivente, colonna e fondamento della verità (cfr. 1Tm 3,15), scambiata per un’organizzazione benefica, estetica, socializzatrice: questa è l’insidia mortale che oggi va profilandosi per la famiglia dei redenti dal sangue di Cristo». In questo senso l’ex arcivescovo…

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