La confessione di Pietro è certo uno dei testi più conosciuti del Nuovo Testamento soprattutto nella versione di Matteo. Così si ricordano facilmente le parole di Gesù al discepolo che lo ha appena riconosciuto come il Messia: “Beato te, Simone, figlio di Giona…” e: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa”.
Il problema della creazione e come concepirla in questi ultimi anni è ritornata più volte nelle pagine dei giornali e delle riviste anche scientifiche per le ostilità mosse negli Stati Uniti contro il darwinismo, dapprima dai cosiddetti creazionisti e poi dai sostenitori del «Progetto Intelligente».
Tutto ciò che esiste è creatura, e Dio l’ha chiamata all’essere per farla partecipe della sua perfezione e del suo amore. Le prime pagine della Bibbia evocano in un linguaggio semplice e immaginoso, ma profondo, le origini dell’universo e dell’uomo da parte di Dio solo.
Per affrontare questo tema bisogna mettersi nell'unica prospettiva che, credo, sia possibile percorrere come cristiani: vale a dire quella dell'ascolto della parola di Dio. Tutto il resto può essere ridotto a vuoto chiacchiericcio, ad opinione personale.
Ciò che chiamiamo anno liturgico (dall’uso linguistico latino) è il memoriale solenne delle azioni salvifiche di Dio in Gesù Cristo, nel corso di un anno. L’anno liturgico non può essere inteso erroneamente come alternativa ecclesiastica all’anno civile.
Durante il periodo del modernismo la discussione sulla continuità tra la predicazione di Gesù e la nascita della Chiesa poneva in crisi l’origine divina della Chiesa stessa. Oggi, in un contesto di dialogo tra le scienze, polemiche e accuse sono fuori luogo.
Se la giustizia è dare a ciascuno il suo, l’avarizia è non dare niente a nessuno. Essa è smoderato desiderio dell’avere, puntigliosa smania d’accumulo e spasmodica voglia di conservarlo. Per l’avaro conta l’avere più che il fruire.
Il cristiano sa che all’origine di tutto ciò che esiste c’è Dio, uno, vivo e vero, onnipotente, eterno, misericordioso, perfettissimo nell’intelligenza, nella volontà e in ogni attribuzione.
È necessario esaminare le diversità delle caratteristiche dei singoli profeti per riassumere l’esperienza di Jahweh da parte di Israele testimoniata dalla parola dei profeti.
È ancora possibile prendere sul serio i racconti biblici sulla creazione del mondo e sul diluvio? Appoggiandosi sulla nostra conoscenza scientifica, è ancora possibile credere che il mondo è stato creato in sette giorni e che c’è veramente stato un diluvio universale?
Dopo una lunga pausa, determinata da un serio incidente in montagna, nell’ottobre del 2005, riprendo la collaborazione con p. Franco e colleghi, ricominciando da un tema, che anche personalmente mi ha coinvolto in modo diretto, concreto e non teorico.
La preghiera eucaristica è il momento centrale e culminante dell’intera celebrazione della Santa Messa. Ha inizio con il prefazio e svolgendosi attraverso la solenne acclamazione dell’assemblea, l’invocazione al Padre e l’epiclesi consacratoria raggiunge la sua massima espressione nella narrazione dell’istituzione e nell’anamnesis del sacrificio di Cristo, per concludersi nella dossologia trinitaria.
Di che cosa abbiamo paura? Dell’arrivo improvviso della guerra a mietere le nostre esistenze, il nostro fragile benessere? Del crollo in borsa dei titoli azionari e degli investimenti finanziari?
La Chiesa sempre, soprattutto negli ultimi cento anni, ha riflettuto molto su questo argomento: Dio si è compiaciuto di unire Gesù e Maria in modo così intimo che nessuno può volgersi all'uno e non immediatamente anche all’altra né darsi all’uno e non all’altra né lasciare l’uno senza perdere anche l’altra.
Il vangelo di Giovanni, vangelo della maturità, presenta figure di uomini e di donne, in cui identificarci, che approfondiscono, dopo qualche tempo, la loro relazione con Cristo.
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