Vita nello Spirito

Sabato, 04 Agosto 2007 21:10

La superbia (Luciano Manicardi)

di Luciano Manicardi «Inizio di ogni peccato è La superbia» (Siracide 10,15 secondo La Vulgata). Questo versetto biblico ha contribuito alla tradizione per cui La superbia è all’origine di ogni male ed è, almeno a partire da Gregorio Magno, al primo posto nella lista dei vizi capitali. Primo anche perché sentito come peccato contro Dio che echeggia il “voler diventare come Dio” presente nel racconto delle origini dell’umanità (Genesi 3,5). La superbia si manifesta in quattro modi: «Quando si pensa che il bene derivi da noi stessi; quando si crede che, se ci viene dato dall’alto, è per i nostri…
Il Dio biblico sta nella domanda di redenzione, molto più che nelle eterne strutture dell'essere. Il contemplante riconoscimento della presenza dell'Armonia nel mondo è il sacro, la fede è la dolorosa consapevolezza dell'assenza dell'Armonia dal mondo.
Mercoledì, 18 Luglio 2007 00:33

L’invidia (Luciano Manicardi)

di Luciano Manicardi Tra i vizi capitali un posto particolare occupa l’invidia. La tradizione cristiana, fondandosi sul testo di Sap 2,24: “per l’invidia del diavolo la morte entrò nel mondo”, ne colse l’estrema pericolosità. Il primo atto di invidia, del diavolo nei confronti dell’uomo, ebbe effetti devastanti, e si rivelò contagioso: l’uomo, da invidiato divenne invidioso e la storia biblica è piena di casi di invidia e di figure di invidiosi.
Mercoledì, 18 Luglio 2007 00:26

A passo di danza contro la rassegnazione (g.f.)

(g.f.) «Cerchiamo di cogliere i segni di novità che il Vangelo introduce nella trama del quotidiano»
Mercoledì, 18 Luglio 2007 00:21

La religione del Figlio (Giovanni Vannucci)

La religione del Figliodi Giovanni Vannucci Due simboli nella narrazione di Mt 14, 22-33 ci indicano che si tratta di un evento rivelatore: il monte ove Cristo passa la notte in preghiera, il mare sconvolto sulla cui superfìcie cammina impavido e sereno. La montagna come luogo di incontro del cielo con la terra si trova in tutte le tradizioni religiose. In India troviamo il monte Meru, la cima più alta della terra, il centro di tutto l’universo; nell’Iran il monte Alborj, considerato il centro del mondo attorno al quale si muovono il sole e i pianeti; in Cina la montagna…
Il sogno di Dom Helder:il grande giubileo della giustiziadi Marcelo Barros Se dovessi presentarmi direi che io sono uno della "periferia del villaggio globale", anzi della periferia della periferia. Vengo, infatti da una regione-che-non-conta di un Paese, il Brasile, il cui governo, perfettamente ligio alle direttive del Centro, ha già deciso chi deve vivere e arricchirsi e chi deve morire. Faccio parte di una comunità che si sforza di testimoniare e di annunciare che la vita può essere vissuta, pur tra le inevitabili contraddizioni, sotto il segno dell'alleanza, nella custodia e dedizione reciproca dei fratelli e delle sorelle. Come figura…
Non temete chi uccide il corpodi Giovanni VannucciLa parola di Cristo scende nei profondi recessi dell’anima umana, e vi compie la trasformazione dell’uomo, la carne riceve la parola e la parola fa fiorire la carne. Ogni cellula della carne vibra di nuova vita, appare l’uomo nuovo e in lui tutto è annuncio. I due momenti sono essenziali: ascoltare nel silenzio, nell’oscurità del proprio essere la parola; quando nell’uomo tutto si dischiude alla vita della parola allora, e solo allora, può annunciare all’aperto quello che nell’oscura trasformazione del suo essere è stato compiuto dalla parola. Ogni discepolo è chiamato a vivere…
La santità è «vivere con»di Pietro Andrea CavaleriNote 1) M. ZAMBRANO, Persona e democrazia. La storia sacrificale, Bruno Mondatori, Milano 2000, p. 29. 2) Cfr H. ARENDT, Ebraismo e modernità, Feltrinelli, Milano, 1995. 3) Cfr M. CACCIARI, L'Arcipelago, Adelphi, Milano 1997. 4) Cfr G. SALONIA, Dialogare nel tempo della frammentazione, in E. ARMENTA - M. NARO (a cura di), Impense Adlaboravit, Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, Palermo 1995, pp. 571-586. 5) Cfr H. KOHUT, La guarigione del Sé, Bollati Boringhieri, Torino 1992; La ricerca del Sé, Bollati Boringhieri, Torino 1993, 6) M. SPAGNUOLO LOBB, G. SALONIA, P.A. CAVALERI, Individual and…
La santità è «vivere con»di Pietro Andrea Cavaleri “Quegli aerei che si avventanocontro le altere torri,quel volo a capofitto di vite umanecontro altre vite...La mente vacilla, l’animo e soverchiato, oppresso...Si preparano, forse sono già venuti,tempi in cui sarà richiestoagli uomini di essere altrida come siamo stati. Come?»Mario Luzi 1. Cristo evento relazionale Per comprendere più agevolmente il senso che oggi assume la dimensione relazionale nella vita di ognuno di noi può essere utile, seguendo le riflessioni della filo­sofa spagnola Maria Zambrano, immaginare la storia come una progressiva rivelazione dell'uomo e l'uomo co­me «un essere nascosto che deve rivelarsi a poco…
Spiritualità benedettina e cistercenseAnnotazioni antropologiche sul desiderio a servizio della formazione monastica (1)di Dom Bernardo Olivera, abate o.c.s.oAbate Generale dell’Ordine Cistercense della Stretta OsservanzaINTRODUZIONE Ancora una volta vorrei dare un contributo antropologico nel contesto della nostra formazione monastica. L’uscita di una mezza dozzina di giovani monaci adulti negli ultimi due anni mi ha tatto pensare. In quasi tutti i casi, c’è stato un paio di dati in comune: la scoperta dell’amore umano incarnato in una donna concreta e la relativizzazione totale di tutto ciò che era stato vissuto precedentemente. Sembra che la scoperta dell’amore umano abbia fatto diventare irreale la…
Domenica, 10 Giugno 2007 19:59

La gola (Luciano Manicardi)

di Luciano Manicardi Il vizio cosiddetto della “gola” dovrebbe piuttosto essere chiamato “voracità” o, secondo il termine greco gastrimarghìa con cui lo definisce Evagrio, “follia del ventre”. Un altro termine utilizzato dai Padri è laimarghìa, “follia della gola” e indica piuttosto la “golosità”. Secondo Doroteo di Gaza la differenza tra i due atteggiamenti consiste nel fatto che l’uno riguarda la quantità di cibo, l’altro la sua qualità: «A volte si è tentati sulla qualità del cibo: uno, ad esempio, non vuole necessariamente mangiare molto, ma desidera cibi delicati. Costui, quando mangia un cibo che gli piace, è talmente dominato dal…
di Piero Pisarra Il governatore d’Egitto si recò un giorno nel deserto di Scete per conoscere abba Mosè, ex brigante divenuto uno dei più famosi eremiti. Avvicinandosi al luogo che gli era stato indicato, incontrò un vecchio al quale chiese dove si trovasse la cella del grande anacoreta. “Che volete da lui?”,replicò l’uomo, “è un pazzo e un eretico”. Senza dargli retta, il governatore proseguì sulla sua strada arrivò alla chiesa più vicina, dove seppe che l’anziano che aveva incontrato altri non era che lo stesso Mosè”.

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