Vita nello Spirito

Domenica, 29 Giugno 2008 01:28

Martin Lutero (1483-1546)

Martin Lutero (1483-1546)Sono pochi i personaggi che hanno condizionato la storia del cristianesimo in una maniera così decisiva, e così discussa, come Martin Lutero. Col suo appello rivolto alla chiesa e alla teologia a tornare ai fondamenti biblici, a riconoscere criticamente i propri errori e a purificarsi, Lutero ha suscitato non poche contese. Tra le cose che ha rimproverato alla pietà cristiana del suo tempo ci sono determinate forme della cosiddetta mistica: soprattutto una vita puramente contemplativa. di immersione totale nel divino, e l’eccessivo apprezzamento religioso di visioni e sogni. Lutero sottolineò il legame della fede con la parola «esterna»…
Domenica, 29 Giugno 2008 00:51

Gente di strada (Frei Betto)

di Frei Betto Forse coloro che scrivono poesie anonime sui muri delle nostre città sono accattoni con una vena poetica. Il preconcetto sociale c'induce a non distinguere tra raccoglitori di rifiuti riciclabili, mendicanti e ladri. Tendiamo a guardare ai primi due come potenziali terzi. In verità, il ladro ruba, il mendicante chiede la carità, il raccoglitore di rifiuti lavora.
Domenica, 29 Giugno 2008 00:32

“Vestire gli ignudi” (Luciano Manicardi)

LE OPERE DI MISERICORDIA di Luciano Manicardi Imitazione della misericordia divina. Nudo uscii dal seno di mia madre e nudo vi ritornerò (Gb 1,21) La vita umana si svolge tra due nudità: quella dell’inizio della vita e quella della fine della vita. Due nudità differenti perché nel mezzo avviene il processo di soggettivazione: se si nasce nudi, alla fine della vita ci si spoglia. Ovviamente si tratta di un processo fisico che ha a che fare con la nudità del neonato e la nudità del morto, ma ha anche una valenza psicologica e simbolica: alla fine della vita si abbandona…
L’inesauribile creatività dello SpiritoCarismi antichi e nuovi per una Chiesa "bella”di Fabio Ciardi Dall’inizio del secolo scorso, ma soprattutto dopo il Concilio, hanno cominciato a sorgere nuove fondazioni con caratteristiche spesso completamente diverse da quelle tradizionali. Esse nascono da un comune vasto movimento di ritorno alle fonti (bibliche, liturgiche, patristiche, ecumeniche) e da esperienze di ecumenismo pratico. «Lo Spirito, che in tempi diversi ha suscitato numerose forme di vita consacrata, non cessa di assistere la Chiesa, sia alimentando negli Istituti già esistenti l’impegno del rinnovamento nella fedeltà al carisma originario, sia distribuendo nuovi carismi a uomini e donne del nostro…
di Antonio Gentili Dobbiamo renderci conto che nel cuore dell’uomo vive Dio. Non abbiamo dunque che da riconoscere e coltivare questa presenza, immanente e trascendente a un tempo.
I veri e più pericolosi ostacoliBenedettine di S. Maria di Rosano “È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo” (Mt 18,7). Il prolungato discorso di Gesù riguardo all'accoglienza dei bambini, con l'esortazione ad acquistare il loro spirito di semplicità e d'innocenza per entrare nel regno dei cieli, prosegue severo sfociando su un tema particolarmente grave e purtroppo oggi più che mai attuale: lo scandalo. La parola del Signore risuona con piena autorità, ma non nasconde l'accorata, profonda apprensione del Maestro, che sembra avvertire e prevedere il ripetersi senza fine, nella storia umana, di…
Sabato, 07 Giugno 2008 02:05

Chiamata dei dodici (Giovanni Vannucci)

Chiamata dei dodicidi Giovanni Vannucci I dodici prescelti erano destinati ad apprendere direttamente dal Maestro l’insegnamento essenziale di una verità destinata a rinnovare il mondo. Il primo di loro fu Simone, che Cristo chiamerà Cefa, Pietra. Pescatore dal cuore generoso e forte, guidato più dal sentimento impetuoso che dalla lucida ragione. Di Andrea, suo fratello, sappiamo molto dalle leggende che si sono formate attorno al suo nome, ma la Scrittura non dice niente. Giacomo, il fratello di Giovanni, è menzionato nei Vangeli, insieme a Pietro e Giovanni, come testimone della risurrezione della figlia di Giairo, della trasfigurazione e dell’agonia nel…
GIM Pesaro «Il Vangelo di Giovanni è molto chiaro: il sogno di Dio è quello di formare casa dentro la storia e Dio condivide il suo sogno in noi. La storia si trasfigura se noi facciamo gesti di familiarità e di casa come il perdono che può fermare il male». Non ha dubbi Antonietta Potente: la sua affermazione suona così semplice eppure così straordinaria. È nata in Liguria nel 1958, ha vissuto gli anni della politica durante gli studi superiori, poi ha deciso repentinamente di entrare nell’unione delle suore Domenicane San Tommaso d’Aquino.
Il macroecumenismoIl volto diverso di Dio nella comunione delle culturedi Marcelo BarrosTra tutte le questioni democratiche nessuna è arrivata al XXI secolo in modo tanto mal risolto quanto il razzismo. Essa si manifesta in forme nuove di discriminazione sociale e di protezione delle società ricche contro l’onda dell’ "invasione dei barbari", che minaccia le isole di prosperità del primo mondo. Per lo stato americano non sembra aver importanza la quantità di poveri latino-americani assassinati dalla polizia, o uccisi dall’inclemente deserto quando tentano di attraversare la frontiera dal Messico agli Stati Uniti. Ogni giorno sorgono nel primo mondo nuove denunce di…
Già per i Padri i cinquanta giorni che seguono la Pasqua hanno la caratteristica di essere come “un unico giorno”. In essi si pregusta sulla terra ciò che vivremo nel mondo futuro. Quando affermano che si tratta di “una grande domenica”, ciò significa che anche per essi questo tempo era come un unico “ottavo giorno”.
di Mons. Remi Teissier, arcivescovo di Algeri La promessa è di Dio e certamente si realizzerà; ma è pure attesa di ogni cuore umano e come tale essa è compito ineludibile di ciascuno. “Non ci sarà più lutto, né lamento, né affanno» (Ap 21,4). È una promessa di Dio.Ma è anche un'attesa del cuore. Specialmente in questi tempi dove i disordini della globalizzazione e le ingiustizie in Medio Oriente pesano su ciascuno di noi .
La dimensione ecclesiologica Ricerca di un orizzonte di relazioni e di presenza di Silvano Pinato Il Concilio ha riconosciuto alla vita religiosa uno statuto teologico che la colloca nel cuore stesso della Chiesa. Ma questa scoperta va valorizzata. Ecco quindi farsi avanti una nuova coscienza ecclesiale nei religiosi, che fa intravedere un orizzonte di relazioni e di comunione: i modi sono in parte ancora da inventare.

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