Vita nello Spirito

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E’ frequente, nei vangeli, l'annotazione che dei malati "vengono portati" a Gesù. Se essi hanno una certa autonomia di movimento, se riescono a camminare dovendo tutt'al più essere sostenuti, essi sono semplicemente «accompagnati», «condotti», «guidati» fino a Gesù.
Ascolto e comunicazione tra le generazionidi Giovanni DalpiazIl monachesimo italiano sta attraversando un passaggio molto difficile: le nuove vocazioni, presenti anche se in numero piuttosto basso, sono insufficienti ad assicurare il ricambio generazionale e ciò, tra le altre conseguenze, indebolirà ancor più la già esigua presenza territoriale. La crisi è in parte occultata dal prolungamento dell’età di vita. Di conseguenza i nostri monasteri hanno sì ancora monaci, ma sempre più anziani.La distanza generazionale concorre ad accrescere le differenze nei codici comunicativi, come è frequente osservare in quella fase molto particolare della vita comunitaria che è l'accoglienza e l'inserimento di una…
La pagina delle beatitudini evangeliche introduce la vita pubblica di Gesù con un messaggio che ne contiene l'annuncio fondamentale e può essere paragonata al nartece o al portale di una grande cattedrale.
La passione di Cristo,storia, testimonianza e veritàdi Marcelo Barros Essere cristiani è seguire Gesù come discepoli nelle opzioni fondamentali della vita e ricevere dal Padre lo Spirito Santo, energia di amore divino che ci rende capaci di amare come Gesù e che ci "divinizza". Gli antichi pastori delle Chiese definivano questa fede come "cammino", itinerario spirituale, che può essere espresso in diverse forme. Ogni Chiesa o comunità privilegia di più l'uno o l'altro aspetto. Dire che il sole nasce alle 6 e tramonta alle 18 è tanto vero quanto parlare di movimento della terra intorno a se stessa mentre gira…
Fate quello che vi dirà. Ascoltare e «fare» la Parola · Il Verbo ha assunto la carne perché noi potessimo ricevere lo Spirito · È lo Spirito che ci consente di «ascoltare» quando vuole dire a noi la parola di Dio e dunque di «fare» quanto ci viene richiesto nella storia e dalla storia · Dando così sempre l’inizio ad un’opera sempre nuova.IntroduzioneIl Vangelo di Giovanni si apre con la proclamazione dell'incarnazione del Verbo e si chiude con l'insufflazione, da parte del Risorto, dello Spirito nei discepoli. È possibile perciò sintetizzarlo, come ha fatto il teologo ortodosso Evdokimov, con l'espressione:…
per un discernimento spiritualeMi apro alla speranza di un Dio che mi amaTONY e VALERIA PICCIN Vallà (Treviso)Il mistero dell'Amore che vivifica ogni amore e che risveglia la speranza richiede un atteggiamento umile di silenzio e la disponibilità alla contemplazione.«Alzati, amica mia, mia bella, e vieni!Perché, ecco l'inverno è passato;è cessata la pioggia, se n'è andata;i fiori sono apparsi nei campi,il tempo del canto è tornatoe la voce della tortoraancora si fa sentire nella nostra campagna.Il fico ha messo fuori i primi fruttie le viti fiorite spandono fragranza.Alzati, amica mia, mia bella, e vieni!».(Cantico dei Cantici 2,10-13)L'autore sacro del Cantico…
«Il rischio dell’Europa è che si accorga del dramma dei poveri con una mentalità da ricca, mentre la Chiesa lo avvicina con un cuore da povera». L’omelia del presidente emerito del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace durante la messa di chiusura delle Settimane sociali di Francia il 26 settembre 2004.
L'uomo prova disperazione perché qualunque scelta faccia, non riesce mai a realizzarsi in quanto essere finito e non autosufficiente. La fede supera la disperazione poiché l'uomo non si illude di essere autosufficiente, ma riconosce la sua dipendenza da Dio. Da qui la "speranza": la speranza in Dio al quale tutto è possibile.
Il monaco frena la lingua dal parlare e mantenendosi fedele al silenzio non parla finché non sia interrogato (RB 7,56).
Spiritualità Marista di Padre Franco GioannettiTrentunesima partePer comprendere meglio esaminiamo ora i seguenti brani del libro degli Atti degli Apostoli.Atti 1, 13-14Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelota e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui.Atti 2, 42-47La prima comunitàErano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Un senso…
Sabato, 07 Maggio 2005 20:50

Il nuovo respiro (Giovanni Vannucci)

Il nuovo respirodi Giovanni VannucciPotremmo definire il brano di Gv 14,15-21, insieme ad altri brani naturalmente, la genesi, la nascita dell'uomo nuovo nella nuova realtà coscienziale di Cristo. "Se mi amate, custodite le mie parole-germi". Amare Cristo significa rispondere attivamente all'Amore infinito che ci avvolge e ci feconda; custodire le parole di Cristo, vuol dire preparare loro la matrice adatta ad accoglierle, farle germinare e nascere, riceverle nella loro originaria forza, con forte umiltà che ci aiuti ad allontanare qualunque altra energia germinativa che nasca dalle zone egoistiche del nostro essere personale.L'opera di ascesi, di purificazione, di offerta totale di…
Sabato, 30 Aprile 2005 22:34

Aquila e Priscilla. In due per il Vangelo

Aquila e Priscilla. In due per il Vangelo   Erano due sposi, presumibilmente giovani, quelli che aiutarono Paolo nel suo difficile inserimento a Corinto . Con l'apostolo condividevano il lavoro - erano come lui fabbricatori di tende - il vitto e la casa . Condividevano anche il lavoro pastorale, le preoccupazioni per la diffusione dell'Evangelo. Una evangelizzazione che prosegue anche a Roma dopo la morte di Paolo, e fatta a due a due, da due coniugi.   Al capitolo 18 degli Atti degli Apostoli si racconta che!' apostolo Paolo, durante il prolungato soggiorno nella città di Corinto, si stabilì nella…

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