Formazione Religiosa

I problemi dell’ispirazione profetica sono stati generalmente trattati in modo univoco per tutti i profeti. Forse dovremmo ammettere la possibilità che il problema sia trattato separatamente per ciascun profeta; il materiale fornito dall’A.T. non è tale da permettere al teologo di formare un concetto generale di “ispirazione profetica” che sia valido per ciascuno dei profeti.
L’esigenza di pensare il ministero a partire dalla comune chiamata al culto spirituale, che rende possibile pensare il popolo del NT come il popolo “sacerdotale”, il popolo che esprime il culto della nuova e definitiva alleanza che si è compiuto nell’unico mediatore che è Gesù Cristo.
Salvezza in Cristo e vita cristianadi Pietro RossanoL’EVENTO CRISTIANO La storia dopo Gesù24. Nella Chiesa della prima ora ogni cristiano era un araldo e un testimone di Cristo. Nel volgere di pochi anni la fede in Cristo dalla Palestina si diffuse tra le genti dell’Asia, dell’Europa e dell’Africa che si affacciavano sul bacino del Mediterraneo, e incominciò a penetrare nell’interno dei continenti. L’apostolo Pietro lavorò in Siria e a Roma, dove morì martire; Paolo percorse il mondo greco-romano, Giovanni e Tommaso annunciarono il Vangelo nelle regioni occidentali dell’ Asia, mentre Giacomo organizzava la Chiesa tra gli Ebrei convertiti. Si avveravano…
Lunedì, 01 Dicembre 2008 23:30

Mistero e stupore (Jean Paul Sartre)

Mistero e stuporedi Jean Paul Sartre “La vergine è pallida e guarda il bambino. Ciò che bisognerebbe dipingere sul suo volto è uno stupore ansioso che è comparso una volta soltanto su un viso umano. Perché il Cristo è suo figlio, carne della sua carne e sangue delle sue viscere.L’ha portato in grembo per nove mesi, gli offrì il seno, e il suo latte diventerà sangue di Dio.Qualche volta la tentazione è così forte da farle dimenticare che è Dio. Lo stringe tra le braccia e dice: “bambino mio”.Ma altri momenti rimane interdetta e pensa: “lì c’è Dio”.E viene presa…
Lunedì, 01 Dicembre 2008 23:22

Gesù e sua madre

Gesù e sua madre Regina coeli, laetare, alleluja! Quia quem meruisti portare, alleluja! Resurrexit sicut dixit, alleluja! PIETRO DI CRAON - Non alla pietra tocca fissare il suo posto, ma al Maestro dell’Opera che l’ha scelta.Paul Claudel (L’annuncio a Maria)Il Padre. Il Maestro dell’Opera è Lui, Dio Padre. Da Lui dobbiamo prendere le mosse per cercare di entrare nel mistero di Gesù e di sua madre.Anche se il termine «padre» tende a renderci Dio più familiare, Egli rimane comunque l’Ineffabile. Ineffabile non vuol dire lontano, inaccessibile. Vuol dire indicibile con le nostre povere parole umane. E’ per questo che le…
Lunedì, 01 Dicembre 2008 22:50

Ma cos’è allora la laicità

Ma cos’è allora la "laicità? di Giordano Frosini Nata nel mondo cattolico, questa parola é stata declinata su versanti diversi, creando non pochi equivoci. Il suo significato analizzato a partire dalla "Gaudium et spes", dal documento della Congregazione per la dottrina della fede "Cattolici in politica" e dalla riflessione di Giuseppe Lazzati. Oggi i difensori della vera laicità sono i cattolici.
I libri profetici sono considerati dalla maggior parte dei critici moderni il punto più alto della rivelazione, dell’esperienza religiosa di Israele e della Teologia dell’Antico Testamento. Eppure è difficile delineare le origini della rivelazione profetica. Ciò che si conosce della profezia più antica indica che il punto più alto della rivelazione biblica proviene da origini umili e persino poco dignitose.
L’enfant terrible del cristianesimodi Daniel Marguerat *In un recente, illuminante libretto, Daniel Marguerat ritorna sulla modernità di Paolo, l’enfant terrible del cristianesimo. Spirito dottrinario, tono ruvido, antifemminismo… non avrebbe sviato il puro messaggio di amore di Gesù in una opprimente dottrina del peccato? Già durante la sua vita, questo rinnegamento del giudaismo irritava. Oggi, molti cristiani lo hanno accantonato, e credono senza Paolo o malgrado lui. Chi legge ancora la corrispondenza di questo apostolo poco amato? Chi coglie l’importanza della “giustificazione secondo fede” o della “salvezza al di fuori delle opere della Legge”? Tuttavia, senza di lui, senza il suo…
Martedì, 04 Novembre 2008 23:18

Le donne tacciano (Lilia Sebastiani)

Le donne taccianodi Lilia Sebastiani …Quando vi radunate ognuno può avere un salmo, un insegnamento, una rivelazione, un discorso in lingue, il dono di interpretarle. Ma tutto si faccia per l'edificazione. (...) Quando si parla con il dono delle lingue, siano in due o al massimo in tre a parlare, e per ordine, e uno poi faccia da interprete. Se non vi è chi interpreta, ciascuno di essi taccia nell'assemblea e parli solo a se stesso e a Dio. I profeti parlino in due o tre e gli altri giudichino. Se uno di quelli che sono seduti riceve una rivelazione,…
Martedì, 04 Novembre 2008 23:00

Riposo eterno (Faustino Ferrari)

Quando si partecipa ai riti di un funerale religioso, una espressione che viene spesso ripetuta (nei canti, nelle omelie e nei testi delle varie preghiere) è quella del riposo eterno.
Martedì, 21 Ottobre 2008 01:59

Il sacramento dell'unzione degli infermi

La difficile situazione della malattia, che prostra il corpo e l’anima dell’uomo può essere qui presupposta come conosciuta. La malattia rende l’uomo cosciente del suo limite e della sua dipendenza, e ricorda energicamente la legge del dover morire, spesso dimenticata.
Martedì, 21 Ottobre 2008 01:31

La Chiesa, sposa di Cristo (Pierre Grelot)

La Chiesa, sposa di Cristodi Pierre Grelot Gli uomini, istintivamente, hanno sempre visto nel matrimonio qualche cosa di sacro. Il mutuo amore degli sposi, la trasmissione della vita, hanno origine da un ordine misterioso al quale Dio è intimamente legato. Già la rivelazione biblica, eliminando gli errori dei paganesimi antichi, ne indicava la ragione al popolo d’Israele. Creando l’umanità a sua immagine, Dio l’ha fatta uomo e donna e le ha concesso il dono della fecondità (Gen. 1, 27-28). Dio ha dato la donna all’uomo come un aiuto simile a lui; e questo è il motivo per cui, abbandonando la…

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